Il salto di qualità della Tunisia per il rilancio: sicurezza e tutela del turista, rivoluzione nella classificazione degli hotel
Giovanni Bosi, Roma
La Tunisia si prepara al grande salto di qualità e a riconquistare tutte le quote del mercato turistico internazionale rimaste inevitabilmente cristallizzate dopo la pandemia scatenata dal Covid-19. Si punta in primis su sicurezza, salute e tutela del turista, strizzando l’occhiolino al mercato italiano da sempre punto di riferimento privilegiato. Ma non solo: il rilancio si accompagna anche a nuove strategie nel contesto di una modernizzazione del comparto del Paese.
(TurismoItaliaNews) Parola di Habib Ammar, ministro del Turismo e dell'artigianato della Tunisia nonché ministro della cultura ad interim. Il responsabile del dicastero tra i più determinanti per la politica del Paese mediterraneo – 13% del Pil e 400mila addetti, oltre all’indotto – in cui se il mare è il cult, non mancano altri segmenti di nicchia come cultura, benessere, golf, Mice, esperienze nel Sahara, turismo attivo e alternativo. Ma adesso la parola d’ordine è: salute e dunque sicurezza. «Come il resto del mondo anche la Tunisia ha trascorso un anno difficile per il turismo – ci dice il ministro Habib Ammar – abbiamo avuto alti e bassi, ma in queste ultime settimane la situazione sta gradualmente migliorando. Abbiamo avviato una campagna di vaccinazione intensiva con i sieri Pfizer e Sputnik, contestualmente ad una campagna di sensibilizzazione tra la popolazione e il personale che opera nel settore del turismo. Tutto questo – aggiunge il ministro – per far sì che già dalla stagione estiva 2021 i turisti possano tornare con tutte le garanzie e in sicurezza. E' la nostra priorità».
A promuovere l’incontro in videoconferenza con Habib Ammar, è stato l’Ufficio di Milano dell’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo, di cui è direttore Souheil Chaabani: «Il nostro Paese sta attuando già da molti mesi il protocollo sanitario Ready&Safe che viene regolarmente aggiornato. Ogni struttura turistica o attività commerciale in Tunisia, dagli aeroporti ai trasporti turistici, dagli hotel ai ristoranti, lo applicano puntualmente. Con il programma vaccinale in atto la Tunisia è pronta per la ripresa” sottolinea il direttore. Oltre naturalmenge ai provvedimenti mirati interni di sostegno ai cittadini e alle categorie economiche ed imprenditoriali del Paese messi in campo dal governo di Tunisi.
«Abbiamo costituito una commissione il cui compito è di vigilare – evidenzia il ministro Habib Ammar – su tutti quei settori chiave per il Paese, come sanità, ambiente, agricoltura, turismo, commercio, perché la tutela della salute sia a tutto campo e a 360 gradi. Abbiamo affrontato l’argomento con i tour operator italiani con grande chiarezza e trasparenza, perché il nostro obiettivo primario è la garanzia della sicurezza e la salute delle persone, tunisini e turisti». Su questo punterà la nuova campagna promozionale che si appresta a scattare in Europa, il cui obiettivo è quello di accompagnare la ripresa del 2021 e il consolidamento nel 2022. «In questo periodo – tiene a dire il ministro – i numeri in termini di presenze sono relativi, quello che ci interessa è la qualità del servizio, che deve essere di altissimo livello».
E che sia effettivamente così viene ulteriormente dimostrato dalla riforma strutturale che la Tunisia sta varando attraverso due importanti operazioni: la revisione del sistema di classificazione degli hotel turistici e il nuovo marchio “Marque Qualité Tourisme”. Il ministero del Turismo ha infatti avviato il processo di revisione degli classificazione degli alberghi (da 1 a 5 stelle) che si basa principalmente sull'allineamento dei criteri di classificazione agli standard internazionali in termini di qualità del servizio, sviluppo sostenibile così come l'accessibilità a persone con esigenze specifiche. “La salute e la sicurezza sono prerequisiti per la classificazione. Il processo di ranking è completamente digitale, una piattaforma web è in fase di sviluppo e ovviamente le strutture alberghiere beneficeranno del tempo necessario per consentire loro di allinearsi ai nuovi requisiti normativi della nuova classificazione a livello di finanza, tecnica, comunicazione e formazione” spiega il ministro Habib Ammar.
Non solo: ministero e Entt hanno istituito la nuova etichetta "Marque Qualité Tourisme" al fine di rafforzare la competitività internazionale della destinazione Tunisia. Gli standard sviluppati da questa etichetta si riferiscono alle seguenti componenti: alloggi alternativi, agenzie di viaggio ricettive, luoghi da visitare, ristoranti turistici e hotel / hotel di charme; l’Ente Nazionale del Turismo Tunisino è depositario, proprietario e gestore del marchio. In questo ragionamento (tenuto conto che l’alta stagione del turismo in Tunisia va da giugno a settembre) lo Stato attuerà un programma di sostegno ai voli charter nel periodo maggio-giugno e ottobre-dicembre allo scopo di prolungare il periodo delle vacanze attraverso una destagionalizzazione, visto che alcune attività come benessere, talassoterapia, golf e sport non sono strettamente legate all’estate.
A ciò si accompagna pure un adeguamento normativo ed organizzativo della Tunisia per lo sviluppo del turismo alternativo su scala più ampia. A tal fine, il ministero sta rivedendo in coordinamento con altri ministeri (agricoltura, interno, ambiente) e con i vari Comuni il quadro giuridico per i progetti di turismo alternativo (progetti di alloggio, agroturismo...) al fine di attrarre più investitori tunisini ed internazionali e ridurre le procedure amministrative. Sarà data priorità anche all’inquadramento e al supporto degli investitori e ad evitare la complessità delle procedure amministrative in modo da consentire agli investitori di realizzare i propri progetti nelle migliori condizioni ed entro tempi adeguati.
“Abbiamo anche firmato una cooperazione a questo livello con l'Unione Europea e Giz intitolata ‘Tounes Wihjhetouna/ Promozione del Turismo Sostenibile’ che enfatizza il turismo alternativo e sostenibile finanziando progetti di alloggi alternativi e di attività come ‘La strada dei film’. Stiamo seguendo un progetto simile con Usaid» aggiunge il ministro. Che chiosa: «Siamo particolarmente vicini al popolo italiano in questo difficile momento causato dalla pandemia. Amo l'Italia – sottolinea Habib Ammar – così come i tunisini amano la gioia di vivere degli italiani. Spero che entro questo 2021 si torni all'accoglienza degli italiani come una volta...».
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www.tunisiaturismo.it
www.discovertunisia.com
Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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