John O’Groats, first & last di Gran Bretagna in riva al Mare del Nord

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Giovanni Bosi, John O’Groats / Regno Unito

E’ considerato, sin dal Quattrocento, il luogo più a nord (isole escluse) del Regno Unito. Ed è un posto decisamente affascinante, per la sua ampiezza, per certi versi anche per la sua desolazione. Ma in realtà solo apparente, perché è un luogo che sa farsi amare ed apprezzare, perché davvero si ha la percezione di essere quasi ai confini del mondo. Peraltro è una destinazione obbligata per chi desidera recarsi alle Isole Orcadi. Siamo in territorio scozzese: a John O’Groats. Siamo andati a vedere.

 

(TurismoItaliaNews) La strada per arrivarci è decisamente tanta. E se non fosse per la sosta al Lago di Loch Ness e a Inverness, si avrebbe davvero la sensazione di essere diretti alla fine del mondo nell’emisfero nord. Di fatto, tutto ciò alimenta l’alone avventuroso che da secoli circonda questo luogo bagnato dal Mare del Nord, in un itinerario irrinunciabile nelle Highlands, le Terre Alte del Nord. La Scozia è affascinante e ammaliante in ogni suo angolo, ma quassù la bellezza rasenta lo straordinario.


Si percorre la A9, una sorta di infinito rettilineo, per arrivare in questa sperduta e nuda località e quando si è a destinazione, ad un primo approccio, si può persino restare delusi. Fa effetto leggere il grande cartellone stradale arancione con la scritta “North & West Highlands – Tourist Route – End of ruote”. Sì, siamo arrivati al capolinea. Ma qui a John O’Groats merita di fermarsi una notte a dormire, condividere una passeggiata nel buio lungo il molo, ascoltare il rumore del mare, guardare l’infinito cielo stellato e scoprire il suggestivo faro di Duncansby Head sulla scogliera, in attesa poi di imbarcarsi, all’indomani, sul traghetto per attraversare l’esiguo braccio di mare chiamato Pentland Firth per dirigersi alle Orcadi, l’arcipelago composto da una settantina di isole con paesaggi incantevoli e siti preistorici di grande interesse, come Skara Brae, il cerchio di pietre di Brodgar e Maes Howe.

Se l’accoglienza nel villaggio è spartana rispetto a quello che avviene nel resto della Scozia, la gente del posto si ingegna in ogni modo per arricchirla. E a ben guardare, ci sono diverse cose da scoprire. A partire dalle distanze, utili per comprendere esattamente dove ci si trova: se ci sono appena sei miglia fra le Orcardi (Orkney in inglese) e John O’Groats, Londra si trova a 690 miglia, il Polo Nord a 2.200 e la Nuova Zelanda a 12.875. Con grande orgoglio gli abitanti del paese si dicono “first & last”, primi e ultimi del Regno, un po’ come nell’emisfero sud del mondo, nella Terra del Fuoco argentina, dicono a Ushuaia: “fin del mundo”. Per quanto attiene John O’ Groat’s il primato del lembo più a nord spetta in verità a Dunnet Head, ma la tradizione è ben consolidata e lo scettro non si cede. Del resto anche in Italia, a Foligno dicono di essere il centro del mondo.


Già, ma perché John O’Groats si chiama così? Tutto si deve alla storia: nel 1496 l’olandese Jan de Groot si assicurò il diritto di gestire l’imbarcazione per la traversata verso le isole Orcadi, originando con il suo nome modificato la denominazione della località. Mito, leggenda o storia che sia, il racconto è ricco di dettagli: un tumulo vicino alla John O'Groats House indica il luogo dove  l’olandese aveva costruito la sua casa durante il regno di Giacomo IV (1488-1513), famosa per l'escamotage studiato per tacitare i suoi sette figli che litigavano per affermare i propri diritti di discendenza. Jan de Groot, che doveva saperla lunga, la costruì con forma ottagonale e con otto porte, una per ognuno dei figli e per se stesso, e con un tavolo ad otto lati in modo che nessuno dovesse sedersi a capotavola, imponendo il proprio ruolo. Il saggio olandese è sepolto nel cimitero di Canisbay e una lapide lo ricorda nel portico d’ingresso.

In tanti secoli John O'Groats ha saputo mantenere i lineamenti del piccolo villaggio costiero, con le costruzioni disseminate su una vasta area e la sua comunità prevalentemente agricola. Due sono i punti focali: quello dei servizi con l'ufficio postale, il negozio di generi alimentari e il Seaview Hotel; e poi la zona del porto, “fine della strada”. Non è certo una città e neppure un paese vero e proprio, però il suo valore aggiunto è dato dalla fantastica posizione incontaminata, dalla quale i più avventurosi possono ammirare il meraviglioso paesaggio e la fauna selvatica. Come ad esempio le pulcinelle di mare (uno dei luoghi migliori del Regno Unito per avvistarle), le beccacce ed una gran varietà di gabbiani.

La zona intorno a John O'Groats è riconosciuta come uno dei migliori luoghi nel Regno Unito per vedere pulcinelle di mare atlantico durante la stagione riproduttiva, che va da fine primavera a inizio estate, generalmente da maggio a luglio. Un’escursione di tre chilometri (sei considerando andata e ritorno) lungo la costa nord-est da John O'Groats al Duncansby Head Lighthouse riserva scorci emozionanti, compresi i massicci faraglioni chiamati “The Stacks of Duncansby”. La vista sul Pentland Firth delle Orkney Islands a sei miglia di distanza è meravigliosa dalla cima di queste scogliere, luogo ideale per “intercettare” gli uccelli marini che nidificano nelle insenature, sporgenze e sulle pile rocciose in tutta sicurezza.

E non si può ripartire dal villaggio senza un ricordo. John O'Groats Crafts Ltd è uno dei negozi di artigianato più unici che si trovano in Scozia, con il design del “First & Last” in linea con la leggenda di Jan de Groot e dei suoi sette figli: una selezione di artigianato e souvenir con il nome dell’intraprendente olandese, come cucchiai, magneti, penne, matite, t-shirt, felpe, cravatte, libri, mappe, cartoline e 40 diverse bottiglie di whisky in miniatura tra cui il “Jan de Groot dram”. Situato sul molo dei traghetti è aperto tutto l'anno e quando il traghetto per le Orcadi è in funzione, da maggio a settembre l’orario è continuato.


Insomma John O'Groats è un luogo suggestivo, di quelli che almeno una volta nella vita sono assolutamente da vedere.

Il sito ufficiale di John O'Groats
Il sito della compagnia dei traghetti per le Orcadi
Il sito dell’Ente del turismo della Scozia

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