Un voto per i Luoghi del cuore che hanno emozionato per salvarli dall’incuria o l’inutilizzo: il Fai di nuovo in azione
Piccoli o grandi, famosi o sconosciuti, questi luoghi emozionano e raccontano la nostra storia personale: un sogno, una scoperta, una gioia, un rifugio. Vederli in stato di degrado o di abbandono, senza la cura necessaria a proteggerli o un’adeguata valorizzazione per farli conoscere, ci rattrista, ci ferisce ma ci fa anche impegnare e lottare per offrirgli un futuro. Sono i Luoghi del cuore, modo di dire entrato ormai nel lessico comune e utilizzato abitualmente per indicare luoghi unici. Sui quali si possono ora accendere i riflettori grazie al Fondo per l’Ambiente italiano.
(TurismoItaliaNews) Una mappa variegata e sorprendente formata da siti per noi speciali perché legati alla nostra identità e alla nostra memoria. Fino al 30 novembre c’è l’opportunità per dare concretezza a questo impegno e dare voce alle richieste e ai desideri di tanti italiani di vedere questi luoghi opportuntamente valorizzati. Grazie alla nona edizione de “I Luoghi del Cuore” è nuovamente possibile votare e cambiare il destino dei luoghi che amiamo. Sono già numerosi i borghi, gli spazi verdi, i fiumi o i laghi segnalati. Ecco alcuni esempi: il borgo medievale di Gessopalena, in provincia di Chieti, sorge su uno sperone di gesso. E’ abbandonato dal XIX secolo e le costruzioni sono realizzate in prevalenza di gesso. Nel borgo si trovano i ruderi delle chiese dell'Annunziata, di Sant'Egidio, della Madonna del Rosario e di Sant'Antonio; i palazzi Pellicciotti, Persiani e Tozzi e il Monumento alla Resistenza.
Oppure il castello e il parco di Sammezzano, a Reggello nella frazione di Leccio, a poco meno di 40 km da Firenze. Tenuta di caccia in epoca medicea, nel 1605 la proprietà venne acquistata dagli Ximenes D’Aragona, imparentati con i Medici. Aperto alcune volte l’anno grazie ad un’associazione locale in accordo con i proprietari, che lo hanno concesso anche al regista Matteo Garrone come set del film “Il Racconto dei Racconti”, Sammezzano rimane per lo più chiuso e in stato di abbandono e in questi anni le condizioni del castello, ormai privo di tutti i suoi arredi storici, sono progressivamente peggiorate: mancano i vetri a molte finestre, ci sono problemi al tetto e le statue del parco sono state rubate. Il comitato savesammezzano, che si è mobilitato per raccogliere i voti al censimento, chiede da anni il recupero del castello, auspicando che possa diventare patrimonio di tutti, di proprietà pubblica.
A Milano in centro sopravvive Piazza Mercanti, sito ricco di memorie storiche e pregi artistici: l'età comunale, quella della signoria e quella della dominazione spagnola vi hanno lasciato le loro impronte. E' qui che si svolgeva la vita dell'antico comune ed è qui che l'attività economica e commerciale di Milano fiorì per molti secoli. Palazzo della Ragione sorge in questa Piazza, che è tra i luoghi più significativi per la storia di Milano. Nel 1939 il Comune è diventato proprietario, per permuta, del Palazzo e della Casa Panigarola, che ospitava l'ufficio degli Statuti dove venivano registrati gli atti della Signoria e dell'amministrazione pubblica. Negli anni Ottanta Palazzo della Ragione è stato oggetto di lavori di consolidamento strutturale, restauro conservativo e architettonico. Da allora è stato destinato a spazio espositivo.
Il sito ufficiale del Fondo Italiano per l’Ambiente

