Ammouliani, la piccola isola meraviglia della Natura: davanti al Monte Athos c'è un paradiso terrestre

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Giovanni Bosi, Ammouliani / Penisola Calcidica

Prima ancora di arrivarci, la sua fama nel Mar Egeo è tale che una visita – ma meglio ancora un soggiorno – si rivela irrinunciabile. Troppa bella per non viverla e allo stesso modo non ci si può sottrarre al suo invitante gusto a tavola. Chi la definisce meraviglia della natura non esagera sicuramente. Siamo ad Ammouliani, la piccola isola che fronteggia il Monte Athos, nella Penisola Calcidica.

 

(TurismoItaliaNews) Dalle spiagge del versante orientale della lussureggiante costiera del Monte Athos, Ammouliani si staglia per tutta la sua lunghezza, appena 6 chilometri. Praticamente è l’unica isola abitata della Macedonia centrale. Guardandola di notte da Ouranoupolis, si vedono brillare le migliaia di lucine dell’omonimo villaggio principale e dei tanti locali che si affacciano sul mare cristallino e su spiagge di sabbia bianca.

La voglia di andarci - anche senza sapere quanto di bello attende il visitatore – è già fortissima così. E sì, perché Ammouliani è una perla verde nel blu dell’Egeo, conosciuta per l’ospitalità della sua gente ancor prima del suo ambiente naturale incontaminato. Neanche a dirlo, solo spiagge dove sventolano le Bandiere Blu, condizione che a maggior ragione ogni estate richiama migliaia di persone. Basti considerare che i suoi 600 abitanti si moltiplicano fino a 6.000 persone vogliose di nuotare, fare snorkeling lungo la costa, sedersi in una taverna e mangiare pesce freschissimo.

Raggiungerla è semplice: basta presentarsi, anche con la propria auto che può essere tranquillamente imbarcata, al porto di Tripiti, proprio di fronte al villaggio di Ammouliani. I traghetti che fanno la spola garantiscono il servizio ininterrottamente dal mattino alla sera in estate. Il viaggio dura appena 10 minuti e quando si scende al di là del braccio di mare, comincia l’avventura dell’esplorazione. Sicuramente subito a caccia delle spiagge più rinomate: come Alikes, nei pressi del villaggio di Sithonia e dove si può andare sia in barca sia in auto dal villaggio; una serie di calette ubicate in zona sono invece raggiungibili solo via mare e vale davvero “la pena” di andarci. Oppure Porto Agio ed Agios Giorgios, sul lato verso Ouranoupolis. Va detto che l’isola di Ammouliani è circondata da altre isolette che si possono raggiungere in barca affittandola anche a Ouranoupolis o Kamboudi. L’insieme di queste isolette è chiamato Drenia, ma la gente del posto lo chiama in realtà Gaidouronisia (Isole dell’asino) ed essendo collocate a meno di due miglia al largo della costa di Ouranoupolis, si possono raggiungere da qui utilizzando i battelli che partono frequentemente.

Trascorsa la giornata al mare vagando da una spiaggia all’altra, l’attenzione si può concentrare sul villaggio di Ammouliani, il “capoluogo”, dove si possono toccare con mano le tradizioni isolane. In particolare nel piccolo Museo del Folklore, allestito in un bell’edificio in pietra del 1907 di proprietà del Santo Monastero Vatopedi e che in passato i primi abitanti dell’isola (arrivati qui nel 1925 come rifugiati dall'Asia Minore) hanno utilizzato come una scuola con cucina e sala da pranzo. Oggi il museo conserva ed espone la collezione della locale associazione culturale composta da strumenti, abiti tradizionali, cimeli, foto e una miriade di oggetti. Durante l’estate può capitare di vedere la gente del posto ridare vita ai costumi e alle usanze di un tempo attraverso celebrazioni e feste. Sulla piazza del Museo del Folclore si affaccia anche una bella chiesetta ortodossa con accanto una cappella, così come vuole la tradizione.

Nella storia – passata ed attuale – dell’Isola di Ammouliani le donne hanno un ruolo rilevante: amano cucinare le ricette segrete della tradizione (ma se chiedete loro di condividerle non esiteranno a farlo!) e sono loro che tramandano nel tempo aromi e sapori che si ritrovano nelle taverne. La gastronomia, del resto, è una parte importante del retaggio del passato di quanti arrivarono qui per primi, in particolare dalle isole Propontide - Galleme, Passalimani e Skoupia – e con una cultura che ha profondamente risentito della vicinanza all’antica Costantinopoli. Inevitabilmente vivendo in riva al mare, la pesca ha finito con il diventare il loro principale lavoro, oggi particolarmente apprezzato! Prima del loro arrivo, tutta l’Isola era di proprietà del Santo Monastero di Vatopedi, del Monte Athos, abitata da 2-3 monaci, che gestivano la proprietà con una ventina di assistenti provenienti dal territorio circostante.

Per saperne di più

 

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Il sito dell’Ente del turismo ellenico
Il sito di Mount Athos Area
La pagina Facebook dell’Ente del Turismo greco (in italiano)

 

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