La Via Matildica tra i Cammini d'Italia: un grande percorso europeo che entra nell’immaginario culturale, storico e religioso

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La Via Matildica del Volto Santo, che congiunge Mantova, Reggio Emilia e Lucca passando per il cuore della Pianura Padana e il Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, è l’idea di un grande percorso europeo, che penetra nell’immaginario culturale, storico, economico e religioso del Continente. Un itinerario lungo 284 chilometri che attraversa in 11 tappe (con 3 varianti) il territorio di 3 regioni italiane (Lombardia, Emilia, Toscana) ricche di cultura, tradizioni, paesaggi. La Via Matildica approda ora nell’Atlante Digitale dei Cammini d’Italia.

 

(TurismoItaliaNews) Ai 44 Cammini individuati nell’Atlante Digitale dei Cammini d’Italia si aggiunge la Via Matildica del Volto Santo che congiunge Mantova, Reggio Emilia e Lucca, passando per il cuore della Pianura Padana e del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, attraverso le terre dei Canossa, Bismantova, San Pellegrino e la Garfagnana. Un Cammino che da nord a sud ha l’ambizione di  connettere Europa e Mediterraneo, penetrando nel patrimonio e nell'immaginario culturale, storico, economico e religioso d’Italia, puntando sulla mobilità lenta - a piedi e in bici, ma non solo - come chiave della scoperta di luoghi "minori" solo perché non noti e di esperienza più vera di contatto con comunità e territori.

Da Mantova a Lucca passando per Reggio Emilia. Dalle pianure del Po, attraverso le colline e montagne del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, fino alle valli della Garfagnana. Un cammino alla scoperta dei territori di Matilde di Canossa da affrontare nella sua interezza oppure suddiviso nei suoi tre tratti storici: la Via del Preziosissimo Sangue (da Mantova a Reggio in 3 tappe); il Cammino di San Pellegrino (da Reggio a San Pellegrino in Alpe in 5 tappe); la Via del Volto Santo (da San Pellegrino in Alpe a Lucca in 3 tappe).

Il Parco nazionale dell'Appennino Tosco emiliano è stato costantemente impegnato dal 2016, insieme al comune di Vezzano,all'Unione Comuni montani,a portare la Via Matildica ( che era solo il locale sentiero Matilde e non grande percorso storico religioso interregionale ) all'attenzione di regioni,città province e Apt, a partire da un grande convegno fondativo tenutosi a Reggio Emilia sotto l'egida del Museo diocesano. Successivamente la Regione Emilia d'intesa con la Cei l'ha inserita nel suo programma strategico, ottenendo il consenso delle altre regioni coinvolte. Un ruolo propulsivo importante è venuto dal Cai nazionale che -proprio a Canossa lo ha riconosciuto come proprio cammino di valore primario.

Attualmente il Parco Nazionale sta per realizzare interventi per oltre 500mila euro nel tratto compreso tra Canossa e San Pellegrino in Alpe, utilizzando risorse ottenute grazie ai fondi Por (programma operativo regionale-aree interne) della Regione Emilia Romagna e fondi del Gal, che ulteriormente consentiranno al Parco regionale del Frignano di realizzarne una tratta nel territorio di Frassinoro."Il riconoscimento nell'Atlante Nazionale - dice Fausto Giovanelli, presidente del Parco - è un grande successo, una grande opportunità e altresì una grande sfida per i territori coinvolti, che richiede che continuino concertazione e sinergia tra gli enti e gli imprenditori locali affinché possa essere assicurati accoglienza e servizi agli utenti sia nazionali che europei che vorranno percorrere questo cammino, alla vigilia anche del 2019 indicato dal Mibact come Anno del turismo lento. Per la provincia di Reggio Emilia è in assoluto il primo cammino storico religioso riconosciuto e in Garfagnana il percorso si salderà con la Via del Volto Santo, cui pure i Gal e i Comuni stiamo lavorando in questi mesi".

Il riconoscimento inserisce questa percorrenza nel novero delle più importanti vie storico-culturali italiane - dice l’architetto Giuliano Cervi, membro del Consiglio direttivo del Parco e anima dell'impegno determinante del Cai nazionale - alla Destinazione Turistica dell’Emilia si offre ora una opportunità assolutamente strategica per avviare un progetto di promozione che faccia di questa direttrice il più potente strumento di promozione turistica locale che si sia mai configurato in terra reggiana. Tutto ciò anche a seguito dell’impegno assunto dal Cai di collegare la Via Matildica con Spira, dando origine di fatto ad una via storica di rilevanza europea, certamente la più importante dopo la Francigena”.

Per saperne di più
www.viamatildica.it
www.parcoappennino.it
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www.camminitaliani.it

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