Un francobollo che profuma di croissant: la Francia spedisce fragranze di burro e tradizione
Giuseppe Botti, Parigi
Avete presente quella magia del mattino quando, entrando in una boulangerie francese, il profumo di burro fuso e sfoglia croccante vi avvolge come un abbraccio? Da oggi quella sensazione non sarà più soltanto un piacere dei sensi, ma potrà… arrivare direttamente per posta. La Poste francese e la Confédération Nationale de la Boulangerie Pâtisserie Française lanciano un francobollo speciale, illustrato da un croissant au beurre dorato e fragrante, capace di sprigionare un vero aroma di croissant appena sfornato. Non un semplice oggetto da collezione, ma un concentrato di gusto, storia e savoir-faire che viaggia tra le mani dei collezionisti e degli amanti della gastronomia.
(TurismoItaliaNews) Il dentello postale da 2,10 euro, entra in circolazione l'8 ottobre con l'intento di raccontare moltissimo di questo gustoso prodotto di pasticceria. Un simbolo nel mondo peraltro, ormai replicato ovunque. Per gli italiani è l'immancabile cornetto da associare al cappuccino al bar come colazione classicissima.
Dominique Anract: “Il croissant è la firma dell’artigiano”
A presentare questa chicca è stato Dominique Anract, presidente della Confederazione nazionale, che ha ricordato come dietro un buon croissant ci sia sempre un artigiano appassionato: “Il croissant au beurre si distingue per la sua crosta dorata e croccante, la texture leggera e il gusto delicatamente burroso. È l’emblema della nostra gastronomia, la viennoiserie preferita dai francesi. Un buon croissant è la firma del boulanger che lo crea: dalla qualità del burro alla maestria del tourage, ogni gesto è fondamentale”. In Francia, non a caso, esiste anche un concorso dedicato, il Concours du Meilleur Croissant au Beurre, nato nel 2019, che ogni anno incorona i migliori maestri dell’arte sfogliata.
Dall’assedio di Vienna alle boulangerie parigine
Il croissant, in realtà, ha una storia che sa di leggenda e viaggi. Nasce dal Kipferl austriaco, che già nel XIII secolo profumava le cucine dell’Europa orientale. La leggenda narra che nel 1683, durante l’assedio ottomano di Vienna, un fornaio chiamato Adam Spiel diede l’allarme salvando la città, e per celebrare la vittoria inventò piccoli pani a mezzaluna, simbolo del nemico sconfitto. Da Vienna a Parigi il passo fu breve: nel 1837 due imprenditori austriaci, August Zang ed Ernest Schwarzer, aprirono la Boulangerie viennoise in rue de Richelieu. E fu lì che nacque l’amore francese per la viennoiserie. Il salto definitivo avvenne nel 1915, quando il francese Sylvain Claudius Goy codificò la ricetta moderna: la pâte levée feuilletée, base del croissant che tutti conosciamo.
Una fragranza che racconta la Francia
Il croissant non è solo un simbolo gastronomico: è un rito quotidiano, il compagno ideale di un caffè fumante o di un cappuccino, la promessa dorata di un risveglio felice. Per questo il francobollo profumato non è un vezzo, ma un vero atto d’amore verso una tradizione che ha conquistato il mondo. Piccolo, tondo e dorato, il croissant è la madeleine di Proust dei francesi. Con questo francobollo, la Francia riesce in un colpo solo a unire arte, artigianato e… marketing sensoriale. Perché spedire una lettera non è mai stato così delizioso. La prossima volta che aprirete la posta, chissà: al posto dell’odore di carta e inchiostro, potreste essere accolti dal profumo caldo e burroso di un croissant appena uscito dal forno. Un invito irresistibile a rallentare, sognare Parigi… e correre nella boulangerie più vicina.
🥐 LO SAPEVI CHE...?
Il mondo segreto del croissant
⚔️ Un eroe contro gli Ottomani
Nel 1683, durante l’assedio di Vienna, il fornaio Adam Spiel scoprì i soldati ottomani che scavavano sotto le mura. Diede l’allarme e salvò la città. Per celebrare la vittoria, nacque un pane a mezzaluna: il primo antenato del croissant.
🇦🇹 ➡️ 🇫🇷 Dal Kipferl al croissant
Il croissant non è nato a Parigi, ma a Vienna. Nel 1837, gli austriaci August Zang ed Ernest Schwarzer aprirono la Boulangerie viennoise in rue de Richelieu. Da lì il kipferl si trasformò nel croissant francese.
📜 La prima ricetta francese
Il francese Sylvain Claudius Goy codificò nel 1915 la ricetta del croissant moderno, con la pâte levée feuilletée: pasta sfogliata e ricca di burro. È la versione che conosciamo oggi.
🏆 Il concorso del miglior croissant
Dal 2019, la Confédération Nationale de la Boulangerie-Pâtisserie Française premia ogni anno il Meilleur Croissant au Beurre. Una sfida di tecnica e tradizione che celebra l’eccellenza artigianale.
👨🍳 Il tourier, mago del feuilletage
Dietro ogni croissant perfetto c’è il tourier, l’artigiano della sfoglia. È lui che dosa burro, pieghe e tempi di riposo per ottenere la fragranza leggera e la croccantezza che rendono il croissant irresistibile.

