I rapporti culturali tra Mongolia e Italia ripartono da Pian di Carpine, complice la storia

Angelo Botti, Magione / Perugia

Si rilanciano da Pian di Carpine i rapporti culturali tra l’Italia e la Mongolia. Pian di Carpine è l’odierna Magione, borgo millenario sulle sponde del lago Trasimeno, in Umbria, che nel nome del francescano inviato nel 1245 da papa Innocenzo IV presso i Mongoli, rivive una pagina di storia antica per avviare nuove attività comuni. E a Magione è arrivato l’ambasciatore mongolo in Italia.

 

(TurismoItaliaNews) Magione ha sempre tenuto vivo nel ricordo questo capitolo di storia che la lega al lontano Paese asiatico. Del resto fra’ Giovanni da Pian di Carpine è un personaggio di grande fascino ed importanza nell’Umbria mistica. Non solo ha un un ruolo importante sia sotto il profilo storico che culturale per la città umbra, ma si inserisce a pieno titolo tra i grandi viaggiatori che nel XIII secolo iniziarono a muoversi in tutto il mondo conosciuto per l’evangelizzazione anche lungo la Via della Seta.

Di grande importanza è stato il suo viaggio a Karakorum nel 1245 per incontrare il Gran Khan dei Mongoli su incarico di papa Innocenzo IV, redigendo un resoconto, "L’Historia Mongalorium”, di grande e fondamentale importanza per la conoscenza di luoghi, di popoli con usi e costumi fino ad allora sconosciuti al mondo occidentale. Questa sua opera è sicuramente, ancora oggi, uno dei punti di riferimento per la storia del popolo mongolo nel XIII secolo quando, sotto la guida di Gengis Khan e dei suoi successori, si ebbe la creazione di un impero sconfinato che andava dalle regioni russe più occidentali fino a comprendere la Cina, la Persia, le regioni più settentrionali dell’Asia e che si stava allargando verso l’Occidente.


“Magione ha sempre valorizzato questo rapporto con la Mongolia attraverso mostre, convegni, scambi culturali tra studenti - sottolinea il sindaco Giacomo Chiodini – abbiamo inviato anche una lettera all’amministrazione della città di Karakorin per l’avvio di attività comuni”. Che potranno trovare un valido sostegno nella visita che l’ambasciatore mongolo in Italia,  Shijekhuu Odonbaatar ha compiuto a Magione. A fare da sfondo all’incontro con le istituzioni e le realtà associative locali. il grande dipinto di Gerardo Dottori che ricorda uno dei momenti più salienti della vita del frate francescano: l’incontro con il Gran Khan dei mongoli per la  consegna della missiva di pace inviata dal Papa.


Nel suo intervento l’ambasciatore oltre a sottolineare il valore dell’aspetto culturale che lega Magione alla Mongolia, facendosi garante dei rapporti con la città di Karakorin, ha ricordato che la Mongolia sta vivendo un momento di grande espansione economica: “È importane ampliare i rapporti tra i due paesi anche in altre direzioni: quelle economica, finanziaria – ha affermato Shijekhuu Odonbaatar – circa cinquanta società italo-mongole sono state aperte in questi ultimi anni e l’economia mongola sia sta sviluppando molto velocemente anche grazie alle ricchezze del sottosuolo: oro, rame, carbone”.


Il 17 marzo 2015 è in calendario un incontro tra il governo mongolo e quello italiano in cui si parlerà di scambi tra i due Paesi nei vari settori cui potrebbero essere presentati anche progetti proposti da realtà culturali ed economiche magionesi: “Come ambasciata siamo a disposizione per rispondere a tutte le richieste che possano riguardare interessi economici anche da parte di aziende del territorio rivolte al nostro Paese – ha aggiunto Odonbaatar - proseguendo nella valorizzazione di quanto è già stato realizzato nel campo culturale e dell’istruzione favorendo l’ulteriore scambio anche nel mondo dell’università”.


Per saperne di più

 

Fra Giovanni da Pian di Carpine, missionario e grande viaggiatore

Fra Giovanni nacque nell’insediamento di Pian di Carpine, l’odierna Magione, intorno al 1190 e, verso il 1215, entrò a far parte dell’Ordine francescano. Dotato di notevole eloquenza e profondo conoscitore delle lingue, sapeva predicare sia in latino che in lombardico. Queste capacità gli valsero numerosi incarichi in seno all’Ordine, in particolare nel 1221 fece parte di una missione che aveva il compito di diffondere il francescanesimo in Germania. Grazie alla sua energica azione, i conventi francescani in questa parte dell’Europa si moltiplicarono e l’Ordine si diffuse in modo capillare. In terra tedesca, Giovanni arrivò a ricoprire nel 1239 la carica di ministro provinciale della Sassonia. Nominato nel 1248 arcivescovo di Antivari nel Montenegro, per sedare le controversie interne che dilaniavano quest’area, fra Giovanni morì probabilmente in questa stessa città il 1° agosto 1252.

 

 

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