Donato Bramante, “inventor e luce della buona e vera architettura”: moneta e francobollo

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Angelo Benedetti, Roma

E’ considerato “inventor e luce della buona e vera architettura”. I suoi contemporanei, senza tema di esagerazione, paragonavano la sua opera a quella delle vestigia romane. Era insomma un grande già quando era in vita e a distanza di secoli la sua fama e il suo apprezzamento hanno potuto soltanto accrescersi. E in questo 2014 per Donato "Donnino" di Angelo di Pascuccio detto il Bramante è il momento delle celebrazioni nel quinto centenario della scomparsa. A sottolineare l’evento anche un francobollo dall’Italia.

 

(TurismoItaliaNews) Nato nel 1444 a Fermignano, nelle Marche, e scomparso a Roma l’11 aprile 1514, il Bramante è un altro artista poliedrico del Rinascimento italiano. Non solo architetto, ma anche pittore e con i suoi lavori si è legato indissolubilmente alla storia di centri come Urbino, Milano e ovviamente della Città Eterna, per la quale ha progettato la Basilica di San Pietro. Ma a Roma non c’è solo questa: il suo Tempietto in Santo Pietro in Montorio è un capolavoro dell’architettura rinascimentale, al pari del chiostro annesso al complesso che comprende anche l’attigua Chiesa di Santa Maria della Pace in cui si trovano le famose Sibille di Raffaello. Donato Bramante, trasferitosi da Milano a Roma dopo la caduta di Ludovico il Moro, diventa primo architetto di Papa Giulio II diventando il grande rivale di Michelangelo.

Il francobollo da 0,70 euro che ne celebra il quinto centenario è stato programmato per il 22 marzo 2014, nell’ambito della serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano”. La vignetta riproduce un particolare del dipinto “Cristo alla colonna” realizzato dal Bramante (1480-1490 circa), commissionato dall’Abbazia di Chiaravalle nei pressi di Milano ed esposto nella Pinacoteca di Brera. La tiratura è di due milioni e 716mila francobolli in fogli da ventotto muniti di fustellatura. A commento dell’emissione c’è il bollettino illustrativo a firma di monsignor Davide Tonti, vicario episcopale per la cultura e l’arte dell’Arcidiocesi di Urbino – Urbania - Sant’Angelo in Vado, di Delfina Betonica e di Giorgio Cancellieri, rispettivamente assessore alla cultura e sindaco di Fermignano (Pesaro – Urbino).

Il Tempietto del Bramante a Roma

Ma il francobollo non è l’unico omaggio collezionistico: sempre dall’Italia arriva una moneta in argento da 5 euro firmata da Maria Angela Cassol. Sul dritto è raffigurato Donato Bramante mentre sul rovescio il Tempietto di San Pietro in Montorio. Anche da San Marino sottolineatura numismatica con una moneta da 2 euro.

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Infoline mostra tel. 06-916508451

 

 

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