Puglia, a Laterza nella Terra delle Gravine per vivere esperienze e scoprire storie, culture e personaggi

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Edoardo Betti, Laterza / Puglia

Vivere Laterza, la città pugliese della maiolica, famosa per la sua gravina, è un’esperienza incredibile. Intanto per le tradizioni che riesce a rendere vive e dunque a tramandare. E poi per la bellezza dei luoghi e per le storie che raccontano. Un’esperienza dunque da condividere e soprattutto da vivere in prima persona…

 

(TurismoItaliaNews) Una piacevolissima sorpresa del nostro viaggio in Puglia, è stata sicuramente la città delle 3 “effe”: forni per la cottura del pane, fornaci per la cottura delle maioliche e fornelli per la cottura delle carni di agnello. Siamo a Laterza, una città con origini antichissime: basti pensare che numerosi sono i ritrovamenti di una popolazione vissuta qui nell’era eneolitica. Ha subìto l’influenza di numerosi popoli: Greci, Bizantini, Romani. I documenti maggiori risalgono a partire dal ‘300: un esempio è il Palazzo Marchesale edificato nel 1393 sopra a un accampamento dell’anno Mille. Prima dimora della famiglia d’Azzia e successivamente dei Perez Navarrete, nel corso degli anni è passato da residenza fortificata a palazzo signorile. La cittadina sorge nel cuore del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”, proprio sopra alla sua gravina con lo scopo di protezione. Ci basta una mezz’ora di passeggiata dal centro storico, per trovarci difronte a uno dei più grandi canyon d’Europa: lungo 12 km, largo 400 metri e profondo circa 200. E del resto le gravine sono davvero un patrimonio naturalistico straordinario di questo lembo di Puglia, comune a ben 13 comuni dell'arco jonico.

La gravina di Laterza, oasi Lipu, è uno spettacolo naturale davvero affascinante: ospita sia un’abbondante e variegata flora (un esempio sono le orchidee selvatiche presenti in circa 50 specie differenti) sia una fauna davvero interessante: in primis troviamo specie protette come il capovaccaio e il falco grillaio e animali più comuni come istrici, volpi, cinghiali e tanto altro.

Essendo un amante degli animali (soprattutto di volatili allevando pappagalli), vorrei lasciarvi un aneddoto meraviglioso per quanto riguarda il capovaccaio: è un uccello proveniente dall’Egitto, con un’apertura alare di quasi 2 metri, la cui sagoma stilizzata era un simbolo dell’alfabeto geroglifico dell’antico Egitto. Il capovaccaio giunge proprio qui nella gravina di Laterza per la sua nidificazione nel periodo estivo. Da quanto mi hanno raccontato, avere la fortuna di osservarlo mentre spicca il volo sopra il canyon è davvero una bellissima emozione.

Il primo pensiero è stato: voglio rimanere qui almeno una settimana. Sì, perché qui siamo immersi nella natura, nella storia e nell’arte con le antiche chiese rupestri, come la chiesa di San Vito che abbiamo visitato prima di raggiungere la vista sulla gravina. Si pensa che intorno all’anno Mille i monaci che scappavano da persecuzioni iconoclaste costruivano queste chiese rupestri che successivamente furono utilizzate come rifugio dai pastori. E’ il caso della chiesa di San Vito, dove possiamo vedere due mangiatoie costruite nella roccia sotto a degli affreschi del ‘700.

Moltissime sono le attività che si possono fare: dal trekking, con i 3 sentieri di differente lunghezza ed impegno tra la natura incontaminata del cuore del canyon, a sport più estremi come l’arrampicata sulle rocce che cadono a picco a costeggiare la gravina; oppure, “impastare” le mani nella terracotta e modellare qualche semplice piatto o bicchiere grazie all’aiuto del maestro Michele. Questo è possibile grazie al mesoLab, laboratorio sperimentale di maiolica collocato oggi dove un tempo era un’ex casa-grotta.

Il Mu.Ma.: a Laterza è stato realizzato un museo in cui sono state raccolte con discernimento per decenni sul mercato antiquario nazionale e internazionale le più pregevoli maioliche prodotte dalle fornaci laertine per merito di un grande collezionista e connoisseur, Riccardo Tondolo

Questa esperienza vi permetterà di immergervi nel cuore pulsante della tradizione laertina. Infatti fin dal XVII secolo da Laterza venivano esportati piatti, coppe, anfore, albarelli e altri pregiatissimi manufatti creati dai maestri di maiolica laertini. Caratteristiche sono le colorazioni bianche e blu date a queste magnifiche creazioni. Un grande lavoro in questo ambito è stato fatto al fine di rintracciare molte delle antiche ceramiche di produzione laertina che oggi sono esposte al MuMa, il museo dell’arte della maiolica.

Ma queste sono soltanto alcune delle eccellenze di una città che merita di essere conosciuta sotto ogni suo aspetto: da quello religioso, a quello storico, artistico e naturalistico. E voglio ringraziare la nostra guida Nicola per averci trasmesso l’amore verso il suo territorio. Ma il viaggio nel territorio delle gravine continua…

Mangiare & Dormire a Laterza
Ristorante "Il Purgatorio"
Via Concerie, 38 - Laterza (Ta)
tel. +39 099-8213321

Sangiuliano Experience, bed and breakfast, relax
Via Ospedale, 9 - Laterza (Ta)
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www.sangiulianobnb.it

Per saperne di più
Laterza Turismo
Oasi Lipu Gravina di Laterza
Il Parco regionale Terre delle Gravine
Il Comune di Laterza
Il Museo della Ceramica Mu.Ma.

 

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