Ma che musica, maestro: l’Europa postale si ritrova unita all’insegna degli strumenti nazionali

Giuseppe Botti, Roma

La musica, o meglio gli strumenti musicali. L’Europa Unita, in questo caso quella postale che si ritrova sotto la sigla di PostEurop, ha fissato in questo tema il soggetto dell’emissione comune di francobolli per il 2014. Un “giro” che consente di esaltare e valorizzare le produzioni locali, le tradizioni popolari e dunque anche l’artigianato. Così l’Italia ha scelto zampogna e launeddas, la Città del Vaticano organi storici che sublimano la fede, la Repubblica di San Marino la tromba e un tipico corno. Ma ogni Paese ha da raccontare la sua. Come Cipro, che ha optato per il liuto e il caratteristico pithkiavli…

 

(TurismoItaliaNews) La musica è da sempre un linguaggio comune, che unisce e affascina. Ma al contempo è anche il prodotto di un coacervo di strumenti che la originano. Ed è anche per questo che l’emissione “Europa” del 2014 è dedicata agli strumenti musicali, perché in fondo la loro straordinaria ricchezza è un segno evidente della capacità e della creatività dell’uomo.

La tradizione dunque prevale. L’Italia, per i suoi due francobolli da 0,70 e 0,85 euro in distribuzione dal 9 maggio, si scopre bucolica scegliendo un suonatore di zampogna con il costume da pastore ed un suonatore di launeddas con il tipico costume regionale sardo, affidandone il debutto ufficiale a due località che diventano alfieri di questi due caratteristici strumenti popolari: rispettivamente Scapoli in provincia di Isernia, e Barumini nella provincia del Medio Campidano.


Dal monte Titano, a simboleggiare la strumentistica musicale della Repubblica di San Marino, arrivano sul francobollo da 0,70 euro una tromba, mentre su quello da 0,85 euro un tipico corno. La caratteristica di entrambi i lavori sono le immagini riflesse inserite: la Prima Torre, una delle tre “penne” simbolo del Titano; e il Palazzo Pubblico di San Marino, luogo in cui si svolgono le cerimonie ufficiali della Repubblica e sede dei principali organi istituzionali e amministrativi.

Nella Chiesa cattolica la musica ha avuto da sempre un ruolo rilevante, soprattutto nella funzione religiosa. L’importanza del tema emerge anche dal lavoro del Concilio Vaticano II, che in una delle sue disposizioni stabilisce che lo strumento più adatto all’uso sacro è l’organo a canne. L’organo può infatti apportare “un notevole splendore alle cerimonie liturgiche ed elevare potentemente gli animi a Dio e alle cose celesti”, sia come accompagnamento del canto che suonato da solo. E dunque l’Ufficio Filatelico della Città del Vaticano ha pensato di dedicare a questo magnifico strumento la sua emissione in circolazione dal 20 maggio. Nello specifico, uno dei due valori emessi riproduce l’organo Biagi della Basilica di San Giovanni in Laterano, sull’altro c’è l’organo in funzione nella Basilica di San Pietro.



Il primo realizzato dall’organaro Luca Biagi (1548-1608) è un vero e proprio capolavoro di tecnica ed arte. Le sue decorazioni sono opera del milanese Giovan Battista Montano, che lo realizzò su disegno di Giacomo Della Porta in legno scolpito e dipinto; si compone di tre campate, scandite da colonne tortili, con la campata centrale più grande e le laterali gemelle, ciascuna delle quali è ulteriormente tripartita. Sopra ciascuna delle tre campate si trova una statua: su quella di sinistra c’è l’Arcangelo Gabriele; sulla centrale si trova Dio Padre benedicente; su quella di destra si trova la Madonna. Il secondo, posto nella cappella del coro della navata di sinistra di fronte ad un altro organo a canne di fattura precedente, fu costruito dalla ditta Tamburini nel 1974 nello spazio vuoto lasciato dallo spostamento della cantoria; accompagna tutte le cerimonie solenni nella Basilica Vaticana, soprattutto quelle celebrate dal Pontefice.


L’Europa comunque è vasta e l’approccio con la musica è inevitabilmente variegato. Le isole danesi Færøer hanno optato per la Symphony Orchestra di casa, fondata nel 1983 e diretta dal 2004 da Bernharður Wilkinson; le immagini riprodotte sui due francobolli sono di Finnur Justinussen.

Le Poste di Cipro hanno invece scelto il pithkiavli (flauto “a becco”) e il liuto. Il primo è un autentico patrimonio storico dell’isola e a dimostrarlo ci sono gli scavi archeologici. Reperti provenienti dal santuario di Afrodite a Paphos, dimostrano l’uso del flauto già dal 2500 avanti Cristo, collegandolo con le feste e le cerimonie in onore di Afrodite ed Apollo. Produttori e musicisti erano principalmente pastori. Il pithklavli è costituito da una canna scelta tra due nodi; ognuna ha il proprio suono in relazione al diametro e alla lunghezza. Il liuto (suo antenato è l'antica Pandoura greca o Pandourida) è il principale strumento musicale a corde che accompagna le melodie di violino nelle danze cipriote e soprattutto la Suite cipriota. La Suite cipriota è unica perché è ancora oggi viva e tramandata, combinata con la danza sia maschile che femminile.

 


turismo italia news
turismoitalianews
TurismoItaliaNews.it
www.facebook.com/turismoitalianews
www.twitter.com/turismoitalianw

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Instagram

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...