Caprera, ecco i primi sette sentieri del Parco
Ripristinare i sentieri di Caprera con le indicazioni relative ai punti d’interesse più significativi era uno degli obiettivi che l’Ente Parco della Maddalena si era posto all’inizio del 2011, all’insegna della valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche attraverso modelli ecosostenibili per una migliore fruizione del territorio per tutto il corso dell’anno. Nel rispetto delle scadenze annunciate, l’Ente Parco ha inaugurato i primi sette itinerari "ufficiali" segnalati con un’apposita cartellonistica in legno.
(TurismoItaliaNews) Un’opera certosina, curata dall’ufficio tecnico, che ha richiesto lunghe e faticose giornate di lavoro: per posizionare la segnaletica il personale ha spesso dovuto raggiungere a piedi punti impervi. I dipendenti che hanno curato il progetto hanno accompagnato – negli itinerari che dal bivio del Forte Arbuticci vanno a Cala Napoletana e a Punta Crucitta – la stampa, i maddalenini e i turisti che hanno voluto condividere questo momento così importante: in tutto una cinquantina di persone che, insieme al Corpo forestale dello Stato, alla Capitaneria di porto e alla Marina militare, hanno accolto con grande entusiasmo l’invito dell’Ente Parco.
Sono complessivamente sette i sentieri ad essere stati tracciati secondo le regole del Club Alpino Italiano: diga del Ferracciolo, Cala Portese, Monte Tejalone, Fortificazione di Candeo, Punta Crucitta-Candeo e Cala Napoletana – Cala Crucitta.
Gli itinerari proposti si snodano, nella quasi totalità, su sentieri battuti e segnalati; sono per lo più costituiti da percorsi brevi con dislivelli minimi, percorribili senza alcun allenamento particolare, che collegati tra loro offrono escursioni più impegnative, con dislivelli apprezzabili, adatti per i camminatori più esigenti. Per uniformare la segnaletica dei sentieri del Parco a quella presente sul territorio sardo, corso e nazionale, è stata utilizzata quella proposta dal Cai, con i relativi tratti di colore rosso-bianco-rosso, che prevede, all’imbocco di ogni itinerario, una tabella di inizio sentiero, che ne riporta il nome, il numero, la durata totale espressa in ore, il grado di difficoltà e la valenza (storica, panoramica, naturalistica); lungo il sentiero e nei punti più significativi del percorso sono presenti tabelle segnavia e tabelle di località, oltre a ometti di pietra, realizzati con poche pietre accatastate, posti nelle immediate vicinanze dei bivi e ogni 5-10 minuti di cammino.

Presenti all’inaugurazione dei sentieri il direttore del Parco, Mauro Gargiulo e il presidente Giuseppe Bonanno, che ha anche partecipato all’escursione insieme a concittadini e turisti: "Ringrazio tutti coloro che oggi hanno voluto partecipare a questo evento davvero molto importante per la fruizione dell’isola di Caprera: a distanza di anni i sentieri realizzati all’epoca in cui Caprera era una riserva naturale orientata erano spariti e nessuno si era mai fatto carico di ripristinarli. L’idea del Parco è stata dunque di far cessare lo stato di abbandono dei luoghi recuperando la trama già esistente di sentieri, che connette il patrimonio di risorse naturalistiche, paesaggistiche e architettoniche dell’isola, esaltandole e valorizzandole".
Nell’ottica di offrire ai turisti modi sostenibili per utilizzare il territorio, quello dei sentieri era divenuto negli anni un tassello da riprendere e mettere necessariamente al suo posto, e questo è stato finalmente possibile grazie al lavoro svolto, in collaborazione con l’Ente Foreste dalla squadra di operai del Parco che si è anche occupata anche della ripulitura degli Orti di Garibaldi e delle attività di pulizia di Caprera: un lavoro fatto con autentica passione anche da tutto l’Ufficio tecnico dall’Ente Parco, ed in particolare da Patrizia Colnago e Nino Spinelli.

I lavori sulla sentieristica di Caprera proseguiranno anche nei prossimi mesi: il progetto prevede l’apertura di altri nove sentieri, per uno sviluppo complessivo di oltre dodici chilometri.
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