Alla scoperta dei Climats du vignoble de Bourgogne: il cuore segreto dove il vino racconta la tradizione (Unesco)
Giuseppe Botti, Digione / Francia
La denominazione ufficiale è Les Climats du vignoble de Bourgogne, ovvero un angolo di Francia dove ogni sorso di vino racconta una storia lunga quasi duemila anni. È in Borgogna, tra le eleganti città di Digione e Beaune, che si snoda uno dei paesaggi culturali più affascinanti d’Europa: non si tratta solo di vigneti, ma di un patrimonio vivente, una trama fitta di parcelle di terra, ciascuna con un nome, un’identità e un’anima.
(TurismoItaliaNews) Qui la connessione tra il vino e la sua terra d’origine ha raggiunto un livello straordinario, dando vita a un sistema di parcellizzazione unico al mondo. Ben 1.247 Climats — appezzamenti delimitati con precisione — raccontano l’incontro armonico tra geologia, clima e secoli di sapienza contadina. Basta percorrere i sentieri che si snodano tra muretti a secco e filari ordinati per percepire la profondità di questo legame. Ogni Climat è un microcosmo, frutto di intuizioni antiche e lavoro incessante. Dal Medioevo in poi, le comunità locali hanno saputo cogliere le più sottili differenze di suolo e esposizione, dando vita a una mappa vinicola che ancora oggi affascina studiosi, enologi e viaggiatori. E in effetti, camminare in questi vigneti significa immergersi in un “paesaggio del sapere”, dove nulla è lasciato al caso.
Ecco perché Les Climats du vignoble de Bourgogne sono considerati, per dirla con l’Unesco, la culla e l’archetipo vivente dei vigneti di terroir, con la particolarità di associare strettamente la qualità gustativa della loro produzione alla particella da cui ha origine. In Borgogna, fin dall'Alto Medioevo, sotto l’impulso degli ordini monastici benedettini e cistercensi e dei duchi Valois di Borgogna, l’identificazione del vino con il territorio di produzione è stata spinta al massimo livello, dando origine a un sistema eccezionale di parcellizzazione. Le numerose annate che compongono questo mosaico, ottenute da due varietà uniche (Pinot Nero e Chardonnay), ne dimostrano l'estrema diversità.
Oggi, Les Climats non sono solo una meraviglia da scoprire, ma un laboratorio vivente, dove la tradizione incontra la scienza, e il passato guida il futuro. Ogni bottiglia prodotta qui è un invito a esplorare un territorio unico, dove il paesaggio è un libro aperto e ogni vigneto una pagina da leggere. Per chi cerca un viaggio fatto di emozioni autentiche, sapori raffinati e cultura millenaria, la Borgogna dei Climats è una destinazione imprescindibile. Perché questo meraviglioso paesaggio riflette un mosaico di vini intimamente legati al loro terroir, alla loro trama originale. Una magia frutto di 2.000 anni di storia del vino e di prezioso know-how, tramandati di generazione in generazione. Così l’esperienza da vivere è la scoperta di questo sito con paesaggi e patrimonio unici, che è nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco dal 2015.
I meccanismi regolatori e la vita economica di questa porzione di Francia nei secoli sono stati strutturati sotto l’egida delle città di Digione e Beaune, centri del potere politico, culturale, religioso e commerciale. Il Palazzo Ducale di Digione, gli Hospice di Beaune e il Castello di Clos de Vougeot rappresentano la traccia tangibile di questi poteri. Si è venuto gradualmente a costituire un geosistema coerente, tuttora attivo, costituito da tre elementi complementari: i vigneti con i villaggi vinicoli; Digione, polo del potere politico e normativo, nonché centro di supporto scientifico e tecnico; e Beaune, centro del commercio del vino.
Dunque la magia dei Climats non si esaurisce tra le vigne. A Digione il maestoso Palazzo Ducale testimonia il ruolo centrale della città nella storia del territorio, mentre Beaune è la culla del commercio vinicolo, dove gli Hospices raccontano un passato fatto di solidarietà e tradizione. E poi c’è il castello di Clos de Vougeot, simbolo del lavoro collettivo dei monaci cistercensi, che per primi codificarono il valore delle diverse parcelle.







