Una battaglia navale, una città, un impero: tra le meraviglie del Museo Archeologico dell’antica Nikopolis, fiore all’occhiello dell’Epiro

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Giovanni Bosi, Preveza / Grecia

Una battaglia navale, una città, un impero. E’ il claim suggestivo del museo moderno ed affascinante la cui mission è quella di raccontare gloria e fasto di una città che ha dell’incredibile ancora ad oltre duemila anni di distanza. E’ Nikopolis, città-simbolo della magnifica vittoria ottenuta ad Azio nel 31 a.C. dal suo fondatore e primo imperatore romano, Ottaviano, su Antonio e Cleopatra in una battaglia navale che ha finito con l’assumere i contorni di un epico confronto. Patrimonio Unesco per forza di cose, a questo meraviglioso, diffuso, maxi sito archeologico dell’Epiro, si accompagna un’imperdibile visita al Museo Archeologico a due passi da Preveza.

 

(TurismoItaliaNews) Affascinante, coinvolgente, entusiasmante. Questo Museo dedicato a Nikopolis è la ciliegina sulla torta dopo la visita alla città perduta. Per visitare la quale ci vorrebbero giorni, tanto è vasta con le sue diverse articolazioni che meritano un’approfondita conoscenza. Magari in compagnia di un archeologo del calibro di Vaggelis Pavlidis, funzionario del nuovo Museo Archeologico che espone reperti dell’imponente città-simbolo romana tirata su per celebrare il successo di Ottaviano Augusto, ma anche della Nikopolis dei primi anni dell’era bizantina trasformatasi in un importante centro religioso e amministrativo dell’impero. Quando entri nella struttura a a meno di 2 km dalle antiche vestigia, all’ingresso dell’affascinante città di Preveza, sulla statale per Ioannina, comprendi subito che ti aspetta un viaggio nel tempo. E non c’è di meglio. Perché quando sei viaggiatore nel vero senso della parola, devi diventare come una spugna e assorbire il più possibile della cultura e della storia del luogo che stai visitando. L’Epiro è il luogo dove non puoi fare a meno di tutto ciò: siamo nell’Itinerario Culturale dei Teatri Antichi di questa regione, dove teatri, anfiteatri e siti del passato sono il fiore all’occhiello. Da vedere in qualsiasi periodo dell’anno.

Una battaglia navale, una città, un impero: tra le meraviglie del Museo Archeologico dell’antica Nikopolis, fiore all’occhiello dell’Epiro

L'archeologo Vaggelis Pavlidis

Una battaglia navale, una città, un impero: tra le meraviglie del Museo Archeologico dell’antica Nikopolis, fiore all’occhiello dell’Epiro

Una battaglia navale, una città, un impero: tra le meraviglie del Museo Archeologico dell’antica Nikopolis, fiore all’occhiello dell’Epiro

La bellezza del Museo Archeologico di Nikopolis sta nell’approccio con i reperti: non le solite vetrinette, ma un allestimento che ti consente di ammirare da vicino (ovviamente con tutte le cautele e con il massimo rispetto) queste testimonianze antichissime che è come se si parlassero dei loro proprietari, degli artigiani che le hanno realizzate, dei sacerdoti che le hanno utilizzate, di uomini e donne che li hanno indossati, di edifici e case affascinanti di cui poco prima si sono apprezzate sul campo la complessità, l’eleganza, l’elaborazione, la tecnica costruttiva. “La mostra permanente presenta i principali aspetti della vita pubblica e privata degli abitanti di Nikopolis – ci spiega con un entusiasmo travolgente l’archeologo Vaggelis Pavlidis - attraverso nove sezioni tematiche e migliaia di oggetti in mostra, viene proiettato il corso e lo sviluppo della città in un prospero centro urbano in epoca romana e la sua trasformazione in una metropoli religiosa secondo i primi cristiani. La narrazione inizia con gli eventi prima della fondazione della città e raggiunge il suo definitivo abbandono”. Nikopolis diventò la capitale dell’Epiro e dell’Acarnania durante i primi tre secoli dell'Impero Romano.

I reperti sono tornati alla luce grazie ad una serie di campagne di scavo realizzate a partire dal 1913: statue e busti in marmo, sarcofagi, altari e iscrizioni, elementi architettonici, gioielli, vasi di terracotta, strumenti, monete. Una varietà e una ricchezza che dimostra l’alto tenore di vita e il carattere urbano della città. Il museo appartiene all'Eforato delle Antichità of Antiquities di Preveza, un servizio regionale del ministero della Cultura e dello Sport con giurisdizione territoriale nell'unità regionale di Preveza. Qui tutti sono ovviamente consapevoli del valore culturale e persino unico tutto questo e dunque l’entusiasmo di Vaggelis Pavlidis è semplicemente la cartina di tornasole dell’impegno che tutti, ai vari livelli e per quanto di propria competenza, stanno profondendo nella promozione turistica di questo territorio.

Una battaglia navale, una città, un impero: tra le meraviglie del Museo Archeologico dell’antica Nikopolis, fiore all’occhiello dell’Epiro

Una battaglia navale, una città, un impero: tra le meraviglie del Museo Archeologico dell’antica Nikopolis, fiore all’occhiello dell’EpiroUna battaglia navale, una città, un impero: tra le meraviglie del Museo Archeologico dell’antica Nikopolis, fiore all’occhiello dell’Epiro

Una battaglia navale, una città, un impero: tra le meraviglie del Museo Archeologico dell’antica Nikopolis, fiore all’occhiello dell’Epiro

Ti guardi intorno, nel museo, e non sai dove posare gli occhi, tanto c’è da vedere… Come l’incredibile pedistallo semicilindrico arcaico intorno al quale è scolpita una processione di dieci dei ed eroi del pantheon greco. Oppure la statua del leone interamente scolpita, risalente alla fine del IV - inizi del III secolo.

L’antica città. Con le mura di fortificazione e i cimiteri, Nikopolis occupa un fertile lembo di terra compreso tra il mar Ionio e il Golfo di Ambracia, dove si trovavano due dei tre porti cittadini; il terzo correva lungo entrambi i lati dell’insenatura conosciuta come Ormos Vathy, alliestremità nord della moderna Preveza. Per avere un’idea dell’estensione, basti pensare che la città occupa un’area di quasi 375 acri, con la pianta costituita dalla classica griglia con il decumano (la via principale est-ovest) e il cardo (la via principale nord-sud) che si intersecavano al suo centro. Progettata all’interno di mura con quattro porte principali ai punti cardinali, i quartieri meridionali erano composti principalmente da case residenziali ma comprendevano anche l’Odeion, mentre la parte settentrionale sfoggiava il monumento ad Augusto, il Teatro, il Ginnasio e lo Stadio. Monumenti che sono giganti della storia antica dell’Epiro.Non solo, perché durante il periodo paleocristiano la città conobbe un grande boom economico e spirituale, un fatto dimostrato dal programma di fortificazione promosso da Giustiniano e dalla pletora di monumenti che adornavano la città.

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Una battaglia navale, una città, un impero: tra le meraviglie del Museo Archeologico dell’antica Nikopolis, fiore all’occhiello dell’Epiro

Ogni mese un oggetto della mostra permanente del Museo Archeologico viene selezionato con la partecipazione degli Amici del Museo e viene “consigliato” al grande pubblico. Attraverso testi, immagini e video viene presentata la sua identità, ovvero modo, luogo e data della realizzazione e del ritrovamento, ma anche il suo uso, l’interpretazione e il simbolismo. Aperto e accogliente, il museo si pone come cerniera con l’antichità in generale, così lontana per noi ma invece così moderna allo stesso tempo...

E allora come non venire a Nikopolis?

Per saperne di più

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Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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