Capitale Italiana della Cultura 2023: a Bergamo e Brescia i primi eventi parlano di grandi artisti, da Cecco del Caravaggio a Giacomo Ceruti [VIDEO]

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Eugenio Serlupini, Bergamo-Brescia

La Capitale Italiana della Cultura 2023 si declina in un denso programma di 100 grandi progetti cui faranno corona e riverbero altre 500 iniziative che prenderanno corpo nel corso dell’anno grazie all’iniziativa di tante realtà sul territorio di Bergamo e Brescia che hanno fatto rete e progettato insieme: fondazioni, associazioni, enti pubblici, imprese, università. I primi eventi parlano di grandi artisti, da Cecco del Caravaggio a Giacomo Ceruti. Il calendario delle mostre.


(TurismoItaliaNews) Cambiare un territorio attraverso la cultura: Bergamo e Brescia, terre di promesse mantenute, si raccontano in un anno che vuole essere l’inizio consapevole di un grande progetto sociale, industriale, urbano. Un progetto civile, nato dalle comunità, che ha la cultura al centro: arti, scienze, monumenti e archeologie, palazzi, paesaggi, percorsi, degustazioni, ma anche servizi, progetti sociali ed educativi, rimedi alla vulnerabilità e alla marginalità sociale. E il grande evento diventa pure l’occasione per una rivisitazione dei luoghi dell’arte e della cultura.

Accademia Carrara presenta un completo aggiornamento nato da un’approfondita riflessione sul futuro del museo, sul suo ruolo e sulle tante necessità e opportunità contemporanee. Un progetto di ampie vedute, avviato in questi anni dal team di Fondazione Accademia Carrara con la collaborazione di un pool di storici dell’arte e di operatori di vari settori, che ha riconsiderato l’istituzione bergamasca in base a una serie di fattori, dai cambiamenti della società alla miglior fruibilità del patrimonio e degli spazi, avendo come obiettivo l’efficacia, il fascino e la dinamicità della proposta culturale e dei servizi.

A Brescia sono passati trentasei anni, più di una generazione, dalla grande mostra che nel 1987 la città ha dedicato a Giacomo Ceruti (Milano, 1698-1767). I tempi sono dunque maturi per tornare a indagare questo pittore che, con le sue toccanti rappresentazioni dei ceti umili e i suoi ritratti penetranti, si impose come una delle voci più originali della cultura figurativa del XVIII secolo.

Bergamo, Accademia Carrara - Cecco del Caravaggio. L'Allievo Modello

Bergamo, Accademia Carrara - Cecco del Caravaggio. L'Allievo Modello

Ecco dunque i primi eventi in cartellone.

Bergamo, Accademia Carrara
Cecco del Caravaggio. L'Allievo Modello
28 gennaio > 4 giugno 2023
a cura di Gianni Papi e M. Cristina Rodeschini
Negli spazi rinnovati del museo, la prima esposizione mai dedicata in Italia e nel mondo a Cecco del Caravaggio (1585 circa – post 1620), allievo, amante e modello del Merisi. 41 opere: 19 dei circa 25 dipinti conosciuti di Cecco, 2 opere di Caravaggio e, insieme, artisti che hanno ispirato e sono stati ispirati da questo pittore noto agli specialisti. Prestiti nazionali e internazionali da Berlino, Londra, Madrid, Oxford, Varsavia, Vienna, Brescia, Firenze, Milano, Roma. Una mostra alla scoperta di un pittore straordinario.

Brescia, Museo di Santa Giulia
Miseria&Nobiltà. Giacomo Ceruti nell'Europa del Settecento
14 febbraio > 28 maggio 2023
a cura di Roberta D'Adda, Francesco Frangi e Alessandro Morandotti
Fondazione Brescia Musei inaugura la più importante mostra mai dedicata al pittore lombardo: Miseria&Nobiltà. Giacomo Ceruti nell'Europa del Settecento. Una coproduzione Fondazione Brescia Musei e Skira, organizzata  con J. Paul Getty Museum di Los Angeles, a cura di Roberta D'Adda, Francesco Frangi e Alessandro Morandotti. In mostra oltre cento opere di Ceruti e di artisti che lo hanno preceduto o imitato, insieme per la prima volta per offrire una panoramica coinvolgente e finalmente completa sull'artista: non più "Pitocchetto" ma Giacomo Ceruti pittore europeo. Dal 18 luglio 2023, seconda tappa a Los Angeles. Dal 14 febbraio a novembre 2023, Pinacoteca Tosio Martinengo ospita inoltre una visione assolutamente contemporanea sull'artista, con la mostra fotografica LaChapelle per Ceruti, a cura di Denis Curti.

Brescia, Museo di Santa Giulia  - Miseria&Nobiltà. Giacomo Ceruti nell'Europa del Settecento

Bergamo, Accademia Carrara
Vette di luce. Naoki Ishikawa sulle Alpi Orobie
23 giugno > 3 settembre 2023
a cura di Filippo Maggia e M. Cristina Rodeschini, con la collaborazione del Club Alpino Italiano sezione di Bergamo
Bergamo e Brescia, come sedi della Capitale Italiana della Cultura del 2023, hanno individuato nella fascinazione delle alte vette una caratteristica e, insieme, un tema d'indagine comune. Brescia con Festival di Fotografia, a partire da maggio, celebrerà la montagna con una serie di esposizioni attraverso lo sguardo di autori internazionali, Accademia Carrara, da giugno, indagherà il tema da un punto di vista pittorico, presentando i dipinti più affascinanti del territorio con autori ottocenteschi, tra i quali Ermenegildo Agazzi, Camillo Galizzi, Andrea Marenzi, Costantino Rosa. I dipinti verranno posti in dialogo con le fotografie contemporanee di Naoki Ishikawa (Tokyo, 1977).

Bergamo, Accademia Carrara
Tutta in voi la luce mia. Pittura di storia e melodramma
28 settembre 2023 > 14 gennaio 2024
a cura di Fernando Mazzocca
A partire dalla fine del Settecento e con il Romanticismo, si va formando un pubblico vasto e partecipe di lettori di romanzi e di frequentatori di teatri ed esposizioni d'arte. Attraverso capolavori di Francesco Hayez, Michelangelo Grigoletti, Pompeo Molmenti, Francesco Coghetti, Domenico Induno, Giovanni Boldini, Accademia Carrara di Bergamo tesse un dialogo tra pittura, letteratura e musica, mettendo in scena la vicenda straordinaria di un periodo storico avvincente, anche grazie a un allestimento d'eccezione.

Giacomo Ceruti, Ritratto di violoncellista - Kunsthistorisches Museum Vienna

Brescia, Museo di Santa Giulia
Brescia Cinquecento. Lo spirito della città
29 settembre 2023 – 7 gennaio 2024
a cura di Roberta D'Adda, Filippo Piazza ed Enrico Valseriati
La mostra racconta la storia della cultura del Cinquecento, attraverso una scelta di capolavori dei maestri della pittura bresciana. Prendendo avvio dalle vicende del sacco di Brescia del 1512 e inoltrandosi sino all'inizio del sesto decennio del secolo, si pone l'obiettivo di presentare la complessità di questa stagione, provando a delineare alcuni nodi emblematici. Tra i protagonisti Alessandro Bonvicino detto il Moretto, Girolamo Romanino e Giovanni Girolamo Savoldo, di volta in volta accostati ad altre testimonianze pittoriche, oltre a sculture, bassorilievi, medaglie, armi da guerra e da parata, oggetti d'arredo, strumenti musicali e scientifici.

Per saperne di più
bergamobrescia2023.it
www.lacarrara.it
www.bresciamusei.com

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