El Salvador apre le porte al mondo: dal surf ai tesori archeologici, il turismo cerca nuovi mercati
Spiagge votate al surf, montagne, siti archeologici e spazi culturali diventano la vetrina internazionale di un El Salvador deciso a trasformare il turismo in nuove opportunità economiche. Il Paese centroamericano punta sui mercati esteri e porta operatori, compratori e media specializzati direttamente alla scoperta della propria offerta, con l’obiettivo di ampliare i canali di commercializzazione e rafforzare il contributo del settore all’economia nazionale.
(TurismoItaliaNews) È questa la strategia che accompagna la seconda edizione di El Salvador Travel Market 2026, appuntamento organizzato dalla Cámara Salvadoreña de Turismo (Casatur) con il sostegno del Ministero del Turismo e della Corporación Salvadoreña de Turismo (Corsatur). L’evento, in programma dal 14 al 18 settembre, riunisce rappresentanti di 17 Paesi, insieme ad autorità, sponsor e partner strategici. Al centro dell’iniziativa c’è una missione precisa: rafforzare i rapporti con i mercati internazionali e favorire l’ingresso di nuove esperienze e prodotti turistici salvadoregni nei circuiti di commercializzazione. Una prospettiva che guarda oltre la semplice promozione della destinazione e punta alla costruzione di relazioni commerciali capaci di generare nuove opportunità di business.
Compratori provenienti da Europa, Nord America e America Latina, insieme a rappresentanti dei media specializzati internazionali, hanno potuto conoscere direttamente il Paese attraverso sei itinerari, pensati per raccontarne la varietà turistica. Il viaggio tra le diverse anime di El Salvador ha toccato spiagge, montagne e luoghi culturali di particolare valore. Tra le tappe figurano i siti archeologici di Joya de Cerén e Cihuatán, oltre al Centro Histórico de San Salvador. Un mosaico di esperienze attraverso il quale il Paese intende presentarsi agli operatori internazionali con un'offerta articolata, capace di affiancare patrimonio culturale, paesaggio e attività all’aria aperta.
Tra le immagini più riconoscibili della destinazione restano le spiagge, particolarmente adatte alla pratica del surf e caratterizzate anche dalla vicinanza alla capitale salvadoregna. Ma il Travel Market vuole dimostrare proprio che l’offerta nazionale non si esaurisce sulla costa: montagna, archeologia e cultura concorrono a costruire un prodotto turistico più ampio da proporre sui mercati esteri. “La risposta che abbiamo ricevuto in questa seconda edizione dimostra l’interesse che El Salvador sta generando come destinazione e, allo stesso tempo, l’impegno delle nostre imprese nel continuare ad aprire nuovi mercati”, ha sottolineato il presidente di Casatur, Carlos Umaña.
Il coinvolgimento diretto delle aziende turistiche assume così un ruolo centrale. Sono proprio gli operatori nazionali a presentare luoghi, attrazioni ed esperienze a interlocutori capaci di inserirli nei circuiti commerciali internazionali, trasformando la conoscenza della destinazione in potenziali flussi turistici e opportunità economiche. Sulla stessa linea la ministra del Turismo Morena Valdez, che ha evidenziato la necessità di continuare a creare occasioni in grado di “mostrare l’evoluzione dell’offerta turistica salvadoregna e avvicinarla a coloro che hanno la capacità di commercializzarla sui mercati internazionali”.
Nella crescita turistica del Paese entra anche un elemento che, secondo la ministra, ha modificato in maniera significativa la percezione internazionale della destinazione: la sicurezza. Valdez l’ha indicata più volte come il principale fattore alla base dello sviluppo del settore turistico in El Salvador, nazione che per anni era stata considerata tra le più pericolose al mondo a causa della violenza delle pandillas, o maras. Secondo la ministra, quell’immagine è cambiata in maniera significativa agli occhi dei visitatori stranieri. Una trasformazione che il Paese cerca ora di tradurre anche in maggiore capacità di attrazione sui mercati internazionali.
Le aspettative economiche confermano l’importanza attribuita al comparto. Il Governo salvadoregno stima infatti per il 2026 una crescita del 10% delle entrate in valuta generate dal turismo, fino a raggiungere 3,6 miliardi di dollari. Il Travel Market diventa così una vetrina, ma soprattutto uno strumento commerciale: mostrare El Salvador direttamente a chi può venderlo, inserirlo nei propri programmi e portarlo verso nuovi pubblici. Dal surf alle montagne, dall’archeologia ai centri storici, la sfida è trasformare la crescente attenzione internazionale in nuovi mercati, nuovi visitatori e nuove opportunità di business.




