Megaliti, dolmen dell'età del bronzo, tombe puniche, resti di ville romane e tracce dell'uomo preistorico: a Malta la storia si visita

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Megaliti, dolmen dell'età del bronzo, tombe puniche, resti di ville romane e tracce dell'uomo preistorico difficilmente spiegabili, come ad esempio i misteriosi solchi dei carri. Malta è ricca di siti archeologici, alcuni dei quali dichiarati dall'Unesco Patrimonio mondiale dell'Umanità, aperti al pubblico e visitabili. Tra le antiche testimonianze di grande interesse c’è l’Hypogeum di Hal Saflieni, un complesso sotterraneo scavato nella roccia che veniva usato sia come santuario che per le sepolture dai costruttori del tempio.

 

(TurismoItaliaNews) Venne scoperto nel corso di lavori di costruzione nel 1902 e scavato per la prima volta da don Emmanuel Magri tra il 1904 e il 1906 rivelando al mondo tutta la sua straordinarietà: l’Ipogeo Safal Saflieni è un complesso costituito da camere interconnesse scavate nella roccia disposte su tre livelli distinti e i primi resti del sito risalgono al 4000 avanti Cristo circa, anche se il complesso è stato utilizzato in un arco di molti secoli, fino al c. 2500 a.C. Il livello più alto è costituito da una grande cavità con camere di sepoltura ai suoi lati. Probabilmente questa cavità era originariamente esposta al cielo e gli scavi dei primi anni '90 indicano che potrebbe esserci stata anche una struttura monumentale che segnava l'ingresso. Una porta conduce al livello intermedio, che contiene alcune delle caratteristiche più note dell'ipogeo, come le intricate pitture murali in ocra rossa e le caratteristiche splendidamente scolpite nell'imitazione di elementi architettonici comuni nei templi megalitici contemporanei. Il più profondo dei tre livelli è conosciuto come il livello più basso, a cui si accede in giù sette gradini nella stanza popolarmente conosciuta come la "Santa dei Santi".

L'Ipogeo è stato aperto per la prima volta ai visitatori nel 1908 e da allora è stato visitato da migliaia e migliaia di persone. Una circostanza che inevitabilmente ha finito per avere un impatto sul delicato microclima del sito che ha influenzato la conservazione dei dipinti di ocra rossa. Per questo motivo, dopo un progetto di conservazione che ha visto il sito chiuso per una decina di anni, è stato introdotto un criterio di visita che ammette solo 10 persona ogni ora per un massimo di 8 ore al giorno; contemporanemente un controllo ambientale mantiene la temperatura e l'umidità ai livelli richiesti.

I motivi per vederlo sono dunque molti, a partire dal fatto che l’Hypogeum Hal Saflieni è un “reperto” unico per le sue qualità e quindi iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale come "sito che fornisce la testimonianza unica di una tradizione culturale oggi scomparsa". I dipinti in ocra rossa, che decorano alcune pareti all'interno del sito, sono le più antiche ed uniche decorazioni preistoriche rinvenute sulle isole maltesi. Non solo: è splendidamente scolpito in imitazione di elementi architettonici comuni nei templi fuori terra, tra cui un esempio di come sarebbe stato un tetto di queste strutture.

Per saperne di più
Hypogeum di Hal Saflieni
Burial Street, Paola, PLA 1116, Malta
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www.heritagemalta.org

foto Heritage Malta

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