I cinque secoli della Cattedrale di Granada: il Rinascimento spagnolo e la Cappella Reale di Isabella e Ferdinando
Eugenio Serlupini, Granada / Spagna
Opera architettonica maestosa e testimonianza silenziosa della ricca storia e dell’evoluzione culturale attraverso oltre i secoli. Per la Cattedrale di Granada un traguardo storico: cinque secoli dalla sua fondazione avvenuta nel 1523. Nel cuore della città, è un gioiello del Rinascimento spagnolo con la Cappella Reale, ultima dimora dei monarchi cattolici, Isabella e Ferdinando: le tombe scolpite nel marmo sono una vera opera d’arte. Ulteriore pretesto per visitare la Spagna.
(TurismoItaliaNews) Ultima città riconquistata dai Re Cattolici nel 1492, Granada ha mantenuto proprio per questo motivo un’inconfondibile atmosfera araba. La sua gastronomia, l’artigianato e l'urbanistica sono frutto del suo glorioso passato storico. La sottolineatura arriva dall’Istituto del Turismo di Spagna, Turespaña: “Ai piedi della Sierra Nevada, tra i fiumi Darro e Genil, si estende questa che è una delle città più interessanti dell’Andalusia orientale – spiegano - la straordinaria eredità andalusa si somma ai gioielli architettonici del Rinascimento e alle strutture più moderne del ventunesimo secolo”.
Così la celebrazione del quinto centenario diventa l’ulteriore pretesto per mettere in vetrina un capolavoro conosciuto in tutto il mondo. Nota anche come Cattedrale di Santa María de la Encarnación, la cattedrale è stata progettata dal famoso architetto Diego de Siloé, che ha sapientemente fuso gli stili tardo gotico e rinascimentale, creando una struttura unica che affascina i visitatori da cinquecento anni. “Diego de Siloé trovò la soluzione perfetta per collegare una cupola rinascimentale ad una struttura gotica. Unì la pianta circolare con quella basilicale, ottenendo per questo il riconoscimento degli architetti dell’epoca” annotano dalle Poste di Madrid: il Correos ha infatti messo in circolazione un francobollo stampato in versione foglietto con l’immagine dell’imponente facciata principale dell’edificio sacro. Il francobollo (nell’ambito della serie tematica Efemérides) riporta un particolare della stessa facciata che comprende l'Incarnazione all’interno di una cornice circolare, in una profonda nicchia. “Le sculture di Maria e Gabriele sono protagoniste di questa scena biblica dove l'arcangelo sulle nuvole e in ginocchio, con le ali spiegate, appare accompagnato dai raggi provenienti dalla colomba dello Spirito Santo” spiegano le poste spagnole.
E infatti uno degli aspetti più notevoli della Cattedrale di Granada è l’imponente prospetto che riflette gli squisiti ornamenti tipici del Rinascimento spagnolo. Gli intricati dettagli delle sue porte e finestre, così come le sculture che ne adornano l’esterno, testimoniano il talento artistico dell’epoca e rivelano la devozione dei costruttori alla loro fede, si rimarca. “Entrando al suo interno, i visitatori rimangono stupiti dalla magnificenza delle sue navate, dalla sua travolgente altezza e dalla luminosità che irradia grazie alle vetrate che decorano le sue finestre. Uno dei pezzi più notevoli è l'imponente pala dell'altare maggiore, capolavoro dello scultore Alonso Cano, che racconta magistralmente brani biblici e scene della vita di Cristo. La cappella maggiore sintetizza la grandezza di questo edificio, con tre porte particolarmente belle: quella dell’Ecce Homo, quella di San Jerónimo e quella del Perdono, quest’ultima con bassorilievi che raffigurano la Fede e la Giustizia. La facciata principale è barocca, gli stalli del coro sono in stile plateresco e nelle cappelle laterali si conservano pale d’altare e pitture notevoli. Attualmente l’antica sala capitolare è il luogo di esposizione del tesoro della cattedrale, i cui fondi sono custoditi anche nella sacrestia e nel museo cattedralizio.
Il traguardo della Cattedrale diventa dunque il motivo per andare o ancor meglio per ritornare a Granada!
Per saperne di più
catedraldegranada.com
www.spain.info

