Dal prezioso Codice Trocortesiano dei Maya ai segreti di El Greco: ecco i musei da non perdere a Madrid, Cadice e Toledo
Eugenio Serlupini, Madrid
Per uno la mission è quella di trasmettere e rendere comprensibile la figura di un artista straordinario vissuto tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo. Ad un altro è affidato il compito della conservazione di una ricchissima collezione archeologica, artistica ed etnografica, in particolare di oggetti fenici e punici. Il terzo è in possesso, tra l’altro, di un vero e proprio tesoro di particolare rilevanza come il Codice Trocortesiano del quindicesimo secolo, di origine Maya. Sono il Museo di El Greco a Toledo, il Museo d'America a Madrid e il Museo de Cádiz a Cadice.
(TurismoItaliaNews) Tre preziosi luoghi votati all’arte e alla cultura, che dispongono di reperti e opere che rappresentano veri e propri tesori per le informazioni che tramandano, o più semplicemente per la loro bellezza o per la peculiarità dei loro autori. Tre musei dunque da visitare, appena possibile, in altrettante città della Spagna: la capitale Madrid, Toledo e Cadice.
Il Museo di El Greco a Toledo è un’istituzione statale dipendente dal ministero della Cultura e dello Sport. È stato creato nel 1910 e nonostante sia concepito come la casa dell'artista - pseudonimo di Domínikos Theotokópoulos, vissuto tra il 1541 e il 1614 - oggi sappiamo che non ha vissuto qui, anche se la sua opera vive in questo museo. La collezione è composta da venti opere del grande artista cretese ed è l'unico museo in Spagna dedicato alla figura del pittore. Comprende inoltre dipinti di altri artisti manieristi e barocchi, sculture, reperti archeologici, mobili, tessuti e oggetti decorativi di vario genere.
Lo scopo essenziale del Museo è quello di trasmettere e rendere comprensibile alla società la figura di El Greco, nonché l'influenza della sua opera e personalità a Toledo all'inizio del XVII secolo. Include nel suo allestimento anche un assaggio del passato del museo attraverso la figura del II Marchese de la Vega-Inclán, vero promotore dell'istituzione e protagonista indiscusso del recupero e della diffusione della pittura di El Greco. A proposito: prima di Madrid c'era Toledo, ovvero la prima capitale della Spagna, una città antichissima dove si fondono cultura cattolica, araba ed ebraica.
Fondata dai fenici circa 3000 anni fa, Cadice è la città più antica del mondo occidentale. L’antica Gades fenicia e Gadir romana vive il suo periodo di massimo splendore nel XVII secolo, quando ottiene il monopolio del commercio d’Oltremare. La ricchezza la rese bersaglio degli attacchi dei pirati, costringendo la città a fortificarsi con baluardi difensivi, castelli e torri di vigilanza su ogni tetto. Con una storia così, il Museo di Cadice, nella centralissima Plaza de Mina, non può che sfoggiare un ricco patrimonio, una collezione archeologica, artistica ed etnografica.
La selezione dei materiali archeologici offre una panoramica della storia della città e della provincia dalla Preistoria al tredicesimo secolo. Spicca per unicità e rilevanza la collezione di oggetti fenici e punici, una delle più importanti al mondo, con al vertice i sarcofagi antropoidi. La collezione di Belle Arti spazia dalla fine del Medioevo europeo ad alcune tendenze artistiche del ventesimo secolo. Le opere degli artisti spagnoli del Rinascimento e del Barocco, come Zurbarán o Murillo, costituiscono alcuni dei punti di riferimento più importanti del complesso. Una parte singolare della collezione è l'insieme di burattini, sipari ed elementi scenici di Tía Norica, una compagnia teatrale di Cadice che operò nel XIX e XX secolo.
Il Museum de America a Madrid è l'unico museo al mondo dedicato alla conservazione, ricerca e divulgazione del patrimonio del continente americano e dei popoli che lo hanno storicamente abitato. Questo museo ospita alcuni oggetti di particolare rilevanza come il Codice Trocortesiano, di origine Maya, o il Tesoro di Quimbaya, oltre a una vasta collezione di opere d'arte ispanoamericane del periodo vicereale e molti oggetti etnografici provenienti da tutto il continente, dall'Alaska all'Amazzonia. Situato accanto al Faro di Moncloa, il Museum of America è senza dubbio una visita imprescindibile per gli amanti della cultura e dell'arte. In particolare il Codice Trocortesiano è uno degli unici tre libri originali Maya conservati al mondo, insieme a quelli di Dresda e Parigi.
Nella seconda metà del XIX secolo furono individuati due frammenti separati, uno chiamato Troano in onore del suo scopritore (Juan Tro y Ortolano) e l'altro, Cortesiano in memoria di Hernán Cortés, sebbene inizi con quest'ultimo. Quando entrambi i frammenti furono studiati, si scoprì che facevano parte dello stesso libro. In Mesoamerica si realizzavano libri che registravano, per mezzo di geroglifici e ideogrammi, la storia di ogni popolo, le genealogie, gli eventi rilevanti dei re, le questioni religiose e rituali, le conoscenze astronomiche e del calendario, le questioni geografiche relative ai confini, gli elenchi delle tasse..., ed erano gestiti dalla classe dirigente e sacerdotale che controllava la conoscenza e la usava per rafforzare il proprio potere.
In questo 2022 i tre musei hanno ottenuto dalle Poste spagnole l’emissione di altrettanti francobolli, stampati in versione minifoglio, in circolazione dallo scorso 25 marzo. Tre nuovi valori postali si aggiungono alla serie con cui le Poste promuove la diffusione della cultura spagnola attraverso “scrigni” che preservano, custodiscono e diffondono la storia dell'umanità.





