Per l’Olio Campania Igp debutta il Disciplinare: un legame forte ed antico tra il territorio, l'olivo e la coltura
Debutta il disciplinare dell’Olio Campania Igp. La pubblicazione è avvenuta in Gazzetta Ufficiale con il provvedimento del ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. L'Indicazione geografica protetta è riservata all'olio extravergine di oliva che risponde alle condizioni e ai requisiti stabiliti dalle regole con la zona di produzione (coltivazione e raccolta delle olive, processo di oleificazione) che comprende l'intero territorio amministrativo della regione Campania.
(TurismoItaliaNews) Sentori aromatici riconducibili principalmente alla “mandorla”, con un fruttato di oliva di intensità medio-alta, che risulta caratterizzato dalla presenza di “pomodoro” e “carciofo” presenti, da soli o congiuntamente, con intensità variabile in funzione della composizione varietale, nonché delle variabili agronomiche e tecnologiche adottate. L'Igp Olio Campania deve essere infatti ottenuto da olive appartenti alle varietà (da sole o congiuntamente) Asprinia, Caiazzana, Carpellese, Frantoio, Leccino, Leccio del Corno, Marinese, Minucciola, Nostrale, Ogliarola campana, Ortice, Ortolana, Pisciottana, Racioppella, Ravece, Rotondella, Salella, Sessana, Tonda.
L’Olio Campania Igp ha un legame forte ed antico tra il territorio, l'olivo e la coltura, tuttora presenti nella regione. Nel corso dei 2.500 anni di storia dell'olivo e dell'olio in Campania, le particolari e favorevoli condizioni della zona geografica hanno favorito il diffondersi della coltura in tutto il territorio regionale, divenendo così, oltre che importante e talvolta unica fonte di reddito per le popolazioni locali, anche presidio del territorio, che impreziosisce con la sua immutabile presenza. Alla fine del ventesimo secolo la produzione di olio d'oliva in Campania è diventato il punto strategico più alto della tradizione culinaria, cardine e pilastro della Dieta mediterranea. In Campania infatti, ha vissuto per oltre quaranta anni il celebre nutrizionista americano Ancel Keys, il padre della dieta mediterranea, che proprio all'olio di oliva della Campania attribuisce un ruolo principe, in quanto determina una riduzione del colesterolo serico migliorando la funzionalità dell'apparato cardiocircolatorio.


