Le architetture creative di Bregenz: sulla sponda austriaca del Lago di Costanza i capolavori delle archistar parlano di arte e suggestioni
Giovanni Bosi, Bregenz / Austria
La creatività dell’uomo e il fascino della natura. Bregenz, sulla sponda austriaca del Lago di Costanza, nella regione turistica internazionale del Bodensee, è un’attrazione con tutto quello che può offrire e che ruota intorno allo stesso concetto: la bellezza. Capoluogo della regione del Vorarlberg, all’estremità occidentale del Paese, la città propone accanto alle architetture del passato, luoghi di grande impatto scenografico come la Kunsthaus, il Vorarlberg Museum e l’incredibile Bregenzer Festspiele, il palcoscenico lacustre più grande mondo. Siamo andati a vedere.
(TurismoItaliaNews) “Non è solo sinonimo di Lago di Costanza, ma anche di una ricchezza di istituzioni artistiche e culturali. Piccole gallerie, case d'arte internazionali, musei moderni o edifici medievali: Bregenz non smette mai di stupire nonostante le sue dimensioni”: la sottolineatura dell’Ufficio del Turismo è quantomai giusta. Bregenz è tutto questo e anche molto di più. Le diverse “anime” della città, espressione dei periodi storici che ha vissuto sin dall’antichità (le sue origini salgono all’epoca romana, quando era chiamata Brigantium, le cui tracce sono ancor oggi visibili nella parte alta dell’abitato, la Oberstadt) questa città ha saputo mettere a frutto la sua posizione strategica, affacciata com’è sulle rive di uno dei principali laghi europei, ai confini svizzero e tedesco, in una piacevole baia riparata dal vento.
E le sue architetture moderne sono un valore aggiunto, nel senso che sfoderando pezzi straordinari firmati da archistar come Hans Hollein, Jean Nouvel e Peter Zumthor, fa parlare gli esperti di una vera e propria scuola di “architettura del Vorarlberg”. Passeggiare in centro, intorno al Leutbühel, lungo Anton-Schneider-Straße, Kaiserstraße, Bahnhofstraße e in Kornmarktplatz, fino a spostarsi verso il porto e dunque sul lungolago, si rivela piacevole e tutto in un’atmosfera rilassante. E’ così che si scoprono le attrazioni di Bregenz, destinate inevitabilmente a catalizzare l’attenzione di chi si trova al loro cospetto. A partire dal Vorarlberg Museum in Kornmarktplatz.
Vorarlberg Museum
Nel distretto culturale che si sviluppa intorno alla Kornmarktplatz è praticamente il capolavoro architettonico. La storia di questa istituzione culturale è molto più antica di quanto si possa pensare guardando la struttura: il Voralberger Landesmuseum è stato fondato nel 1857, ma nel 2009 è stato oggetto di un radicale intervento di ricostruzione firmato dallo studio di architettura Cukrowicz Nachbaur Architekten, mentre si deve al graphic designer Stefan Sagmeister il nuovo corporate design e identity del museo, che in questa occasione è diventato il Vorarlberg Museum.
Di grande efficacia la costruzione, che guardandola molto da vicino svela essere decorata sulla parete esterna da migliaia di fondi di bottiglie in plastica, come richiamo alle ceramiche romane della collezione permamente del museo, mentre la forma che sembra stramba e casuale è il frutto di un complesso processo matematico. La caratteristica che più colpisce è l'enorme finestra panoramica all'ultimo piano, che promette una fantastica vista sul Lago di Costanza e sulla riva di Lindau, dove i visitatori sperimentano un momento di pace e contemplazione. In ogni caso, il nuovo museo del Vorarlberg non brilla solo per l’attraente architettura: l’attrazione principale sono gli oltre 160.000 reperti di arte, storia, folclore e archeologia, nonché numerose mostre che trattano la storia e il presente della provincia più occidentale dell'Austria da un'ampia varietà di prospettive e rivolte a tutti coloro che amano la scoperta.
Kunsthaus Bregenz
A due passi dal Vorarlberg Museum, c’è il Kunsthaus, il Kub come lo chiamano qui per brevità. Con la sua facciata vetrata, è un altro dei simboli di Bregenz dal 1997. In questo contenitore si alternano costantemente mostre di arte contemporanea di alto livello che attirano visitatori da tutto il mondo. La straordinaria architettura del suo progettista Peter Zumthor e la possibilità di avere a disposizione un intero museo per esprimere la propria arte, è molto stimolante per gli artisti. Per questo molti lavori sono realizzati direttamente sul posto, appositamente per Bregenz.
“Visto dall'esterno, l'edificio sembra una lampada. Assorbe la luce mutevole del cielo, la luce nebbiosa del lago, riflette la luce e il colore e, a seconda della prospettiva, dell'ora del giorno e del tempo, dà un'idea del suo funzionamento interno” ha commentato l’architetto svizzero Peter Zumthor (insignito del Premio Pritzker) a proposito del suo lavoro, ritenuto uno degli edifici museali di architettura contemporanea più importanti al mondo. Concepito come un museo dominato dalla luce del giorno, la struttura colpisce per la sua forma esterna significativa e l'implementazione senza compromessi del suo concetto spaziale.
Bregenzer Festspiele - Seebühne
E’ il palcoscenico lacustre più grande mondo con i suoi straordinari allestimenti operistici regala momenti memorabili a cielo aperto: qui ogni due anni nascono qui nuove spettacolari scenografie che richiamano l’attenzione e l’ammirazione di tutto il mondo, oltre che migliaia di appassionati. Della cornice fa parte il Festspielhaus Bregenz, un centro di eventi che nel 2006 è stato completamente rinnovato ed ampliato, nominato come una delle migliori location per eventi del suo genere dall’Associazione Europea dei Centri Eventi (Evvc). L’insieme è talmente spettacolare che è stato scelto nel 2008 come location del film di James Bond “Quantum of Solace” e anche al di fuori del cartellone, viene visitato da migliaia di turisti che possono in qualche modo rendersi conto di quanto meraviglioso possa essere assistere ad uno degli spettacoli estivi, tra i più ambiti al mondo per l’unicità delle sue scenografie. Che in realtà, si dovrebbero definire opere d'arte ottico-architettoniche-tecniche, poiché non solo devono funzionare senza intoppi durante la performance, ma devono anche assicurare al contempo un'acustica brillante e complessa.
Dalla Platz der Wiener Symphoniker attraverso il Lungolago si arriva fino al porto, patria delle Vorarlberg Lines e per molti turisti giornalieri porta di Bregenz, con le varie tentazioni gastronomiche e i brevi percorsi per raggiungere il centro storico e la funivia del Pfander. Interessanti da vedere sono l’edificio portuale “Die Welle” e l’esclusivo battello “Sonnenkonigin” per occasioni speciali, così come la Sunsetstufen, la “Gradinata del tramonto”, punto di ritrovo molto suggestivo, in cui si può ammirare il sole che si abbassa sulle acque del lago di Costanza. Nelle calde giornate il luogo ideale per stare con i piedi in acqua e godersi la vista sul teatro del lago e dei paesini circostanti.
A proposito di relax, da Bregenz partono percorsi ciclabili ben curati intorno al Lago che offrono molteplici possibilità. Un itinerario tra i più gettonati è quello che conduce verso Lindau e Friedrichshafen: per percorrere i 36 chilometri ci vogliono circa 2 ore e mezza, mentre per il ritorno è consigliato un battello delle Vorarlberg Lines. Agli appassionati della corsa e del nordic walking si possono suggerire giri con vista sul lago e refrigerio garantito. Uno dei tanti percorsi parte dalla piscina coperta e continuando lungo la riva si passa davanti al porto e al Mili, arrivando allo stabilimento Lochau, quindi si ritorna al punto di partenza (6,88 chilometri).
Per saperne di più
visitbregenz.com
kunsthaus-bregenz.at
vorarlbergmuseum.at
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Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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