La Destinazione Romagna vale 30 milioni di presenze turistiche e 6,5 milioni di arrivi all'anno, strategie per tutta la regione

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Le quattro Province e i 97 comuni (12 dei quali costieri) della Destinazione Romagna valgono circa 30 milioni di presenze turistiche e 6,5 milioni di arrivi all'anno. Numeri che possono crescere ancora: la Destinazione turistica come risposta ai nuovi modi di fare vacanza, orientati alla fruizione in un unico soggiorno di tanti prodotti differenti: dal cibo alla natura, dallo sport e wellness ad arte e cultura, alla scoperta del territorio e dei suoi mille volti, da quelli più noti e amati alle proposte più innovative legate allo slow tourism.

 

(TurismoItaliaNews) Con la nuova legge regionale 4/2016 dell’Emilia-Romagna sul turismo, che porta la firma dell’assessore Andrea Corsini, si è passati dai “prodotti” (costa, terme, città d’arte e appennino) alle “destinazioni” con i singoli territori che partecipano al coordinamento turistico e a un’offerta di vacanza eterogenea. Tre le destinazioni turistiche individuate da Regione e Apt Servizi Emilia-Romagna, l’azienda di promozione turistica regionale: la Destinazione Romagna (che comprende i territori delle province di Rimini, Ravenna, Forli-Cesena e Ferrara), la Destinazione Città metropolitana di Bologna (che comprende anche Modena) e infine la Destinazione Emilia occidentale (con Reggio Emilia, Parma e Piacenza).

La Destinazione turistica Romagna è stata ufficialmente presentata alle istituzioni e agli operatori turistici, a Rimini nella sala Ressi del prestigioso Teatro Galli. Presenti il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’assessore regionale al Turismo e commercio Andrea Corsini, il presidente di Destinazione Romagna Andrea Gnassi, e i presidenti delle province di Ravenna, Ferrara e Forlì-Cesena, Michele De Pascale, Tiziano Tagliani e Davide Drei, i sindaci dei capoluoghi e di Cesena, Paolo Lucchi, e il coordinatore della cabina di regia della destinazione, Gianfranco Vitali.

Compito delle destinazioni sarà il miglioramento e la qualificazione dei prodotti esistenti, per aumentare l’appeal della Regione sui mercati turistici, nonché la creazione di proposte di vacanza innovative, supportate dall’attività di promozione e internazionalizzazione di Apt. In particolare, sono due gli aspetti su cui si punta: investire risorse per attrarre i grandi tour operator e fornire una linea di sostegno ai vettori aerei che proporranno la Destinazione Romagna. Da sola, la capacità ricettiva della Destinazione Romagna registrata nel 2016, tra esercizi alberghieri ed extralberghieri, annuali e stagionali, è pari a 6.031 esercizi, circa il 60% del dato complessivo regionale (10.088 esercizi per 464.953 p/letto), di cui 4.318 (con 331.184 p/letto) sono presenti nelle località che si affacciano sul mare, mentre 1.713 (con 33.660 p/letto) sono quelli che si trovano nell'area interna e appenniniche, con un incremento di 582 strutture sia sulla costa che nell'entroterra solo nell'ultimo anno.

Ad arricchire l'offerta e il suo potenziale turistico vi sono: 12 centri termali, 2 impianti e piste da sci, 1.500 km di piste ciclabili, 1 autodromo internazionale, 9 golf club, 181 musei e collezioni, 4 padiglioni fieristici (di cui I.E.G. Spa, ex Rimini Fiera, al secondo posto per fatturato in Italia e al primo posto per numero di eventi), 1 autorità del sistema portuale del mare adriatico centro-settentrionale, 4 Porti regionali e 4 porti comunali, 1 aeroporto internazionale, 2.250 tra ristoranti, pizzerie e trattorie, 3.700 pubblici esercizi tra bar, caffetterie, birrerie/pub, enoteche, 145 locali di ritrovo (tra discoteche, dancing e disco-bar), 135 tra cinema e teatri.

Un distretto turistico naturale, unico nel suo genere, che contempla arte e cultura (dai mosaici di Ravenna patrimonio Unesco all'arte di Ferrara, dalla Biblioteca Malatestiana di Cesena alle ceramiche artistiche di Faenza, senza dimenticare Rimini con Federico Fellini e i suoi retaggi di epoca romana e rinascimentale), natura e vacanza attiva (110 km di Riviera Romagnola con 1.400 stabilimenti balneari "full optional", l'Appennino Tosco Romagnolo con tante proposte di trekking e hiking e il Delta del Po con i suoi suggestivi scenari), passando per un'offerta enogastronomica unica (dalla piadina romagnola ai prodotti Dop e Igp, senza dimenticare la gastronomia di mare), 26 parchi acquatici e tematici (la più alta concentrazione d'Europa, con 6 parchi acquatici che, a regime, impiegano oltre 2.500 addetti e che nel 2016 hanno registrato un'affluenza di oltre 3,6 milioni di visitatori) e un'innovativa Wellness Valley con tante proposte di vacanza all'insegna di movimento a contatto con la natura, buon cibo e ospitalità genuina.

A completare l'offerta della Destinazione Romagna, un calendario di appuntamenti lungo tutto l'anno che propone dai festival musicali alle mostre d'arte, dalle sagre gastronomiche ad appuntamenti sportivi di caratura internazionale (quali il Gran Premio di San Marino e Riviera di Rimini di Moto Gp al circuito di Misano Adriatico o l'Ironman a Cervia), passando per la Notte rosa, il Capodanno dell'estate italiana.

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