Un Castello al confine di due mondi: Jezeří, la "Gemma dei Monti Metalliferi" torna all’antico splendore

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Angelo Benedetti

Lo chiamano la “Gemma dei Monti Metalliferi” ed oggi, dopo un lungo periodo di oblìo accentuatosi nel periodo comunista, il Castello di Jezeří sta gradualmente tornando all’antico splendore. Siamo nella Repubblica Ceca e questo imponente edificio ha davvero tanta storia da raccontare. Si pensa che fosse originariamente un castello gotico noto come “De Lacu”, cioè “del lago”, fondato probabilmente nella seconda metà del quattordicesimo secolo dai Veneziani. Qui Ludwig van Beethoven ha eseguito per la prima volta la sua sinfonia “L’Eroica” in segno di affetto al principe suo mecenate. 

 

(TurismoItaliaNews) Siamo a Horní Jiřetín, nella regione di Ústí nad Labem, nella parte nord-occidentale della storica Boemia. La cornice è quella del paesaggio minerario dei Monti Metalliferi, sito del patrimonio mondiale dell'Unesco: la sua ricchezza di diversi metalli sfruttati attraverso l’estrazione dal Medioevo in poi, hanno reso la regione la più importante fonte di approvvigionamento di argento in Europa tra il 1460 e il 1560. Tanto da renderla fattore scatenante per le innovazioni tecnologiche e scientifiche poi diventate patrimonio di tutto il mondo.

Un Castello al confine di due mondi: Jezeří, la "Gemma dei Monti Metalliferi" torna all’antico splendore

Un Castello al confine di due mondi: Jezeří, la "Gemma dei Monti Metalliferi" torna all’antico splendore

C’è un filo diretto tra l’estrazione mineraria e il possente castello di Jezeří: appartenuto alla famiglia Lobkowicz, il maniero era un importante centro culturale e sociale che è stato però trascurato nel periodo comunista, per cadere in rovina per un lungo periodo. I lavori di ricostruzione sono iniziati alla fine degli anni '90, ma viste le dimensioni del complesso si tratta inevitabilmente di un progetto a lungo termine, perché richiede ingenti risorse economiche. Nonostante questa complicazione, il castello è stato comunque reso accessibile al pubblico in modo da consentire il work-in-progress dei lavori di recupero. L’esperienza insolita di vedere il monumento riprendere vita è gratificante e i visitatori possono diventare testimoni del graduale restauro e della rinascita di quella che era un tempo la “Gemma dei Monti Metalliferi”.

Nel corso del tempo il castello è stata la residenza delle diverse famiglie che lo hanno posseduto, la più importante delle quali è stata la famiglia Hochhauser, cui si deve un’ampia ricostruzione e la trasformazione da fortezza medievale ad edificio rinascimentale. La forma attuale, con la tipica forma ad H, si deve a due ricostruzioni barocche, avvenute ad opera della famiglia Lobkowicz, quando Jezeří è passato in mano al ramo Novosedlo-Jezeří. In epoca barocca il castello e le campagne limitrofe formavano un complesso paesaggistico unico con una estensione di quasi 500 ettari e addirittura un giardino zoologico, un parco giochi e un giardino barocco con oltre sessanta fra giochi d’acqua, cascate e fontane. Nel diciannovesimo secolo è stato impiantato un parco ornamentale in stile inglese, descritto come uno dei più bei giardini del suo tempo.

Un Castello al confine di due mondi: Jezeří, la "Gemma dei Monti Metalliferi" torna all’antico splendore

I francobolli che la Repubblica ceca dedica nel 2021 al Castello di Jezeří, la "Gemma dei Monti Metalliferi"

Dopo la morte di Oldřich Felix (1722) la casa è passata al ramo principale della famiglia Roudnice Lobkowicz; in particolare il principe Ferdinand Filip Lobkowicz era un grande estimatore di Carl Philipp Emanuel Bach, compositore, organista e clavicembalista tedesco, il quinto e più famoso dei venti figli del celebre Johann Sebastian Bach; così come di Christoph Willibald Gluck, che tra le mura del castello ha potuto esibirsi. All’inizio del diciannovesimo secolo il principe Joseph Franz Maximilian Lobkowicz ha costruito un teatro e fondato un’orchestra di 22 musicisti, rendendo il castello un importante centro musicale. E proprio qui sono state eseguite composizioni dei maggiori compositori dell'epoca come Vranický, Mozart, Beethoven… Anzi, in segno di affetto Ludwig van Beethoven ha dedicato alcune delle sue opere al principe suo mecenate: ad esempio, la Sinfonia n. 3 "Eroica", che ha avuto la sua prima mondiale a Jezeří. Ma anche Johann Wolfgang Goethe è arrivato sin qui… Dopo la seconda guerra mondiale il castello è caduto in rovina, rischiando di essere demolito a metà degli anni '70 a causa dell'estrazione del carbone nei terreni. Tuttavia è stato salvato ed è stato aperto al pubblico dal 1996, con l’avvio della lenta ricostruzione.

Al castello di Jezeří le Poste della Repubblica Ceca il 9 giugno 2021 hanno dedicato due francobolli stampati in versione foglietto, la cui prospettiva è stata “incuneata” in scene in bianco e nero dell'ambiente minerario. Il primo dentello, da 26 corone, mostra la bellezza del castello mentre sull’altro (da 27 corone) l’autore Adolf Absolon ha optato per una suggestiva immagine della gola, la Fossa del lupo.

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