Essaouira, il Marocco autentico si affaccia sull’Oceano: ecco la fonte d'ispirazione di Jimi Hendricks e Orson Welles
Grazie al suo spirito profondamente umanista, la città di Essaouira (l'antica Mogador) è conosciuta in tutto il mondo per essere ispiratrice di creatività e di pace: luoghi di culto di diverse religioni si alternano lungo le sue vie in perfetta armonia. Dal 2001 è nella lista del patrimonio mondiale dell'Umanità: per l’Unesco è un esempio eccezionale di città fortificata di fine XVIII secolo, costruita secondo i principi dell'architettura militare europea contemporanea in un contesto nordafricano. Fin dalla sua fondazione, è stata un importante porto commerciale internazionale, che collegava il nord Africa e il suo entroterra sahariano con l'Europa e il resto del mondo.
(TurismoItaliaNews) I vicoli della medina di Essaouira, inseriti dall’Unesco nel patrimonio mondiale dell’Umanità, riservano continue sorprese ai visitatori, tra gallerie d’arte e laboratori artigianali. Il porto dei pescatori dominato dai bastioni color ocra, la case bianche dagli infissi blu e migliaia di gabbiani, regalano alla città - capoluogo della provincia omonima, nella regione di Marrakech – Tensift - El Haouz - un’atmosfera autentica e misteriosa, unica in tutto il Marocco.
Fondata secondo la tradizione da mercanti cartaginesi in un luogo abitato da popolazioni berbere, oggi Essaouira è meta ambita anche degli appassionati di surf, windsurf e kitesurf alla ricerca di scenari sempre più suggestivi. La città è ormai tanto popolare da ospitare ogni anno numerose ed emozionanti competizioni internazionali I tre festival che si ripetono ogni anno a Essaouira, i più importanti perché caratterizzano la scena artistica internazionale, sono il Festival della Primavera musicale degli Alizés in aprile, il Festival della musica popolare Gnawa in giugno ed il Festival dell’Andaluso Atlantico in ottobre.
La storia. La Medina di Essaouira, anticamente chiamata Mogador (nome che deriva dalla parola fenicia Migdol che significa «piccola fortezza»), è considerato un esempio eccezionale di città fortificata della metà del XVIII secolo, circondata da una cinta muraria influenzata dal modello di Vauban. Costruita secondo i principi dell'architettura militare europea contemporanea, in un contesto nordafricano, in perfetta armonia con i precetti dell'architettura e dell'urbanistica arabo-musulmane, ha svolto nei secoli un ruolo importante come porto commerciale internazionale, collegando il Marocco e l'Africa subsahariana con l'Europa e il resto del mondo. La città è anche un esempio di centro multiculturale come dimostrato dalla coesistenza, sin dalla sua fondazione, di diversi gruppi etnici, come gli Amazigh, gli arabi, gli africani e gli europei, nonché multiconfessionali (musulmani, cristiani ed ebrei). Indissociabile dalla Medina, l'arcipelago di Mogador comprende un gran numero di siti culturali e naturali di eccezionale valore universale. La sua fondazione relativamente tardiva rispetto ad altre medine del Nord Africa fu opera del sultano alawita Sidi Mohamed Ben Abdallah (1757-1790) che desiderava fare di questa piccola città atlantica un porto reale e un centro commerciale principale del Marocco aperto al mondo esterno. Conosciuta per lungo tempo come il porto di Timbuktu, Essaouira divenne uno dei principali centri commerciali atlantici tra Africa ed Europa alla fine del XVIII secolo e durante il XIX secolo.
La città è stata peraltro fonte d’ispirazione per molti artisti fra i quali Jimi Hendricks e Orson Welles. Dal punto di vista storico e artistico ha d’altronde molto da raccontare. In antichità si è affermata come scalo commerciale sulla rotta verso il Golfo di Guinea. La qasba, ovvero la cittadella fortificata che difende il porto, è una sorta du piattaforma protetta da mura merlate su cui si trovano dei cannoni spagnoli dei XVII e XVIII secoli rivolti verso l'Atlantico: è nelle casematte a pianterreno che si trovano i laboratori degli intarsiatori su legno d'ebano e di cedro. Da non perdere il Museo Sidi Muhammad ben ‘Abd Allah dedicato alle arti e alle tradizioni regionali con collezioni di strumenti musicali, raccolta di gioielli, di tappeti e costumi cittadini, di armi e pitture su legno e perfino riproduzioni dei disegni che si fanno sul corpo con l'henné in occasione di cerimonie o feste.
Per saperne di più
Ente Nazionale per il Turismo del Marocco
Via Durini, 5 - 20122 Milano
tel. 02 - 58303633
www.visitmorocco.com
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


