I “Cammini di Calabria”: la guida‐taccuino per il viaggio dal Sentiero del Brigante al Cammino di San Francesco di Paola

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La pratica dei Cammini come opportunità per lo sviluppo del turismo lento in Calabria: natura, sostenibilità e benessere intercettano non soltanto il target delle famiglie, ma anche quello dei giovani. Dalla collaborazione tra Regione e Touring Club è nata la guida “Cammini di Calabria – Walking in Calabria”, guida‐taccuino per il viaggio curata dagli esperti Fabrizio Ardito e Natalino Russo.

 

(TurismoItaliaNews) Il turismo lento lanciato nel 2016, Anno dei cammini, ha nella Calabria la sua più naturale destinazione, quando il Mibact ha dato rilevante attenzione alla percorribilità lenta del territorio italiano, nell’ambito del turismo sostenibile e della valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale, antropologico. La Regione Calabria, su impulso del presidente Gerardo Mario Oliverio, ha subito avviato una serie di azioni per consolidare esperienze sparse sul territorio, svilupparne di nuove, e cercare di costruire una strategia complessiva di promozione. Grazie alla interlocuzione tra Regione e Ministero, due cammini calabresi, in possesso dei requisiti di sicurezza e fruibilità, sono entrati a far parte nella primissima versione dell’Atlante Nazionale dei Cammini Italiani, varato nel novembre 2017. Si tratta, in particolare, del Sentiero del Brigante (da Gambarie d’Aspromonte a Serra San Bruno e Stilo) e il Cammino di Francesco di Paola (da San Marco Argentano a Paola e Paterno Calabro).

Questi due cammini, costituiscono parte dell’oggetto anche della guida del Touring Editore, che la Regione Calabria ha voluto realizzare, all’interno di una collana prestigiosa, che include i grandi itinerari italiani ed europei, percorribili a piedi. Oltre al Sentiero del Brigante e al Cammino di San Francesco di Paola, per la guida calabrese, il Touring ha selezionato il Cammino di Gioacchino e il Sentiero dell’Inglese. Di tutti questi cammini, Touring Club Italiano con Regione Calabria mettono a disposizione una guida‐taccuino per il viaggio in lingua italiana (Cammini di Calabria) una versione in lingua inglese (Walking in Calabria), curate dagli esperti Fabrizio Ardito e Natalino Russo, disponibile in libreria da fine marzo. Nella guida sono reperibili tutte le informazioni tecniche e pratiche per la percorrenza degli itinerari, l’ospitalità sul territorio, la descrizione storico‐culturale e ambientale dei cammini segnalati. E nella seconda parte della guida un taccuino per il viaggiatori offre la possibilità di annotare le impressioni di viaggio, come un vero e proprio diario che rimanga strumento della memoria.

Di questo, se ne è parlato alla Bit 2018 a Milano con Giuseppe Luzzi, direttore del Parco Nazionale della Sila, Domenico Pappaterra presidente del Parco Nazionale del Pollino, Giuseppe Bombino presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giovanni Bastianelli di Enit, Giulio Lattanzi amministratore delegato Touring editore e il presidente della Regione Calabria, Gerardo Mario Oliverio: tutti hanno sottolineato nel complesso l’attualità del percorso intrapreso dalla Calabria attraverso le sue istituzioni, teso a incentivare e promuovere forme di turismo sostenibile.

La Regione Calabria, attualmente, è al lavoro per consentire che altri cammini, da quello Mariano del Pollino, lungo e articolato, a quelli “gioachimita” e dell’Inglese siano riconosciuti nella prossima versione dell’Atlante nazionale dei Cammini e quindi per il raggiungimento degli standard e dei requisiti indispensabili. Con il ministero dei Beni Culturali e del Turismo, e altre quattro regioni meridionali, la Regione inoltre ha costruito il progetto interregionale South Cultural Routes, le strade culturali del Sud Italia, con l’obiettivo di promuovere i cammini e il turismo lento all’estero e in Italia, attraverso gli strumenti della comunicazione, con iniziative mirate e la partecipazione ad eventi internazionali del settore.

Gli interventi sulla sentieristica e la progettazione delle ciclovie tra i parchi, lungo tutto il territorio regionale, sono preziose occasioni di adeguamento a standard qualitativi elevati per l’offerta turistica sulla mobilità lenta, in una regione fortemente vocata a forme di attraversamento e visita che
consentano di riconciliarsi con la natura e scoprire tesori inaspettati, di luoghi, riti e tradizioni, date proprio la conformazione del territorio e la presenza millenaria delle popolazioni, alternatesi tra la costa e l’interno, in buona parte incontaminato.

Il sito ufficiale del Parco del Pollino

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