Un patrimonio mondiale che racconta la storia dell'estrazione del mercurio: ecco Almadén, in Spagna, e Idrija, in Slovenia

images/stories/spagna/Spagna2022_PatrimonioDelMercurio_AlmadeneIdrija.jpg

 

Giuseppe Botti, Idrija / Slovenia

Conosciuto, estratto ed utilizzato fin dall'antichità, il mercurio è stato a lungo insostituibile in una varietà di processi tecnici, chimici e industriali, definito in antichità “argento vivo”. Due luoghi nel mondo sono particolarmente uniti dalla tradizione nel nome di questo metallo relativamente raro, tanto da essere dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità: Almadén, in Spagna, dove è stato estratto fin dall'antichità, e Idrija, in Slovenia, dove è stato trovato per la prima volta nel 1490 d.C. Insieme costituiscono un sito seriale che documenta la storia e l'architettura mineraria, una testimonianza di come il commercio intercontinentale dell'“argento vivo” abbia generato nei secoli importanti scambi tra Europa e America. Almadén e Idrija rappresentano le due più grandi miniere di mercurio del mondo, in azione sino a tempi recenti.

 

(TurismoItaliaNews) Per parlare del mercurio bisogna andare molto indietro nel tempo. In qualche modo ha affascinato sin dall'antichità, fino ad essere ammirato dagli alchimisti. Conosciuto già millenni fa in Cina e India, è stato trovato persino in alcune tombe dell'Antico Egitto risalenti al 1500 a.C. In Oriente e in Tibet si riteneva che prolungasse la vita, curasse le fratture e aiutasse a conservare la buona salute. Gli antichi Greci e Romani lo utilizzavano negli unguenti e come cosmetico. Finché ha trovato, nonostante la sua estrema pericolosità, utilizzi in ambito industriale. Una storia comunque affascinante. Ecco perché Almadén e Idrija, che possiedono le più grandi miniere di mercurio del mondo, sfruttate da secoli, sono state dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. A quelle di Almadén si abbinano nei loro dintorni luoghi legati alla storia mineraria come il castello di Retamar, edifici religiosi o pozzi tradizionali; mentre Idrija conserva i depositi per lo stoccaggio del mercurio estratto, gli alloggi che erano destinati ai minatori e un teatro pensato per il loro svago; la sorpresa però è nel sottosuolo, che cela la ricchezza inestimabile che ha condizionato lo sviluppo della città mineraria per 500 anni e che anche oggi consente un'esplorazione indimenticabile.

La storia. Il mercurio è stato prodotto per un lungo periodo in un piccolo numero di miniere in tutto il mondo, di cui le due più grandi, fino a tempi recenti, erano proprio ad Almadén in Spagna e Idrija in Slovenia. Questi due centri minerari, le cui origini risalgono all'antichità o al medioevo, documentano il lungo periodo in cui ha funzionato un sistema socio-tecnico di estrazione specifico e il processo di evoluzione che ha subìto. Il controllo dell'estrazione del mercurio consentì di fatto il controllo del mercato, che divenne ben presto di portata intercontinentale per il ruolo decisivo nell'estrazione dell'argento nei giacimenti del Nuovo Mondo.

I siti minerari di Almadén e Idrija costituiscono così il patrimonio più importante lasciato dall'estrazione intensiva del mercurio, in particolare in epoca moderna e contemporanea. Questa doppia testimonianza è unica e illustra i vari elementi industriali, territoriali, urbani e sociali di uno specifico sistema sociotecnico nelle industrie minerarie e di produzione dei metalli. L'Unesco ha rilevato come nelle due città tutti gli elementi sono presenti in numero sufficiente per consentire un'interpretazione veritiera della storia, tanto da essere indicati come i due siti più significativi in termini di produzione, durata storica e completezza delle testimonianze fornite. Non va infatti dimenticato che all'estrazione mineraria si legano attività a monte finalizzate al suo fabbisogno (energia idraulica, legname) e alla sua trasformazione in “argento vivo” (fornaci), al suo trasporto e la sua conservazione. “Tutto questo ad Almadén e Idrija è autentico” sottolineano dall'Unesco.

Idrija, Slovenia

Idrija, Slovenia

“I cinque secoli della nostra storia sono iniziati con la scoperta di questo prezioso metallo liquido: il mercurio – raccontano dall'ufficio del turismo di Idrija - l'entusiasmante scoperta ha continuato ad attirare molti nuovi minatori in questo territorio che presto è diventato un vivace insediamento minerario, sopra il quale a partire dal 1533 è sorto il castello minerario di Gewerkenegg. Dopo la scoperta del processo dell'amalgamazione nel sedicesimo secolo, quando sono entrate in attività le miniere d'argento e d'oro in Sudamerica, il mercurio è diventato sempre più importante. La miniera di Idrija è diventato presto il secondo più grande produttore di questo unico metallo liquido al mondo. E all'estero è diventata famosa per le sue eccellenti attrezzature tecniche. Con la crescita della miniera, Idrija è diventata la seconda città più grande della Carniola nel diciottesimo secolo”.

Da parte sua la Spagna il 18 ottobre 2022 ha deciso di mettere in circolazione un francobollo stampato in versione foglietto dedicate alle due città del mercurio e in particolare ad Almadén, con la riproduzione del castelletto posto su uno dei pozzi verticali, la cui funzione era quella di sostenere le carrucole ad un'altezza sufficiente; e la Chiesa parrocchiale di San Sebastián, che presenta la curiosità di essere rivolta ad occidente.

Metallo pesante, liquido a temperatura ambiente e dotato di proprietà chimiche e fisiche molto specifiche, il mercurio è però anche un inquinante pericoloso per la salute umana. I due siti mettono in vetrina gli apparati tecnici di un gran numero di pozzi minerari, gallerie e strutture di superficie, con manufatti creati per l'estrazione dei minerali che contengono il mercurio; così come tutti quegli elementi urbani, monumentali ed infrastrutturali significativi, compresi quei materiali simbolici associati agli stili di vita e all'organizzazione sociale legata all'estrazione del mercurio. A partire dal periodo rinascimentale in Europa l'attività estrattiva assume una dimensione internazionale. La sua importanza strategica a livello mondiale è aumentata costantemente, in particolare per effetto del suo ruolo nello sfruttamento delle miniere d'oro e d'argento in America. Gli interscambi erano allo stesso tempo economici e relativi a competenze tecniche.

 

Tra i fantasmi dei minatori a Cabernardi: l'epopea dello zolfo rivive nella miniera diventata parco archeominerario a Sassoferrato

Sardegna: nella cornice della Miniera Argentiera nasce Mar, il primo museo minerario a cielo aperto in realtà aumentata

Con l’ultimo minatore nella pancia dell’Amiata per scoprire i segreti del mercurio 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Instagram

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...