Sui luoghi della Grande Guerra nelle Fiandre, la regione fiamminga del Belgio

Nell’anno delle celebrazioni per la Grande Guerra, anche il Belgio racconta la sua storia. E lo fa attraverso testimonianze dirette nei luoghi che sono stati lo scenario di alcune delle più sanguinose battaglie. Come nelle Fiandre, la regione fiamminga per quattro lunghi anni teatro di combattimenti costati vite e sacrifici. Dal 1914 le tranquille case e i campi fiamminghi si trasformarono in un grande campo di battaglia. Ancora oggi, il paesaggio della regione testimonia questa guerra di posizione lungo il Fronte Occidentale.
(TurismoItaliaNews) La guerra non ha coinvolto solo cittadini europei ma soldati di tutto il mondo, che si sono trovati al fronte in qualità di membri di colonie nazionali e protettorati. Un milione di soldati furono feriti, dispersi o uccisi e migliaia di persone si ritrovarono senza casa e furono costrette a lasciare tutto. La guerra devastò intere città e villaggi, sfigurandoli e rendendoli irriconoscibili. Nelle Fiandre si trovano monumenti e cimiteri carichi di significato storico per i popoli di tutto il mondo, diversi musei raccontano in modo interattivo i vari aspetti del conflitto: le battaglie, la vita quotidiana e le implicazioni della guerra in generale. Testimonianze per ricordare a tutti che il desiderio di pace è sempre vivo.

Piazze medievali, canali alberati,
Le Fiandre sono una delle tre regioni che costituiscono il Belgio. L’immagine complessiva che colpisce subito quando si arriva, sono le numerose piazze medievali, i canali alberati, le splendide facciate delle case e degli edifici storici, i musei di fama mondiale, ma anche gli accoglienti caffè all'aperto nei quali i fiamminghi si fermano volentieri a sorseggiare una birretta. E poi strade acciottolate, beghinaggi, cattedrali gotiche e dipinti di fama internazionale come quelli dei Primitivi Fiamminghi, da Brueghel a Rubens ma anche di maestri moderni come Magritte. Allegri mercati, gallerie di negozi, birrerie, locali notturni e ristoranti alla moda europea traboccanti di delizie culinarie locali. Basta poi voltare l'angolo per ritrovarsi immersi nel verde della campagna fiamminga, strade e sentieri pianeggianti che si prestano perfettamente a un giro in bici o a una passeggiata. Si dice dei fiamminghi che siano dei creativi un po' matti, che ci piace aprire nuove strade, che nello sperimentare con cioccolato, birra, moda e arte siamo dei pionieri quanto lo siamo montando in sella a una bicicletta per scalare i muri e superare i pavé del nostro Ronde van Vlaanderen. Così dicono. |
Nel 2014 il Governo Fiammingo ha varato un progetto quadriennale per commemorare le vittime del conflitto e della violenza insensata: The Great War Centenary ripercorre i fatti principali della guerra nelle Fiandre, ne racconta i luoghi e le storie e propone numerose occasioni per ricordare, approfondire e comprendere cosa la guerra abbia comportato per la Regione. Un'ottima occasione per visitare alcuni luoghi delle Fiandre meno noti ma interessanti e suggestivi e per ripercorrere la storia di questa regione.
Ecco allora alcuni luoghi-simbolo da visitare.
Il Memorial Museum Passchendaele 1917 è dedicato alla storia militare della guerra e in particolare alla battaglia di Passchendaele. Nel ‘17 la città di Passchendaele è stata infatti scenario di alcuni degli eventi più cruenti della Grande Guerra. Quasi mezzo milione di soldati morirono o furono feriti dispersi. Il museo a Zonnebeke (Ieperstraat - Zonnebeke 8980) dedica particolare attenzione agli aspetti materiali della guerra, come uniformi ed armi.
Di grande interesse è anche il Museo Reale delle Armi a Bruxelles (Jubelpark 3 - Brussel 1000), uno dei musei militari più grandi al mondo, il Museo Reale dell'Esercito e della Storia Militare entusiasmerà gli appassionati di armi, armature, uniformi dell'esercito, carri armati e jet da caccia.

Da non perdere è poi il Museo Flanders Fields (Grote Markt - Ieper 8900). Benché il tema del museo “In Flanders Fields” (Sui campi delle Fiandre) sia universale, è anche fortemente radicato nel tempo e nello spazio. L'esibizione permanente illustra gli eventi che hanno portato allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la devastazione degli anni del conflitto e il periodo del dopoguerra. Ciò che colpisce maggiormente i visitatori sono le storie della “gente comune”: voci e volti di persone reali che rendono la guerra un evento concreto e personale. Uomini, donne e bambini, soldati e civili, scrittori e artisti ci spingono a riflettere sulla loro guerra e sul nostro passato. Effetti sonori ed evocazioni audiovisive della terra di nessuno e di un ospedale da campo lasciano sopraffatti i nostri sensi suscitando forti emozioni. Oltre cinquecento oggetti originali, armi autentiche e modellini esplicativi fanno della guerra un dramma dolorosamente tangibile. Spazi interattivi con touchscreen vi consentono di approfondire determinati temi. Le sale dedicate alla storia e ai memorabilia sono fonte di interessanti informazioni su eventi e oggetti specifici. Particolarmente degne di nota, infine, le postazioni riservate alle storie di vita, in cui il visitatore può seguire le alterne vicende di un singolo personaggio.


Da segnalare, tra i tanti altri luoghi (dei quali si può avere l’elenco completo consultanto il sito ufficiale dell’ Ente del Turismo delle Fiandre) il restaurato Museo di Ijzertoren a Diksmuide, che racconta la storia del confronto belga-tedesco nella Prima Guerra Mondiale attraverso le storie di soldati, profughi e civili su entrambi i lati della linea del fronte.
Il sito ufficiale dell'Ente del Turismo delle Fiandre

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