FERROVIE | Umbria tagliata fuori dall'Alta Velocità: si rimedia (per modo di dire) con un Frecciarossa “arretrato” a Perugia

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Da Perugia a Milano in circa tre ore e un quarto: sarà possibile da febbraio 2018 con il Frecciarossa che collegherà il capoluogo umbro con quello lombardo. L'orario fissato per la partenza dalla stazione di Fontivegge è fissato per le 5.13, un orario che rende improba l'utilizzazione per il resto dell'Umbria tagliata fuori dall'Alta velocità. Se non si studieranno collegamenti integrativi, il Frecciarossa nel giro di pochi mesi sarà destinato ad essere tagliato per mancanza di utenza.

 

(TurismoItaliaNews) Più ombre che luci sul Frecciarossa “arretrato” fino a Perugia che da febbraio consentirà all'Umbria di accedere all'Alta Velocità. La novità è stata illustrata dalla presidente della Regione Catiuscia Marini e dall'amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, insieme all’assessore regionale ai trasporti, Giuseppe Chianella, e al sindaco di Perugia, Andrea Romizi: il Frecciarossa partirà da Perugia alle 5.13 per giungere a Milano alle 8.30; il rientro è previsto alle 18.45 con arrivo nel capoluogo umbro alle 22.18. Il percorso del treno toccherà anche Firenze e Bologna per arrivare poi anche a Torino. Si tratta di una sperimentazione che durerà un anno.

L'intento dichiarato di Trenitalia è quello di attrarre utenza: “Siamo al servizio del Paese – ha spiegato Iacono – stiamo lavorando per migliorare la qualità degli spostamenti dei cittadini e, insieme, la loro qualità di vita. Ampliare i benefici dell’Alta velocità a nuovi territori è uno dei nostri obiettivi, che perseguiamo convinti di poter attrarre una significativa domanda e, contemporaneamente, rendere un servizio utile e apprezzato”. Da parte sua, la governatrice Marini ha sottolineato il lavoro della Regione "per riorganizzare i servizi di trasporto pubblico. Perugia è il capoluogo di regione, c'è l'Università. Il Frecciarossa rappresenta un ulteriore passo dopo l'avvio del processo di integrazione che coinvolge la ex Fcu”. E comunque la Regione va anche sapere che di guardarsi intorno, a quei soggetti di mercato che operano in Italia sul sistema Av. E dunque anche Italo.

E pur tuttavia, anche se di per sé l'arrivo del Frecciarossa è una prima conquista, pensare che questo possa beneficiare a tutta l'Umbria è un'utopia: l'orario concesso da Trenitalia non consente di fatto alla quasi totalità della regione di accedere agevolmente a questo servizio, rendendo di fatto inutile il tentativo di aprirsi a nuova utenza e con l'effetto di far nascere questo collegamento già morto in assenza di un'utilizzazione significativa da parte degli umbri, costretti in altro modo a raggiungere Perugia non avendo treni adeguati.

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