Un vino dal gusto decisamente medievale: ecco l’Ippocrasso di Nocera Umbra con zenzero, galanga, cannella, chiodi di garofano e pepe nero
L’ingrediente segreto c’è, come in tutte le produzioni che si rispettino. Ma questa non è l’unica certezza, perché è pure espressione di ricercatezza, studio e tanta passione. Nasce a Nocera Umbra, uno dei borghi medievali più belli del cuore d’Italia, il rosso Ippocrasso, un vino che affonda le sue radici nella storia: le sue origini risalgono al medioevo ma alcune fonti ne riconoscono l’ideazione ad un medico greco. A produrlo è un giovane vignaiolo: Lamberto Fusi. E’ lui a raccontarci la vicenda di questa incredibile bevanda.
(TurismoItaliaNews) Lamberto Fusi è orgoglioso delle sue bottiglie, anche perché questo Ippocrasso ha finito col diventare in qualche modo un testimonial di Nocera Umbra. “Il nostro Ippocrasso è il risultato di ricercatezza, studio e tanta passione. L’amore per questo vino si ritrova in ogni minimo dettaglio. E Nocera Umbra è la cornice perfetta e la più rappresentativa per incantare e farvi sognare con il nostro vino aromatico d’eccellenza” sottolinea. In effetti è un vino decisamente particolare, il cui gusto riporta indietro di secoli.
“Il suo sapore vi sorprenderà ad ogni sorso, dapprima dolce con sentori di cannella per poi variare al piccante aroma di spezie orientali come lo zenzero per poi restituirvi l’aroma dei chiodi di garofano” spiega Lamberto Fusi. Che aggiunge: “Ippocrate già nel V secolo a.C. sarebbe stato il primo a far macerare nel vino rosso locale i fiori di artemisia absinthium e di dittamo per ottenere una bevanda digestiva e tonificante. Durante l’Alto Medioevo questi vini erano previsti come rimedi farmacologici e per allungare la conservazione stessa del vino. Per la loro preparazione e per il loro costo era una bevanda diffusa solo in ambienti nobili o ecclesiastici. Nel basso Medioevo, nella ricetta dei vini ippocratici entrarono le nuove spezie prima sconosciute che ne arricchirono le proprietà benefiche”.
L’attuale preparazione è totalmente artigianale e prevede l’impiego di zucchero, zenzero, galanga, cannella, chiodi di garofano e pepe nero che lo rendono unico nel suo genere. Si può gustare freddo, oppure come base per dolci o cocktail.


