Subiaco celebra il 550° anniversario del primo libro stampato in Italia, il fulcro è il monastero benedettino di Santa Scolastica
Al monastero benedettino di Santa Scolastica, uno dei gioielli di Subiaco, nell’Alto Aniene, nel Lazio, appartiene un indiscusso primato: quello di aver dato vita nel 1465 alla stampa del primo libro a caratteri mobili in Italia, il “De Oratore”, ad opera degli allievi di Gutenberg Pannartz e Sweynheym. A distanza di 550 anni, una serie di eventi sottolineano l’anniversario, passando dal Salone dei Libro di Torino, fino ad Expo 2015.
(TurismoItaliaNews) “Subiaco 2015 nasce per iniziare un percorso ambizioso – sottolinea il sindaco Francesco Pelliccia - creare nuove opportunità per la nostra terra, attraverso la cultura come fattore attrattivo e veicolo di nuove speranze, rilanciando il ruolo europeo della città insito nella sua identità benedettina, e stringendo una nuova alleanza con l’Abbazia, testimoniata anche dallo storico passaggio della disponibilità della Rocca Abbaziale dall’Abbazia Territoriale alla città, nell’intenzione dell’amministrazione comunale, dovrà divenire un polo culturale straordinario la cui caratterizzazione dovrà essere proprio legata alla stampa, al libro”.
Primo libro stampato, una storia da raccontare
Il “De Oratore” avrà un posto d’onore nello stand della Regione Lazio ad Expo 2015: “Se qui non si fossero fermati gli allievi di Gutenberg – sottolinea l’assessore regionale alla cultura Lidia Ravera - oggi tanta della nostra memoria sarebbe perduta, perché è solo la parola scritta a essere durevole Celebrando il primato di Subiaco, celebriamo tutto il suo territorio e lavoriamo perché possa diventare patria della stampa e protagonista di una leggenda. Perché sono le leggende a far vivere i territori”.
La comunità monastica custode di un patrimonio
Soddisfatto anche l’abate Dom Mauro Meacci del fatto “che l’amministrazione torni a scoprire e a valorizzare l’identità di questo territorio e del suo patrimonio, alla cui conservazione la comunità monastica si dedica da 1500 anni avendo così contribuito a creare e far vivere un bene culturale, un monumento di incalcolabile importanza. Un patrimonio dalla cui tutela non ci si deve mai distrarre, che se merita di continuare a e trasmesso universalmente, fonda la storia stessa del nostro territorio”.


E al Borgo dei cartai c’è la tradizione che vive. E’ il nuovo museo-laboratorio installato nell’ex Mulino Carlani, sulle sponde del fiume Aniene, che viene inaugurato a maggio con l'obiettivo di recuperare e valorizzare la tradizione e le tecniche artigianali della produzione di carta. “Un museo che diventa vivo perché si fa laboratorio e accoglie visitatori che si trasformano in cartai e vivono pienamente un’esperienza creativa affascinante”, sottolinea Marco Orlandi, responsabile del progetto e presidente dell'associazione culturale L'Elice, concessionaria del Borgo.
Da ottobre 2015 a marzo 2016 il programma delle manifestazioni prevede convegni, mostre, incontri e laboratori sulla fabbricazione della carta a mano, della stampa con il torchio a caratteri mobili e della rilegatura per bambini e ragazzi, workshop su progettazione tipografica e graphic design, visite guidate alla Biblioteca Nazionale di Santa Scolastica, alla Biblioteca Comunale e al Museo delle Attività Cartarie e della Stampa, premi letterari per opere inedite e per tesi di laurea su argomenti affini alle celebrazioni e molto altro.
Per saperne di più
www.comune.subiaco.rm.it
www.subiacoturismo.it/
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