A nanna col fantasma: sensazioni uniche e avvolgenti nella residenza d’epoca Palazzo Bonfranceschi a Belforte del Chienti

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Giovanni Bosi, Belforte del Chienti / Marche

Sì, fantasma. Avete letto bene. Almeno così si dice, a raccontarlo del resto sono gli anziani del paese che riferiscono di un’entità non meglio specificata intrappolata in uno specchio settecentesco appeso nel salone al piano nobile di Palazzo Bonfranceschi, a Belforte del Chienti. Di certo, c’è che questa meravigliosa residenza d’epoca trasmette tutto il suo fascino e tutto il suo calore a chi sceglie di soggiornarvi per scoprire dintorni altrettanto ricchi di fascino. Provare per credere.

 

(TurismoItaliaNews) Sarà il Palazzo, sarà la storia intrigante, sarà la bellezza degli ambienti, che davvero soggiornare e dormire in questa residenza d’epoca nel cuore del borgo immerso nella zona Doc e Docg della Vernaccia di Serrapetrona, diventa un’esperienza indimenticabile. Oh, non perché il fantasma viene a strapparvi le lenzuola di notte, ma perché l’atmosfera che vi si vive è quella di altri tempi. Un po’ come tornare indietro nel tempo dopo aver varcato il grande portone di legno del Palazzo Bonfranceschi. Merito è comunque anche dei padroni di casa, i gestori della residenza d’epoca che è di proprietà del Comune di Belforte del Chienti: loro sono Alfonso Caputo e Elisa Armanda Mendes de Almeida. Due artisti a tutto tondo che sanno farvi sentire come a casa vostra mentre soggiornate da loro. La cura del dettaglio, l’accoglienza, l’attenzione, la colazione del mattino con prodotti a chilometri zero e sfornati direttamente dal forno del fantasma. Scusate: del Palazzo.

A nanna col fantasma: sensazioni uniche e avvolgenti nella residenza d’epoca Palazzo Bonfranceschi a Belforte del Chienti

Elisa Armanda Mendes de Almeida e Alfonso Caputo

A nanna col fantasma: sensazioni uniche e avvolgenti nella residenza d’epoca Palazzo Bonfranceschi a Belforte del Chienti

La storia del fantasma salta fuori appena arrivo e in effetti guardando tanta bellezza e respirando subito atmosfera d’antan, alla domanda non rinuncio: c’è anche un fantasma? Sì, c’è anche un fantasma. Almeno così si racconta. Qualche scricchiolio e rumore sordo di tanto in tanto si avverte, ma a tutto può esserci una spiegazione. Quella che ci piace di più. E a me quella del fantasma piace eccome. Esplorare le sale del Palazzo così si rivela suggestivo, specie se si arriva dopo il tramonto.
“Casa Bonfranceschi è un interessante esempio di architettura di palazzo nobiliare - mi spiega Alfonso Caputo – l’esistenza di questo edificio è rintracciabile negli atti dell’Archivio di Stato di Macerata a partire dal 1803, ma la sua realizzazione si può senz’altro collocare a cavallo tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo sia per la sua caratteristica struttura esterna sia per l’ampia e panoramica scalinata che dall’atrio porta al piano nobile”.

L’edificio si sviluppa su tre piani; al primo piano si apre un’ampia sala con soffitto a cassettoni e l’adiacente cappellina abbellita da stucchi. Prima dell’Ottocento l’immobile apparteneva alla famiglia Farroni Silvestro e poi attraverso l’asse ereditario alla famiglia Valentini e quindi alla famiglia Bonfranceschi. Oggi è di proprietà del Comune di Belforte del Chienti, che lo ha sottoposto a interventi di restauro terminati nel 2003: il Palazzo si apre, come residenza d’epoca, grazie all’impegno e all’entusiasmo dei componenti di Tda Universal Sas, società attiva nella promozione dell’arte e della cultura. L’ultimo inquilino del Palazzo, il proprietario (di cui non si conserva neppure una foto) era un tipo solitario e qualcuno giura di averlo visto girare per il paese in pigiama, cilindro e bastone da passeggio. La storia si arricchisce e diventa sempre più intrigante essere nel Palazzo.

A nanna col fantasma: sensazioni uniche e avvolgenti nella residenza d’epoca Palazzo Bonfranceschi a Belforte del Chienti

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A nanna col fantasma: sensazioni uniche e avvolgenti nella residenza d’epoca Palazzo Bonfranceschi a Belforte del Chienti

Polittico di Giovanni Boccati, eseguito nel 1468

Alfonso Caputo è anche il direttore artistico, nonché creatore del Midac, il Museo Internazionale Dinamico di Arte Contemporanea, progetto dell’associazione culturale internazionale “Terra dell’Arte", allestito nell’ex chiesa di San Sebastiano, sempre a Belforte del Chienti grazie all’amministrazione comunale che vi ha subito creduto. “Il lavoro degli ultimi anni di Terra dell’Arte, con lo sviluppo dei suoi progetti internazionali (arslatina, aradbiennale, ventipertrent…), ha permesso la creazione di una collezione di arte contemporanea di valore assoluto – sottolinea Alfonso - nel museo sono presenti tutti i tipi di espressione (pittura, scultura, fotografia, arte digitale, video arte) e le opere d’arte sono state realizzate da artisti di tutto il mondo”. Assume dunque un valore speciale la visita alla chiesa di Sant’Eustachio insieme ad Alfonso che ci spiega l’essenza del famosissimo quanto magnifico Polittico di Giovanni Boccati, eseguito nel 1468. “Di un’opera bisogna illustrare il contenuto, ma soprattutto suscitare emozioni in chi la guarda. Del resto, come ‘Terra dell’Arte’ e come Museo Midac abbiamo sempre considerato l’incontro tra esseri umani il primo e più grande valore a cui fare riferimento.” mi dice Alfonso. E ha ragione.

Come del resto suscitano emozioni le tante opere contemporanee che accoglie lo stesso Palazzo Bonfranceschi, molte delle quali sono firmate da Elisa Armanda Mendes de Almeida. Anche lei una persona speciale: portoghese, da anni vive in Italia e dell’arte ha fatto la sua ragion d’essere grazie ad una creatività originale e non comune. A proposito: sono ugualmente suoi quei magnifici dolci sfornati la mattina presto per la colazione… Anche perché con laboratori d’arte, sale per ricevimenti, per presentazione di libri e per ogni tipo di evento culturale, spazi espositivi, visite guidate, Palazzo Bonfranceschi si propone come un’oasi di relax, senza per questo rinunciare all’opportunità di fare una vacanza ricca di emozioni. E per scoprire borghi di antico fascino come Tolentino, Serrapetrona, Treia, Urbisaglia, San Severino, Camerino, Recanati e i fantastici Monti Sibillini.

A nanna col fantasma: sensazioni uniche e avvolgenti nella residenza d’epoca Palazzo Bonfranceschi a Belforte del Chienti

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