TREND Crescono in Umbria arrivi (+4%) e presenze (0,76%): "Regione meta preferita da chi cerca autenticità"
(TurismoItaliaNews) L’Umbria? E’ la meta preferita da chi cerca autenticità. E’ il corollario dell’esame dei dati arrivati dall'Osservatorio regionale sul turismo, secondo cui il cuore verde d’Italia rispetto allo scorso anno, nel periodo da giugno a agosto 2015 ha evidenziato una crescita di oltre il 4 per cento per gli arrivi e di circa l'1 per cento per le presenze, con flussi che hanno interessato sia turisti italiani (+4.03% arrivi e 1.12% presenze), che stranieri (+4.27% arrivi e +0.30% presenze). Un andamento che, tradotto in cifre, significa oltre 800 mila arrivi e più di 2 milioni e mezzo di presenze nel trimestre, con un incremento significativo soprattutto negli esercizi alberghieri, mentre negli extralberghieri si è registrato un aumento degli arrivi e un calo delle presenze sia italiane che straniere.
Soddisfatto ovviamente il vice presidente della Giunta regionale ed assessore al turismo Fabio Paparelli, per il quale "i dati che riguardano i flussi turistici nel periodo estivo in Umbria ci restituiscono un quadro più che positivo dell'andamento del settore”. Per quanto riguarda il turismo italiano, Lazio (+7.93% arrivi e +4.84% presenze), Lombardia (+3.02% arrivi e +2.49% presenze) e Campania (+4.56% arrivi e - 0.20% presenze) sono le regioni da cui proviene il maggiore numero di turisti, mentre la Puglia, con un +3.73% arrivi e +0.70% di presenze, e soprattutto Calabria (+17.78% arrivi e +11.70% presenze) e Basilicata (+20.04% arrivi e +20.11% presenze) sono le regioni che hanno registrato la maggiore crescita di flussi turistici verso l'Umbria.
Il tracciato della ex ferrovia Spoleto-Norcia oggi destinata a trekking e mtb; in apertura Gualdo Cattaneo
Sul fronte straniero, Paesi Bassi, Belgio e Germania si confermano come i Paesi con il maggior numero di presenze, seppure in calo rispetto all'estate 2014, mentre i flussi turistici crescono soprattutto dalla Polonia, con un +37.330% di arrivi e +15.22% di presenze, seguita da Francia (+18.51% arrivi e +19.24% presenze), Regno Unito (+12.16% arrivi e +10.38%), Danimarca (+4.02% arrivi e +3.32% presenze) e Usa (+0.19% arrivi e +2.07%).
Andando ad analizzare l'andamento dei mesi di luglio e agosto l'assessore ha evidenziato che "a luglio, nonostante le piogge, si è avuta una variazione percentuale del +6.48% negli arrivi e +2.32% nelle presenze rispetto a luglio 2014. Particolarmente positivo è stato l'aumento dei flussi nei comprensori Valnerina, Folignate, Orvietano, Spoletino, Trasimeno ed Eugubino". Aumentati inoltre gli arrivi nei comprensori Perugino, Tuderte e Ternano e solo le presenze nei comprensori Alta Valle Tevere e Amerino, mentre permane qualche criticità nell'Assisano.
Il Palazzo comunale di Montefalco e, sotto, il Palazzo comunale di Assisi
Gli esercizi alberghieri, a luglio 2015, hanno registrato un aumento del +4.07% negli arrivi e +2.99% nelle presenze, mentre gli esercizi extralberghieri evidenziano un incremento del +10.14% negli arrivi e +1.86% nelle presenze. "Ad agosto – ha aggiunto l'assessore regionale - rispetto all'analogo mese delle scorso anno, c'è stata una variazione del +2.58% negli arrivi e -0.58%. Anche in questo caso complessivamente positivo l'andamento dei flussi dei turisti italiani (+2.12% arrivi e +0.64% presenze), mentre aumentano gli arrivi di turisti stranieri che però riducono i loro pernottamenti (+3.77% arrivi e -2.57% presenze). Positivo nel complesso anche l'andamento dei flussi negli esercizi alberghieri (+3.52% arrivi e +2.38% presenze). Negli esercizi extralberghieri si è avuto un aumento degli arrivi (+1.33%) e un calo delle presenze (-2.46%)". Nel raffrontare poi i dati da gennaio a agosto 2015 con l'analogo periodo del 2014, Paparelli ha evidenziato un aumento del +3.70% negli arrivi e del +1.15% nelle presenze, con un positivo andamento dei flussi, sia italiani (+4.09% arrivi e 0.53% presenze), che stranieri (+2.80% arrivi e +2.17% presenze). In particolare nei comprensori Assisano, Valnerina, Folignate, Eugubino, Tuderte, Orvietano, Ternano si sono registrati flussi positivi che vanno dallo 0.92% al 12.28% negli arrivi e dal 0.20% al12.03% nelle presenze, mentre è stato superiore al 3% l'aumento negli esercizi alberghieri, dove i flussi dei turisti italiani sono maggiori di un punto percentuale rispetto ai flussi dei turisti stranieri. Negli esercizi extralberghieri si evidenzia un aumento degli arrivi (+4.78%) e un calo delle presenze (-1.02%). Positivo l'incremento dei turisti stranieri a fronte di un aumento di arrivi e un calo delle presenze dei turisti italiani.
"Questi dati – ha aggiunto Paparelli - ci confermano che l'Umbria è la meta giusta per chi apprezza le cose autentiche. Oggi accanto alle mete classiche vengono apprezzati i borghi umbri non battuti dal turismo di massa, dove il turista cerca autenticità, comfort moderno e tradizione locale. E noi – ha proseguito l'assessore - siamo pronti per accogliere questa domanda che è fatta da un turismo esperienziale, intelligente e sostenibile. Per il futuro vogliamo puntare ad innovare il comparto dell'accoglienza turistica nel solco della tradizione".
L'Arco Etrusco di Perugia, da poco tornato al suo antico splendore
"Sarà necessario un intervento normativo per ridefinire ruoli e competenze tra pubblico e privato. Rivedremo il sistema integrato del turismo – ha annunciato l'assessore - semplificando e potenziando anche l'offerta intorno a tre prodotti: territorio, cultura e spiritualità, a cominciare dalle iniziative che saranno messe in atto per il prossimo Giubileo. Puntiamo inoltre a forme innovative di promozione, come il contest che partirà a breve di giovani videomaker da tutta Italia che produrranno per web, e ad una nuova segnaletica turistica regionale che agevoli i percorsi e valorizzi le opportunità. Sui mercati esteri infine – ha concluso Paparelli - stiamo potenziando il lavoro delle nostre ‘antenne locali' che operano sui principali mercati di riferimento, con l'obiettivo di innovare nel solco della tradizione".
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