Vernaccia di Serrapetrona Docg, nel borgo dell’Appennino la famiglia Quacquarini rinnova ogni giorno l’antica tradizione

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Giovanni Bosi, Serrapetrona / Marche

“Questo è un lavoro che se non hai passione non vai da nessuna parte”. Mauro Quacquarini compendia bene lo spirito che anima ogni giorno il lavoro in un’azienda vitivinicola. Uno spirito che, a ben guardare, è quello che nel tempo è stato trasmesso di generazione in generazione, consentendo di portare a livelli altissimi un’eccellenza come la Vernaccia di Serrapetrona Docg. Il borgo è quello incastonato nell’Appennino, in quell’entroterra maceratese dove la montagna ha conservato le sue origini e la bellezza del paesaggio si fonde ad una pregevole eredità storico-artistica. Saperne di più è d’obbligo.

 

(TurismoItaliaNews) Borgo del vino, a poca distanza dal Lago di Caccamo, Serrapetrona è uno di quei luoghi delle Marche che ha tanto da raccontare. E’ qui che produttori di vini unici rinnovano con passione e impegno una preziosa tradizione, facendosi custodi di un sapere antico. E’ qui che nasce la Vernaccia di Serrapetrona, un vino unico perché non esiste in Italia un altro vino rosso spumante Docg. Unico perché la sua tecnica di produzione prevede ben tre fermentazioni: la prima in vendemmia, la seconda dopo l’appassimento naturale delle uve selezionate allo scopo, la terza in autoclave, per la presa di spuma. Pensate che nel 1893 si riteneva che i vitgno fosse scomparso mentre alla fine del XX secolo ne rimanevano solo pochi ettari coltivati. Nei decenni successivi, la coltivazione è lentamente aumentata.

Serrapetrona, Marche

Serrapetrona, Marche

Tra i protagonisti di questa tradizione c’è la Cantina Alberto Quacquarini, che si avvia verso i 70 anni di attività con la quarta generazione ormai in pole position nella gestione di questa storica attività fondata nel 1958 da Alberto che, insieme a sua moglie Francesca, ha creduto fortemente nelle potenzialità di questo vitigno Vernaccia Nera, consapevoli delle sfide ma spinti proprio dalla passione per la loro terra. Un’azienda che ha raggiunto l’estensione di 35 ettari con una produzione media annuale di 110mila bottiglie. Oggi sono i figli Monica, Luca e Mauro ad aver raccolto il testimone proseguendo l’attività dei genitori con la stessa audacia, proiettati verso il futuro, con un’ulteriore nuova generazione pronta a farsi coinvolgere nella storia.

E con lungimiranza: aver differenziato la produzione con l’inserimento di un settore dolciario e di un segmento specializzato nella produzione di salumi con il brand “La Palombina”. Conoscere questa famiglia significa comprendere meglio le dinamiche del territorio e l’attenzione che si riserva alla tradizione e alla tutela del paesaggio, costellato di vigneti. Insomma quelle famose “colline pettinate” delle Marche… “Il nobile vitigno della Vernaccia Nera era già citato nel Medioevo – ci spiega Mauro Quacquarini – l’unicità del vino che si produce qui risiede nel particolare metodo di lavorazione in quanto è l’unico spumante rosso Docg a subire ben tre diverse fermentazioni. Ed è fondamentale la promozione e la conoscenza del territorio in cui nasce, raccontandolo e spiegando come la storia sia un capitolo irrinunciabile”.

Mauro Quacquarini

Vernaccia di Serrapetrona Docg, nel borgo dell’Appennino la famiglia Quacquarini rinnova ogni giorno l’antica tradizione

Vernaccia di Serrapetrona Docg, nel borgo dell’Appennino la famiglia Quacquarini rinnova ogni giorno l’antica tradizione

I 35 ettari di vigneto impiantati a Vernaccia Nera, in regime biologico, sono impiegati dalla Cantina Alberto Quacquarini quasi esclusivamente per la produzione di Vernaccia di Serrapetrona Docg. “Una parte delle uve, che vengono raccolte ad ottobre – chiarisce Mauro - non viene vinificata subito, ma posta in appassimento in stanze dedicate per circa tre mesi. E’ solo da gennaio che si fa la nuova vendemmia dell’uva passita naturalmente: il mosto è rosso rubino infucato, dolce e denso come il miele. Viene versato e fermentato nel vino di ottobre abbinando così la freschezza della recente vendemmia alla ricchezza dei grappoli appassiti. Il nuovo vino, maturato nelle fresche cantine, viene fatto fermentare ancora per la spumantizzazione. E’ così che il vino spumante si arricchisce degli ultimi preziosi e determinanti aromi racchiudendo una complessità aromatica, l’eleganza di un fine perlage d’élite internazionale e un sapore netto e sempre identificabile”.

E’ facile comprendere come ci si trovi ad un complesso processo di produzione, messo a punto nel corso dei secoli con intuizioni incredibili quanto meravigliose, che la dicono lunga sui vignaiuoli del passato, facendo fa sì che la Vernaccia di Serrapetrona Docg venga messa in commercio non prima di un anno e mezzo dopo la vendemmia. Con risultati che esperti ed appassionati apprezzano in pieno. E il territorio, grazie all’enoturismo, ringrazia. Tipicità Festival, che annualmente si svolge a Fermo, ha avuto il merito di implementare ulteriormente la promozione dell’unicum borgo + paesaggio + vino. Il Docg contempla le due versioni Vernaccia di Serrapetrona secco (colore rosso rubino vivace, perlage fine e persistente, profumi tipici intensi ed aromatici; in bocca morbido, vellutato, corposo, persistente, retrogusto gradevolmente amarognolo) e Vernaccia di Serrapetrona dolce (perlage ricco, persistente, molto gioioso; in bocca molto corposo, sapido, rotondo fino al dolce, morbido e lungo, dal retrogusto gradevolmente amarognolo), a cui si accompagna la Serrapetrona Doc testimonial dell’essenza del territorio da cui prende il nome, vino rosso fermo dalle note speziate e leggermente fruttate.

Vernaccia di Serrapetrona Docg, nel borgo dell’Appennino la famiglia Quacquarini rinnova ogni giorno l’antica tradizione

Vernaccia di Serrapetrona Docg, nel borgo dell’Appennino la famiglia Quacquarini rinnova ogni giorno l’antica tradizione

Vernaccia di Serrapetrona Docg, nel borgo dell’Appennino la famiglia Quacquarini rinnova ogni giorno l’antica tradizione

Vernaccia di Serrapetrona Docg, nel borgo dell’Appennino la famiglia Quacquarini rinnova ogni giorno l’antica tradizione

“Alla cantina si accompagna la Dolciaria, che tuttavia – tiene a dire Mauro Quacquarini - non è un’industria dolciaria, piuttosto una grande pasticceria, dove sono importanti sia le materie prime di qualità sia il processo produttivo”. L’abbinamento con la Vernaccia di Serrapetrona Docg è stato immediato, ad esempio per il Panettone e per la Colomba con uvetta e frutti di bosco. Irrinunciabile anche la tradizione del torrone, per il quale è stato scelto il nome di “Madonna della Neve”, mutuandolo da una chiesina che si trova sul territorio: prodotto con il 60% di mandorle pelate e miele delle colline marchigiane, questo tipico prodotto natalizio nasce da una lenta cottura a bagnomaria in vasca di rame, secondo l’antica ricetta del Torrone di Camerino, con l’impasto che viene ancora oggi steso a mano in stampi di legno, proprio come vuole la tradizione. “La Palombina” è stato l’ulteriore sviluppo verso una vocazione altrettanto tipica del territorio: la produzione di salumi come il Ciauscolo, che Mauro Quacquarini vorrebbe far diventare una Dop (anziché l’Igp oggi riconosciuta). “Deliziare il palato è nutrire le radici della vita” chiosa Mauro.

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