SICILIA | La Tunisia campione del mondo al Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, visitatori premiano il Senegal

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Tunisia sul podio del Campionato del mondo del cous cous, la competizione tra 10 Paesi svolta nell’ambito del Cous Cous Fest. La ricetta di Nabil Bakouss, del ristorante Joia dello chef Pietro Leemann, coadiuvato da Youssef Abdelli e Lamjed Hosni, è stato il più apprezzato dalla giuria tecnica tra i 10 dei Paesi in gara: Angola, Costa d'Avorio, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal, Spagna, Tunisia e Stati Uniti.

 

(TurismoItaliaNews) La ricetta tunisina, Mare Nostrum, al gambero rosso, harissa grigliata e hummus al finocchietto ha raccolto il pieno consenso della giuria presieduta da Fiammetta Fadda. Israele, con lo chef Moshe Basson del ristorante Eucalyptus di Gerusalemme, ha vinto il premio per la migliore presentazione del piatto. La giuria popolare, composta dai visitatori, ha premiato il Senegal, con Ndaye Alioune Badara. Agli Usa, con lo chef Marc Murphy, è andato il premio Salute e benessere. "Il cous cous - ha detto il sindaco Giuseppe Peraino - è il pretesto per parlare di pace all'insegna del motto 'make cous cous not war'".

“Anche quest’anno San Vito Lo Capo è tornata ad essere la capitale mondiale dell’integrazione e della contaminazione tra le culture – ha detto il sindaco Giuseppe Peraino – e il cous cous il pretesto per parlare di pace e solidarietà tra popoli all’insegna del motto “make cous cous not war””. La ricetta tunisina, “Mare Nostrum”, un cous cous al gambero rosso, harissa grigliata e hummus al finocchietto, ha dunque convinto la giuria tecnica “per l’originalità con cui ha interpretato questo piatto millenario”. “L’abilità tecnica nel mescolare ingredienti e preparazioni così numerosi che avrebbero potuto creare confusione e distonie – si legge nella motivazione – si è condensata invece in un piatto di gradevolezza e armonia sorprendenti ed eccellenti”.

Ad Israele, rappresentato dallo chef Moshe Basson del ristorante Eucalyptus di Gerusalemme, è andato il premio per la migliore presentazione del piatto, offerto da Conad e consegnato da Antonio Brianti, direttore Generale Coo Di Conad Sicilia, “per la composizione ricca di colore, festosa nell’abbondanza di un piatto che, nella disposizione e nella scelta degli ingredienti, interpreta e annuncia lo spirito conviviale che è l’anima del cous cous”.

La giuria popolare, composta dai visitatori della manifestazione, ha premiato invece il Senegal, con Ndaye Alioune Badara detto Paco, italiano d’adozione, che ha studiato ad Alma con Gualtiero Marchesi e che oggi in Finlandia è ambasciatore della cucina italiana con il suo progetto “Pasta Fabbrica”. La sua ricetta è stata premiata con il riconoscimento offerto da Bia CousCous e consegnato da Luciano Pollini, amministratore delegato di Bia e da Raul Russo, capo della segreteria dell’assessorato  regionale del turismo. “Ad estate ormai conclusa – ha detto Raul Russo – il Cous Cous Fest è riuscito ad attirare a San Vito Lo Capo migliaia di persone, estendendo la sua stagione turistica e rivelando l’efficacia di un evento realmente internazionale che colleziona da diversi anni risultati importanti”.

Agli Stati Uniti, rappresentati dallo chef Marc Murphy, che gestisce la catena dei ristoranti Benchmarc Restaurants e fa parte del Diplomatic Culinary Partnership del Dipartimento di Stato americano, è andato invece il Premio Salute e benessere, offerto da Visodent, “per aver saputo sfidare la blandizie dei piatti cosiddetti salutari con una preparazione che, senza far ricorso ai grassi, è un forziere di  sapori marini tra i più eleganti, vivaci, e ricchi di virtù: uova di tonno e di salmone, nero di seppia, alghe”.

Antonio Bellanca, agrigentino, di Grotte, è lo chef vincitore del Campionato italiano BiaCousCous, alla quarta edizione, la gara tra sei chef tutta “azzurra”. Bellanca – unico siciliano in gara, che gestisce il ristorante “Officina del Gusto” a Grotte – si è imposto sugli altri 5 concorrenti selezionati attraverso un contest nazionale e provenienti da tutta Italia: Marianna Calderaro da Monopoli (Ba), Alessandro Cretella  da Roma, Luca Giovanni Pappalardo da Bologna, Luigi Di Turi  da Milano e Stefano Rufo da Castelnuovo a Volturno (Isernia).

Il Cous Cous Fest ha attirato nella cittadina trapanese migliaia di persone con un programma di dieci giorni che ha visto oltre 40 cooking show con i maggiori protagonisti della cucina italiana, gli stellati Norbert Niederkofler e Pino Cuttaia, Giorgione, Chiara Maci, Filippo La Mantia, Sergio Barzetti e i concerti di grandi artisti della musica italiana e internazionale tra cui Le Vibrazioni, Gemitaiz, The Kolors, Carmen ed Ermal Meta. “Lavoriamo a questo evento fin dalla sua nascita – spiegano dall’agenzia Feedback di Palermo, organizzatrice e producer dell’evento – con sforzi non indifferenti. Siamo orgogliosi di rappresentare una buona pratica che riesce a distinguersi nel Sud Italia e che questo progetto, a cui da sempre abbiamo creduto, sia diventato una case history per la valorizzazione delle eccellenze locali, la promozione turistica e lo sviluppo dei territori”.

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