Dall’Amiata l’acqua della giovinezza: nelle Terre di Siena da duemila anni ha trovato casa la salute

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Giovanni Bosi, Terre di Siena / Toscana

E’ la provincia italiana con la maggior concentrazione di centri termali. Ma Terme vere, quelle con la T maiuscola, perché - parliamoci chiaro - oggi si fa presto a parlare di benessere, spa, wellness... Quelle che da almeno un paio di millenni vengono sfruttate nelle Terre di Siena (ben più di un semplice brand) sono sinonimo di salute e prevenzione, oltre che ben-essere e relax. I primi a capire le qualità delle acque calde, fredde, tiepide e bollenti che sgorgano copiose grazie alla generosità di quell’antico vulcano che si chiama Amiata, furono gli Etruschi. Oggi l’intero territorio è Patrimonio dell’Umanità per volontà dell’Unesco. E mai tutela è stata più meritata. Siamo andati a vedere.

 

(TurismoItaliaNews) Quando si arriva a Bagni San Filippo, la località di Castiglione d’Orcia ad un tiro di schioppo da Abbadia San Salvatore e da tante altre magnificenze dell’antichità toscana, il primo dettaglio che colpisce è il rivolo d’acqua lattuginosa che scorre lungo la strada. Si alza un vapore che lascia intendere l’alta temperatura di quel curioso fossetto completamente bianco per i sedimenti calcarei. Non è che la punta dell’iceberg: uno spettacolo della natura attende il visitatore arrivato fin lì avendo ben presente che benessere termale significa volersi bene. Perché non c’è niente di meglio della Natura per ritrovare la propria condizione ottimale: prima con gli occhi, poi con il cuore e quindi con il fisico.

Le Terre di Siena assicurano tutto questo: l’occhio è appagato dalla cornice che circonda questi paesini della Toscana meridionale, il cuore ama subito un territorio che ha avuto il pregio di rimanere intatto nei secoli o dove comunque il genio dell’uomo lo ha reso ancor più straordinario, il corpo si ritempra grazie alle qualità e alle proprietà benefiche delle sue acque termali. Già, ma perché? Il segreto di tutto ciò è proprio il monte Amiata, 1738 metri d’altezza, circondato da alcune delle zone più belle non solo d’Italia, ma del mondo: la Val d'Orcia, la Maremma, la vallata del lago di Bolsena, il Chianti… E dalle profondità il suo cuore bollente di antico vulcano dona le acque salutari.

“Le Terre di Siena sono luoghi d’acqua antichissimi, centri termali all’avanguardia – ci spiega Grazia Torelli del Settore Turismo e promozione del territorio della Provincia di Siena - passato e presente trovano una rinnovata sublimazione nel benessere. Ma a rendere unica l’offerta di benessere nelle Terre di Siena sono i luoghi che ospitano queste terme: dalla vasca medievale di Bagno Vignoni ai più moderni centri di Chianciano Terme, immersi nella terra degli Etruschi, dall'incanto paesistico di Rapolano Terme all'antica nobiltà di San Casciano dei Bagni, dall'armonia di Montepulciano fino alla naturalità assoluta di Castiglione d'Orcia, di Petriolo e di Radicondoli”.


“Acque calde, fredde, tiepide, bollenti, ognuna con caratteristiche tanto particolari da renderla unica. Da bere, da respirarne i vapori, dove bagnarsi in pieno relax, acque dove maturano fanghi prodigiosi, bellezza e benessere” chiosa il collega Luigi Pagnotta, che da anni mette anima e corpo nella valorizzazione di questo meraviglioso lembo di Toscana. Un valore aggiunto in una regione già di per sé magnifica. Un valore non ripetibile altrove. Anche questo è turismo, anche questa è cultura, anche questo è lavoro.

Un patrimonio naturale
unico per la sua efficacia

L'acqua ipertermale di Bagni San Filippo, tra le più ricche di acido solfidrico in Europa, rappresenta un patrimonio naturale unico con la sua straordinaria efficacia terapeutica per la prevenzione e la cura delle malattie della cute. Alle proprietà analgesiche, antinfiammatorie e miorilassanti per le articolazioni e anticatarrali, fluidificanti e antimicrobiche per le mucose, si aggiungono quelle del fango naturale depositato dalle acque, addizionato con argilla e lasciato maturare a lungo in apposite vasche, dove viene manipolato con metodi ancora tradizionali e raccolto, per l'uso, in secchi immersi nel calore delle stesse acque.

Terme San Filippo, dunque. Alle pendici del gigante amiatino, in questo paesino di appena 68 anime cinque sorgenti calde alimentano le terme in uno scenario mozzafiato fatto di vapori fumanti, odori sulfurei e una piscina che affiora nel verde. “L'antichità di queste terme è documentata da ritrovamenti archeologici romani e da numerose testimonianze della loro frequentazione già nel Medioevo e nel Rinascimento da parte di illustri personaggi, fra cui Lorenzo il Magnifico – ci fa notare Valentina Cordelli, responsabile marketing delle terme - Bagni San Filippo costituisce un'oasi di tranquillità dove le acque termali hanno lasciato affascinanti depositi calcarei. La struttura comprende l'hotel di origine settecentesca, collegato internamente con le terme e il centro benessere, e un ampio parco con percorso fitness in cui si trova la piscina termale all’aperto. Qui si eseguono trattamenti di benessere e bellezza, massaggi e cure termali anche per ospiti esterni all’hotel”. Tutto avviene con rigore scientifico e sorveglianza medica, perché quando si parla di terme nulla può essere lasciato all’improvvisazione o al fai-da-te. “Il nostro intento è quello di conservare la sapienza scaturita dall’antico concetto di terme, rispettose della natura, che da secoli costituiscono un vanto per l’Italia intera e per la Toscana in particolare” aggiunge Valentina. Alle Terme San Filippo si praticano cure di balneoterapia, fangobalneoterapia, inalazioni, aerosol, aerosol ionizzato, aerosol sonico, docce nasali micronizzate nella cura delle malattie osteo-neuro-articolari, malattie dermatologiche, malattie dell'orecchio, naso e gola, malattie dei bronchi e dei polmoni.

La visita a San Filippo non può che partire dal Fosso Bianco, il testimonial più suggestivo della potenza dell’Amiata e dell’acqua. Tra i platani che si perdono nella distesa del Parco artistico, naturale e culturale della Val d'Orcia, tra mille cascatelle e minuscole piscine scorre il corso d’acqua calda con i suoi sedimenti. Si cammina tra gli alberi in una sorta di piacevolissimo percorso “trekking” per andare alla scoperta della “Balena Bianca”, come chiamano da queste parti la gigantesca formazione dei bianchi depositi calcarei. E’ impressionante e in una giornata di sole il bianco è abbagliante. E poi si va alla scoperta delle terme, dei percorsi e della piscina completata da altre cascatelle di calda acqua termale, sotto le quali si può godere un rigenerante e benefico idromassaggio naturale. Le acque opalescenti e i vapori, che dalla vasca si alzano nelle stagioni più fredde, rendono quest’ambiente un luogo di magica bellezza.

L’acqua Ipertermale di Bagni San Filippo è considerata tale perché sgorga ad una temperatura di 48°, è ricca di sali e nella classificazione generale delle acque termali rientra nella categoria delle acque solfuree-solfate-calcico-magnesiache. Si caratterizza sia per la presenza di solfati e di idrogeno solforato che per il residuo fisso, tra i più alti valori nel territorio toscano. Tali caratteristiche conferiscono all’Acqua Ipertermale di Bagni San Filippo molteplici utilità dermocosmetiche, riconosciute fin dal Medioevo, e apprezzate nel Rinascimento dalla famiglia Medici, che con Cosimo I nel 1566 promosse il restauro dei bagni. Fra le maggiori utilità delle acque in campo cosmetico spicca il facilitato ringiovanimento cutaneo dove viene incentivata la proliferazione cellulare con effetto cheratoplastico anti-aging. L’alta presenza di zolfo invece promuove un effetto esfoliante (natural peeling) determinando un'azione cheratolitica a favore del rinnovamento cellulare in tutti i tipi di pelle e a qualsiasi età. Insomma, se parlare di miracoli può sembrare fuori luogo, con le acque dell’Amiata si può davvero ottenere tanto in termini di salute.


Non fu certo un caso se queste terme furono frequentate da tanti illustri personaggi della famiglia de' Medici, come Lorenzo il Magnifico, che vi si recò nel 1485, o il Granduca Ferdinando II, che tentò, nel 1635, di liberarsi da un persistente “mal di capo”.

Benefici ed effetti che poi si moltiplicano, perché non c’è solo Bagni San Filippo, ma anche Monticiano con le Terme di Petriolo, San Quirico d’Orcia con le Terme di Bagno Vignoni, le famosissime Terme di Chianciano e le Terme di Sant’Elena, le Terme di Montepulciano, Rapolano Terme con le Terme Antica Querciolaia e le Terme San Giovanni, San Casciano dei Bagni con il Centro termale Fonteverde. E per completare il cerchio, non si può non fare riferimento alla gastronomia. Perché se di gusto si parla, la Toscana ha davvero molto da insegnare.


Benessere sì, ma con metodi scientifici

Le Terme? Sono una cosa seria, per questo occorre affidarsi ai professionisti della salute e a strutture di comprovata efficacia. “I mezzi di cura termale possono essere usati nel modo più ampio possibile, ma ciò deve essere fatto con metodi scientifici, come in medicina estetica – spiegano da Federterme - un fango maturo estrinseca la sua potenzialità cosmetica sia come mezzo di reidratazione della cute, attraverso interazioni dell'acqua e di altri componenti del fango stesso con sostanze cutanee attive, sia come sistema veicolante di molecole farmacologicamente efficaci presenti nel fango che potrebbero attivare anche sistemi chimici cutanei di alta significatività per quanto concerne la salute dell'uomo nonchè il suo stato di benessere. Le scelte sono sempre guidate e controllate, a seconda delle necessità sanitarie e delle caratteristiche dei mezzi di cura termale e spesso associate a programmi dietetici e di ginnastica preventiva.

Per saperne di più
www.terresiena.it
www.termebenessere.terresiena.it
www.termesanfilippo.it
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