FOOD | C’è anche l’Uvetta Abjosh dell’Afghanistan tra i protagonisti di “Terra Madre - Salone del Gusto” a Torino

images/stories/varie_2018/Slowfood_Terramadre_Salonedelgusto03_PhAlessandroVargiu.jpg

A “Terra Madre - Salone del Gusto”, uno dei più importanti eventi internazionali dedicati alla cultura del cibo, in calendario a Torino dal 20 al 24 settembre, vanno in scena centinaia di prodotti da tutto il mondo, inclusa l’uvetta Abjosh di Herat (Afghanistan) considerata a rischio scomparsa. E ovviamente c'è anche molto altro...

 

(TurismoItaliaNews) “In un mondo sempre più connesso in cui ormai tutto è acquistabile on-line, far arrivare a Torino i prodotti che rendono unico il mercato del Salone del Gusto può sembrare piuttosto semplice: che ci vuole a impacchettare miele, fonio, bulgur e molto altro e spedire tutto in Italia? In realtà l’iter è semplice se parliamo di produttori dell’Unione europea - spiega il presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, Piero Sardo - ma non si può dire altrettanto per i prodotti che provengono da altri continenti: il loro viaggio è molto più complicato”.

Tra loro una storia assai particolare spetta proprio all’uvetta abjosh di Herat, presidio Slow Food, trasportata in Italia grazie allo sforzo congiunto di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (attraverso l’Unità di Crisi della Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Kabul) e Ministero della Difesa (attraverso il Comando Operativo Interforze e Addettanza Militare a Kabul) che ne hanno consentito il trasporto su un volo militare in arrivo dall’Afghanistan. Oltre 400 chili di uvetta, attentamente sigillata in 25 casse, quasi 2 giorni di viaggio. “Una squadra che collabora ormai dal 2012 per far si che questo prodotto unico posso giungere a Torino per essere apprezzato dai visitatori di Terra Madre”, aggiunge Sardo.

La storia dell’uva di Herat è avvolta dal mistero, ma si crede che già attorno al 2000 a.C. fosse coltivata da una popolazione nomade presente nell’Asia Centrale all’epoca. Prima dell’invasione sovietica del 1979, l’uvetta abjosh copriva il 60% del mercato mondiale e rappresentava il principale prodotto agricolo del Paese con centinaia di tipi diversi. Di tutte quelle varietà, oggi ne restano solo 44, delle quali 7 considerate di qualità superiore. Con l’aiuto dell’Università di Herat, il presidio Slow Food ne ha analizzate e catalogate 27, differenti per forma, colore, consistenza e utilizzo. Particolarmente interessante è risultata essere la varietà di uva fakhery, che si trova solamente a Herat e Kandahar, e con la quale si produce l'uvetta abjosh (che significa “acqua bollente”, dal tipo di lavorazione alla quale viene sottoposta). A differenza di altri tipi di uvetta essiccata al sole, quest’ultima conserva un colore dorato chiaro e si mantiene morbida al tatto e in bocca: i chicchi sono larghi e oblunghi, con i semi ancora racchiusi all'interno.

Ma in tema di food, parlano del Salone torinese, c'è ovviamente molto altro. Come nel caso della mensa allestita all’interno di Lingotto Fiere per Terra Madre Salone del Gusto 2018: serve 4000 pasti al giorno, realizzati con cibi e prodotti buoni, puliti, giusti e sani.La mensa è un luogo di condivisione centrale per l’evento, dove per cinque giorni si trovano a pranzare gli oltre 3000 delegati di Terra Madre – ai quali l’organizzazione garantisce il cosiddetto diritto al viaggio, sostenendo totalmente la loro presenza, dalle pratiche burocratiche al volo, dall’ospitalità ai pasti appunto – insieme ai 500 volontari e al personale Slow Food.

"Quest’anno abbiamo cercato di qualificare ancora di più l’offerta di piatti e ricette – spiegano i responsabili dell’organizzazione – grazie all’intraprendenza di aziende che da anni collaborano con noi. Ad esempio, abbiamo dato un taglio netto all’utilizzo di carni rosse, privilegiando quelle bianche, anche grazie a un’azienda leader del settore come Fileni Bio di Cingoli, in provincia di Macerata, che in questi anni si è imposta con i suoi polli allevati attraverso un’alimentazione equilibrata. Utilizziamo pesci del Mediterraneo poco conosciuti, di stagione e pescati con metodi a basso impatto ambientale. Frutta e verdura di stagione arrivano direttamente dal mercato alla mensa di Terra Madre grazie al coinvolgimento dell’Associazione Piemontese dei Grossisti Ortofrutticoli". Un’attenzione particolare è stata posta sulla proposta di varie tipologie di pane che accompagnano le portate. Otto forni, individuati tra quelli più qualificati della Penisola, sono stati coinvolti nel progetto della mensa. Si tratta di Forno Brisa di Bologna, Davide Longoni di Milano, Panificio Moderno di Isera (Tn), Forno Bonci di Roma, Forno del Mastro di Monza, Laboratorio Grano di Ascoli Piceno, Le Polveri di Milano e Perino Vesco di Torino.

"Questi laboratori – precisano i referenti della mensa di Terra Madre – hanno in comune un’accurata ricerca per l’utilizzo di farine poco raffinate e di grani antichi, materie prime lavorate secondo metodi tradizionali e con lievito madre. Le farine sono ricavate dal cosiddetto miscuglio evolutivo, cioè una tecnica agronomica sperimentale che ribalta il rapporto moderno tra territorio e sementi. A partire da una mescola di semi eterogenei, dopo alcuni anni di evoluzione e risemina si ottengono frumenti adattati a ciascuna zona, molto resistenti e facilmente coltivabili in regime biologico". Nel menù ci sono prodotti provenienti da agricoltura biologica o legati a progetti sociali e selezionati da Slow Food Puglia, tra cui quelli del Caseificio Lanzillotti di San Vito dei Normanni (Br), del Salumificio Santoro di Cisternino (Br), l’Extravergine Masseria Giummetta di Montalbano di Fasano (Br) e le Conserve Calemone di Serranova di Carovigno (Br).

Tra le tante proposte, inoltre, compaiono gli yogurt biologici della cooperativa sociale I Tesori della Terra, marchio che unisce la qualità dei suoi prodotti, ottenuti con materie prime bio, a progetti di agricoltura e imprenditoria sociale che permettono a persone diversamente abili di accedere al mercato del lavoro. I formaggi alla mensa di Terra Madre arrivano direttamente da Inalpi di Moretta (Cn) con le sue specialità delle Alpi piemontesi. Tra gli altri fornitori, il Consorzio del Parmigiano Reggiano, Coop Italia, con i suoi prodotti a marchio, e OrtoBra.

Per saperne di più

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...