Aceto Balsamico Tradizionale di Modena da oscar: produzione limitatissima, gusto unico

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Con appena poco più di due anni di certificazione alle spalle, ovvero dopo il riconoscimento della Igp avvenuto nel 2009 e la protezione europea il 17 aprile 2000, oggi l’Aceto Balsamico di Modena è al primo posto della Top 15 di Qualivita, la fondazione che si occupa di studi e promozione sulle Indicazioni Geografiche alimentari italiane ed europee. E da sempre è uno straordinario prodotto Made in Italy. Tanto che il Belpaese gli ha dedicato un francobollo.

 

(TurismoItaliaNews) Si è distinto per le ottime performance economiche (243 milioni di euro all’origine, 405 milioni al consumo) ma soprattutto per la grande quantità di volumi esportati (195 milioni di fatturato da export) che ne fanno il prodotto tipico italiano con la maggior quota di esportazione. L’Aceto Balsamico di Modena, autentico vessillo del Made in Italy, dopo il riconoscimento europeo ha continuato a riscuotere positivi risultati, facendo balzare il comparto degli aceti italiani a denominazione protetta - che oltre alla Igp comprende le due Dop "Balsamico Tradizionale" di Modena e Reggio Emilia - al quarto posto nella graduatoria Dop e Igp dei fatturati all’origine di Ismea. Attraverso una produzione limitatissima ed un disciplinare veramente rigoroso potrebbe oggi essere considerato come vero e proprio simbolo nel mondo per tutta la tradizione agroalimentare italiana.

L'origine potrebbe risalire alle pratiche produttive dei Romani nella cottura del mosto delle uve allora prodotte nelle aree delle odierne province di Modena e Reggio Emilia, ma è per testimonianze scritte e dirette che questo condimento viene decantato da oltre un millennio. Solo in questi territori però, unico esempio nel mondo, si è nel tempo sviluppato il processo per ottenere aceto direttamente dal mosto dell'uva seguendo un insieme di usanze, lente procedure e sapere antico. Questa antica tradizione nel tempo si è differenziata portando ai nostri giorni due prodotti: l'aceto dell'alta aristocrazia e delle grandi famiglie modenesi del passato, oggi Dop e detto appunto Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e un aceto per l'uso quotidiano, oggi anch'esso protetto dall’Unione Europea e detto Aceto Balsamico di Modena Igp. È quindi molto facile oggi, grazie ai due diversi tipi di protezione, distinguere fra i due prodotti e soprattutto distinguerli dalle frequenti imitazioni.

Il 17 aprile è quindi la ricorrenza dell'ottenimento della protezione Dop che ha definitivamente coperto il nobile Aceto Balsamico Tradizionale di Modena dal rischio delle innumerevoli imitazioni da sempre, (anche anticamente), offerte sul mercato. E proprio per lui arriva dall’Italia il francobollo (valore da 0,60 euro) che celebra questo delizioso prodotto. Stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in rotocalcografia su carta autoadesiva e in distribuzione dal 17 aprile 2012, il dentello raffigura, in primo piano, la caratteristica bottiglia riconosciuta quale contenitore ufficiale dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena; a firmare il bozzetto è Maria Carmela Perrini. La tiratura è di due milioni e ottocentomila esemplari articolati in fogli da ventotto.

 

Orgoglio, gelosia, passione sono l'origine e la motivazione dell'esistenza del nobile Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e sono anche l'essenza dell'animo modenese. Perché questo prodotto, unico al mondo, è nato a Modena ormai innumerevoli secoli fa? Le cose non avvengono a caso. Solo la passione degli antichi produttori e dei loro discendenti, la fatica e il conseguente orgoglio nella consapevolezza di ottenere come frutto del proprio lavoro e della propria pazienza qualcosa di "unico", possono portare a un prodotto tanto speciale che non si può non esserne gelosi. Questo è ciò che prova il produttore e anche ciò che percepisce il visitatore dell'acetaia quando viene ammaliato nell'osservare queste antiche procedure che da secoli si perpetuano nella misteriosa atmosfera che circonda i barili. Cosa può generare una passione così forte da passare di generazione in generazione? Una madre che appassionata per le sue botti si ferma fino a tardi in acetaia? Le cene dei figli a base di aceto balsamico, olio extravergine e pane? Il profumo che da sempre scende dal solaio attraverso le scale, quasi a ricordare la presenza del prezioso condimento? Oppure il fascino di questo prodotto che arriva dai nonni, dai bisnonni e ancor prima quasi fosse una sorta di ponte temporale fra le generazioni della famiglia? È difficile dirlo, ma è certo che l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop non è solo un prodotto da consumare ma è anche un insieme di emozioni, tutte da vivere.

A commento dell’emissione c’è il bollettino illustrativo con articolo a firma del presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Enrico Corsini, e del responsabile comunicazione del Consorzio, Leonardo Giacobazzi. Lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Modena Centro e l’ufficio postale di Spilamberto hanno utilizzato il giorno di emissione il rispettivo annullo speciale realizzato a cura della Filatelia di Poste Italiane. Il francobollo e i prodotti filatelici sono in vendita presso gli Uffici Postali, gli Sportelli Filatelici del territorio nazionale, gli "Spazio Filatelia" di Roma, Milano, Venezia, Napoli, Trieste, Torino e sul sito internet www.poste.it.

 

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