EVENTI | Sabato 24 e domenica marzo le Giornate di Primavera 2018 del Fai: centinaia di luoghi inediti da vedere in tutta Italia

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I preziosi dipinti inediti del XVIII secolo di Palazzo Conforti a Salerno, oppure il Forte Umberto I sulla Palmaria a La Spezia, o ancora il Palazzo della Prefettura di Terni: sono questi alcuni delle centinaia di luoghi che sabato 24 e domenica marzo si possono visitare grazie alle Giornate di Primavera 2018 del Fai, il Fondo per l’Ambiente Italiano.

 

(TurismoItaliaNews) Ogni anno, dal 1993, il terzo weekend di marzo, il Fai organizza questa che è una grande festa dedicata alla bellezza di questo Paese. “Una festa a cui sono tutti invitati. Una festa a cui, in 25 anni, hanno partecipato oltre 10 milioni di persone che, grazie all’impegno dei nostri appassionati volontari, hanno potuto visitare luoghi speciali” spiegano dal Fai. Quando nel 1993 si svolse la prima edizione delle Giornate Fai di Primavera (50 luoghi aperti al pubblico in una trentina di città) era difficile immaginare che sarebbero diventate uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano.

“In 25 anni i nostri volontari hanno aperto oltre 11.000 luoghi in 4.700 città e abbiamo coinvolto oltre 35.000 ‘apprendisti ciceroni’, studenti delle scuole medie e superiori che accompagnano le visite”. Le Giornate Fai sono diventate dunque un appuntamento ambito, un evento nazionale di grande attrattiva, ma non per questo hanno perduto lo spirito originario: quello di accompagnare gli italiani a scoprire o riscoprire la bellezza che li circonda, che spesso passa inosservata o, peggio, viene dimenticata e deturpata.“Si protegge ciò che si ama e si ama ciò che si conosce” ricorda la fondatrice Giulia Maria Crespi. Per questo le Giornate Fai, di Primavera e d’Autunno, hanno un unico destino: quello di diventare sempre più grandi, più vive e vissute, per avvicinare sempre più persone alla bellezza dell’arte, della cultura e della storia.

A Salerno, al secondo piano di Palazzo Conforti, nascosto agli sguardi da un alto muro, si apre un delizioso giardino pensile, visibile solo dagli appartamenti al terzo piano; da questi si può accedere a un’ampia terrazza e spaziare sulla splendida vista della costiera e del golfo di Salerno. Il palazzo custodisce, negli appartamenti del piano nobile, preziosi dipinti inediti e sconosciuti ai più del pittore napoletano Lorenzo de Caro (Napoli 29 maggio 1719 – Napoli 2 dicembre 1777), emersi durante i lavori di ristrutturazione eseguiti un decennio fa, ma si possono ammirare anche i dipinti di pregio, eseguiti negli ultimi cento anni da artisti salernitani, ogni qualvolta i tempi imponevano ai proprietari una nuova decorazione “à la page”.

A La Spezia con la nascita dell'Arsenale Militare il Golfo spezzino venne disseminato di Fortezze, Batterie e altre strutture volte alla difesa. L'articolazione delle postazioni fu così intelligentemente studiata che nel tempo queste opere vennero più volte utilizzate, ampliate e adattate all'evolversi dei sistemi di combattimento. Allo stato attuale molte di queste fortificazioni sono in degrado, ma costituiscono un'affascinante occasione per un'escursione nel verde, alla ricerca di antiche mura e imponenti strutture architettoniche e fanno del golfo spezzino una realtà quasi unica in Europa per densità di opere militari. La Delegazione della Spezia, dopo l'apertura dell'Arsenale Militare e del Varignano con la Punta di Santa Maria, apre il Forte Umberto I, particolare esempio di fortificazione interessante dal punto di vista storico, architettonico e ambientale, situato sulla Palmaria, affascinante isola ricca di vegetazione e di scorci mozzafiato.

A Terni la Prefettura occupa parte del piano terreno e del primo piano del Palazzo del Governo, costruzione di forte monumentalità progettata dall'architetto Cesare Bazzani nel 1930 e dispone di uffici dedicati alle varie attività, di una sala per riunioni, di una serie di sale di rappresentanza e della residenza privata del Prefetto. Gli spazi di rappresentanza devono svolgere diverse funzioni: fornire un luogo di accoglienza capiente e prestigioso per le rappresentanze di cittadini e di autorità locali che vengono ricevute in occasioni istituzionali, oltre a locali destinati a personalità istituzionali in visita alla Provincia. Il cuore del sistema di accoglienza è costituito dalla successione di vani che mediante accorte aperture di varchi nelle tramezzature hanno dato vita ad un continuum spaziale caratterizzato dal variare dell'arredo di vari tipologie di soggiorni, con un prevalere di tonalità calde riprese da tende, tappezzerie e pavimenti lignei.

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