Salone del Gusto e Terra Madre: Torino capitale eco-gastronomica
Quest’anno, per la prima volta, Salone del Gusto e Terra Madre sono una cosa sola: un unico grande evento che si svolge dal 25 al 29 ottobre 2012 a Torino (Lingotto Fiere e Oval) organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. E’ il più importante evento eco-gastronomico al mondo che propone cibi buoni impegnandosi allo stesso tempo a ridurre l’impatto della manifestazione sull’ambiente.
(TurismoItaliaNews) “Cibi che cambiano il mondo” è il tema che sintetizza il Salone del Gusto e Terra Madre 2012. Le storie di chef, artigiani e comunità del cibo di 150 Paesi testimoniano come si possa rivoluzionare il paradigma che regola questo mondo in crisi a partire dal cibo, dimostrando che possiamo fare qualcosa di buono per la nostra salute, l’ambiente e il sistema produttivo senza rinunciare al piacere del cibo e alla convivialità. Come immagine di questa edizione è stato scelto un alimento simbolo del cambiamento: la mela di Newton.

Sarà il direttore generale della Fao, Josè Graziano da Silva, ad aprire il 24 ottobre al Palaolimpico la cerimonia d’inaugurazione del Salone del Gusto e Terra Madre. Appuntamento aperto al pubblico, che si può registrare sul sito dell’evento.
I numeri impressionanti
I numeri del Salone 2012 sono impressionanti: sugli oltre 80mila metri quadrati allestiti sarà operativo un Mercato con oltre mille espositori da cento Paesi, tra cui 200 Presìdi Slow Food italiani, 400 comunità del cibo, con 120 Presìdi Slow Food internazionali provenienti da 50 Paesi e cinque Mercati della Terra internazionali: Tcherni Vit (Bulgaria), Mumbai (India), Tel Aviv (Israele), Beirut (Libano) e Foça (Turchia); un’enoteca con oltre 1200 etichette. |
Sono molte le esperienze che propone il ricco programma del Salone del Gusto e Terra Madre 2012, disponibile su www.slowfood.it: un grande mercato che si snoda tra Lingotto Fiere e l’adiacente Oval, creando una felice unione tra espositori, Presìdi Slow Food e comunità del cibo; Laboratori del Gusto e Incontri con l’Autore per approfondire e assaggiare in compagnia di produttori, chef, vigneron, birrai ed esperti; Teatri del Gusto per osservare da vicino le mani dei cuochi all’opera nel creare i piatti simbolo dei loro ristoranti e coglierne i segreti; percorsi educativi per bambini e adulti; conferenze per aprire il dibattito su come stili alimentari responsabili possano migliorare la nostra salute e quella del pianeta; un’enoteca che valorizza territori di confine, aree montane e terroir estremi con 1200 etichette delle migliori cantine italiane; Appuntamenti a Tavola, per fare il giro del mondo restando in Piemonte.
Tra le iniziative di sensibilizzazione lanciate quest’anno, il Premio SlowPack, rivolto ai produttori italiani e stranieri che si distingueranno per l’imballaggio dei cibi, un elemento spesso poco considerato ma che può contribuire alla riduzione degli scarti all’origine e al riciclo di quelli che non è possibile eliminare.
Nel contesto del Salone il nutrito calendario di eventi riservati alla Calabria contribuisce anche a valorizzare i due nuovi Presìdi Slow: il gammune di Belmonte (Cosenza) e la razza podolica calabrese delle province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. I due nuovi Presìdi calabresi appartengono alla rete dei progetti Slow Food che tutelano la biodiversità e sostengono le piccole produzioni locali. Il gammune di Belmonte, salume ottenuto dalla parte interna della coscia del suino, ricoperta di salsa di peperone dolce e insaccata nell’intestino del maiale, rappresenta da sempre un fiore all’occhiello della norcineria calabrese. Quello del Presidio è ottenuto da carni locali di suino nero di Calabria, razza autoctona allevata semibrada, recuperata grazie a un progetto regionale e tutelata da un consorzio.
Si allunga anche la lista dei Presìdi Slow Food della Campania con nuovi progetti di tutela e promozione di tre prodotti del territorio campano: il fagiolo dente di morto di Acerra, il cece di Cicerale e l’oliva salella ammaccata del Cilento. Lo stesso accade per i Presìdi lombardi con i progetti di tutela e promozione della razza Varzese (biunda in dialetto) e della sardina essiccata tradizionale del lago d’Iseo. Ben 18 i Presìdi Slow Food appartenenti al territorio toscano presenti al Salone del Gusto e Terra Madre. Tra loro, anche un debuttante: il fagiolo rosso di Lucca, protagonista come molti legumi dei piatti tipici della tradizione locale. Grazie al lavoro del Presidio, agricoltori e ristoratori sono coinvolti in un progetto che punta alla valorizzazione dei fagioli storici e alla riscoperta della gastronomia del territorio. L’area di produzione è tra i comuni di Lucca, Capannori e Porcari (Lucca).
L’edizione 2012 presenta anche la prima esperienza organizzata di business matching, favorita dalla Regione Piemonte, grazie alla collaborazione con Tecnogranda, come ha spiegato l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e innovazione, Massimo Giordano: “Lo stand della Regione Piemonte diventa un vero e proprio spazio business dove le aziende agroalimentari che espongono al Salone del Gusto cercheranno nuove soluzioni per la produzione e il confezionamento dei loro prodotti sempre più all’avanguardia. È molto importante che al Salone si dia rilievo al tema dell’innovazione legato al cibo. Lo stand della Regione si presenta come un salotto attrezzato affinché le aziende possano incontrarsi, dialogare, sviluppare nuovi contatti e stabilire partnership con gli interlocutori più interessanti”. La collaborazione tra il Salone del Gusto e Terra Madre, la Regione Piemonte e Tecnogranda dà quindi vita in questa edizione a un’area in cui gli espositori presenti al Lingotto Fiere e all’Oval possono incontrare alcune aziende del Polo Innovazione Agroalimentare piemontese con l’opportunità di approfondire temi legati ai processi di produzione.


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