Un maestro del Rinascimento: Lorenzo Lotto nelle Marche

Dopo la recente rassegna al Museo Puskin di Mosca, approda alla Reggia di Venaria (Torino) la preziosa mostra "Un maestro del Rinascimento. Lorenzo Lotto nelle Marche" dedicata ad uno uno dei più grandi e intensi interpreti del Rinascimento, arricchita da una decina di nuove opere provenienti da chiese e musei italiani. E' inoltre aggiunto l'affresco trasportato su tela, raffigurante San Vincenzo Ferrer in gloria (proveniente dalla chiesa di San Domenico di Recanati), restaurato per l'occasione.

 

(TurismoItaliaNews) Una mostra di grande raffinatezza e rigore con una ventina di opere di seducente bellezza per un omaggio all'artista più vicino alla sensibilità e alle inquietudini contemporanee, e al tempo stesso un affascinante viaggio nella produzione marchigiana del pittore. La mostra può essere visitata fino 7 luglio 2013 nella Sala delle Arti, al primo piano.

 

Le opere di Lorenzo Lotto (Venezia, circa 1480 — Loreto, circa 1556) segnano infatti per le Marche uno dei momenti più importanti della sua poetica e del Cinquecento italiano. Pittura di devozione, di destinazione sia pubblica sia privata, ritratti e allegorie di carattere profano per rappresentare lo straordinario ed eccentrico percorso biografico e stilistico del grande artista.

 

"La possibilità di organizzare a Venaria Reale, negli splendidi spazi della Reggia Sabauda, un'esposizione di opere d'arte in gran parte provenienti dalle Marche – sottolinea Gabriele Barucca della Soprintendenza ai beni storici delle Marche, curatore della mostra - offre l'occasione per riunire alcuni capolavori di Lorenzo Lotto, scelti tra quelli riconducibili ai vari soggiorni nelle città delle Marche o a committenze marchigiane e attualmente conservati nei maggiori musei italiani. Una mostra che intende costituire l'omaggio all'artista cinquecentesco più vicino alla sensibilità e alle inquietudini contemporanee da parte di due istituzioni culturali, la Soprintendenza per i beni storici, artistici e etnoantropologici delle Marche e la Reggia di Venaria Reale".

 

Veneziano, Lorenzo Lotto trascorse quasi tutta la vita lontano dalla città nativa, ai suoi giorni ancora una delle più straordinarie capitali della civiltà occidentale, che però non lo aveva mai capito e apprezzato abbastanza e che preferiva l’opera dei suoi grandi coetanei Giorgione, Palma il Vecchio e Tiziano. Così la sua esistenza errabonda e inquieta lo portò spesso lontano da Venezia e fu segnata da soggiorni più o meno prolungati a Treviso, a Bergamo e, soprattutto, nelle cittadine delle Marche. E qui a Loreto il grande pittore ormai vecchio e solo si stabilì definitivamente nel 1552 divenendo due anni dopo oblato presso la Santa Casa, e vi morì fra la fine del 1556 e i primi mesi dell'anno seguente.

 

La mostra è organizzata in collaborazione con Ministero per i Beni e le Attività culturali - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche, Soprintendenza ai beni storici, artistici ed etnoantropologici delle Marche, Regione Marche, MondoMostre. A cura di Gabriele Barucca con Lorenza Mochi Onori e Maria Rosaria Valazzi.

 

Per saperne di più
La Venaria Reale (Torino)
www.lavenaria.it

 

 

 

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