Michelangelo Buonarroti, a 450 anni dall’uomo che continua ad affascinare il mondo

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Eugenio Serlupini, Firenze

L’Italia celebra l’ingegno e la figura di Michelangelo Buonarroti, di cui in questo 2014 ricorre il 450° anniversario della scomparsa. Diverse le iniziative nel Paese che ne conserva i capolavori, inclusa l’emissione di un francobollo. Eventi a Firenze, Arezzo e Genova dedicati a questo protagonista del Rinascimento italiano, riconosciuto già al suo tempo come uno dei più grandi artisti di sempre. Come soggetto del nuovo dentello postale è stato scelto un particolare della statua del “David”, scolpita da Michelangelo fra il 1501 e il 1504, conservata alla Galleria dell’Accademia a Firenze.

 

(TurismoItaliaNews) Nato a Caprese Michelangelo il 6 marzo 1475 e scomparso a Roma il 18 febbraio 1564, Buonarroti è uno dei più grandi ambasciatori della cultura italiana nel mondo. Giocoforza l’anniversario della morte rappresenta un’occasione troppo importante per ricordarne non solo il prestigio delle sue opere, ma per richiamare tutti ad ammirarle da vicino. Ricordando che Michelangelo non è stato soltanto scultore e pittore, ma anche architetto e persino poeta.

A Firenze, ad esempio, il Museo Nazionale del Bargello propone un nuovo allestimento delle sue sale più celebri: quella al piano terra dedicata a Michelangelo e quella al secondo piano conosciuta come Sala dell’Armeria. Un modo, come ha sottolineato detto la soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini, per ricordare al meglio l’artista, ripensando e ripresentando la sala a lui dedicata, “dove i suoi capolavori sono attorniati dalle opere di scultori fiorentini profondamente modellati dalla sua titanica presenza”. Il debutto avviene in contemporanea con l’uscita di due nuove pubblicazioni destinate ai visitatori: la prima Guida ufficiale e completa del Bargello (di cui è direttrice Beatrice Paolozzi Strozzi ) e il Catalogo degli Acquisti e donazioni 2003-2013. Agli Uffizi c’è un nuovo allestimento delle Sale 33 e 34, con cui si completa il nuovo assetto della sala 35, detta di Michelangelo, che conserva al suo interno il Tondo Doni, capolavoro considerato l’unica opera certa su tavola di Buonarroti.

Sempre Firenze, all'Accademia delle Arti e del Disegno (che celebra anche i 450 anni) fino al 18 maggio presenta “Riconoscere Michelangelo”, mostra curata da Monica Maffioli e Silvestra Bietoletti e in collaborazione con Fratelli Alinari, che testimonia un rinnovato interesse per l'artista visto anche con gli occhi della contemporaneità, attraverso le opere di scultori, pittori e fotografi che hanno fatto di Buonarroti un punto di riferimento iconografico per le loro creazioni.

A Genova a Palazzo Ducale il 13 marzo, a conclusione del ciclo delle lezioni di storia dell'arte “I capolavori raccontati”, arriva il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci per parlare, alle ore 21, di “Michelangelo a Roma. Dalla Pietà Vaticana alla Pietà Rondanini”. Di nuovo Firenze, dove Casa Buonarroti - museo e monumento, luogo della memoria e della celebrazione del genio di Michelangelo – si appresta ad accogliere dal 18 giugno ad ottobre 2014 "Michelangelo e il Novecento". Nella lista degli eventi non manca Arezzo, che si appresta a lanciare al Museo Casa Vasari una mostra su Michelangelo e Vasari nelle lettere e nei disegni.

E veniamo al nuovo francobollo italiano dedicato a Michelangelo in circolazione dal 23 marzo 2014, nell’ambito della serie tematica “il Patrimonio artistico e culturale italiano”, con valore di € 0,70. Stampato in calcografia e impaginato da Antonio Ciaburro, ha una tiratura di due milioni di esemplari in fogli da venticinque. A commento dell’emissione c’è il bollettino illustrativo a firma di Eugenio Giani, presidente della Fondazione Ente Casa Buonarroti.

La Casa Buonarroti in via Ghibellina 70 a Firenze

Fastoso apparato barocco ed esposizione delle ricche collezioni d’arte della famiglia – la Casa Buonarroti è una delle più singolari occasioni di visita tra le realtà museali fiorentine. Offre, in primo luogo, l’emozione di ammirare due celebri rilievi marmorei, capolavori della prima giovinezza di Michelangelo, la Madonna della scala, testimonianza intensa dello studio appassionato di Donatello, e la Battaglia dei centauri, segno eloquente di un amore mai sopito per l’arte classica. Ma non meno significativo, per chi varca il portone del palazzo secentesco, è collegare le opere michelangiolesche con le vicende secolari della famiglia Buonarroti, che si è prodigata per ampliare la dimora, per abbellirla, per conservarvi preziose eredità culturali (tra cui l’importante Archivio e la Biblioteca), per raccogliervi rare collezioni d’arte: dipinti, sculture, maioliche, reperti archeologici distribuiti oggi nei due piani del Museo. Una sala appositamente attrezzata espone a rotazione piccoli nuclei della Collezione di disegni autografi di Michelangelo di proprietà della Casa, costituita da duecentocinque preziosi fogli. Il significato della Casa Buonarroti non si esaurisce però nella celebrazione di una figura eccezionale come quella di Michelangelo, anche se su di lui possiede ed espone opere e documentazioni rese più ricche dai doni che si sono aggiunti al patrimonio familiare e da pezzi concessi in deposito da musei fiorentini. tra questi due famose opere michelangiolesche, il Modello ligneo per la facciata di San Lorenzo e l’emozionante Dio fluviale, preparatorio per una statua mai realizzata per la Sagrestia Nuova; e i due Noli me tangere cinquecenteschi, derivati da un cartone perduto dell’artista.
www.casabuonarroti.it
 

 

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