Palermo diventa la capitale mondiale del gelato artigianale: Sherbeth 2026 mette il gusto alla prova del futuro

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Sessanta maestri gelatieri dai cinque continenti, ricerca scientifica internazionale, alta cucina, cocktail, degustazioni e nuove frontiere dell'artigianalità. Dal 13 al 16 novembre la diciottesima edizione di Sherbeth Festival trasforma Palermo in un laboratorio mondiale del gusto, tra innovazione, tradizioni e cultura gastronomica. Gran finale al Teatro Politeama con il Premio Francesco Procopio Cutò

Sessanta maestri gelatieri da cinque continenti, quattro giornate dedicate al gusto e un'ambizione che va ben oltre il piacere di assaporare un buon gelato: raccontare il futuro di una delle espressioni più amate della cultura gastronomica italiana. Palermo si prepara ad accogliere, dal 13 al 16 novembre 2026, la diciottesima edizione di Sherbeth Festival, appuntamento internazionale che quest'anno rilancia la propria identità puntando su ricerca scientifica, innovazione, sostenibilità e contaminazioni con l'alta cucina.

 

(TurismoItaliaNews) Una manifestazione che promette di trasformare il capoluogo siciliano in un grande laboratorio di idee, esperienze e sapori, offrendo anche un'occasione per scoprire la città attraverso le sue tradizioni e la cultura dell’ospitalità. Il filo conduttore è racchiuso in tre parole: Contemporary Artisanal Gelato. Una dichiarazione d'intenti che accompagna il cambio di passo del festival, deciso a esplorare le nuove possibilità dell'artigianalità senza rinunciare alle conoscenze, alle tecniche e al patrimonio di esperienze tramandati nel tempo. Il gelato diventa così protagonista di un racconto che attraversa generazioni, Paesi e culture gastronomiche differenti. Non soltanto un prodotto da degustare, ma il risultato di competenze professionali, scelte produttive, ingredienti selezionati e sperimentazioni capaci di aprire prospettive inedite.

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Da Cefalù a Palermo, diciotto edizioni di successi internazionali

La storia di Sherbeth comincia a Cefalù nel 2007. Nel 2015 il festival approda a Palermo, consolidando progressivamente una dimensione internazionale che lo ha trasformato in un punto d'incontro per professionisti, appassionati, ricercatori e protagonisti della cultura gastronomica. I numeri delle prime diciassette edizioni restituiscono la portata del percorso compiuto: 1,8 milioni di visitatori, 2.350 maestri gelatieri coinvolti, 227mila chilogrammi di gelato artigianale, 10,5 milioni di degustazioni e 500 giornalisti. Un patrimonio di relazioni ed esperienze che continua ad alimentare la crescita della manifestazione.

L'edizione 2026 aggiunge un ulteriore tassello con la partecipazione di sessanta professionisti provenienti dai cinque continenti. Ognuno porterà a Palermo il proprio bagaglio di conoscenze, ingredienti e sensibilità, contribuendo a un confronto tra tradizioni italiane e interpretazioni maturate in differenti contesti internazionali. La particolarità del festival risiede proprio nella possibilità di avvicinare il pubblico all'intero processo creativo e produttivo. Non soltanto assaggi, dunque, ma occasioni per osservare le lavorazioni, conoscere le materie prime, dialogare con gli artigiani e comprendere le scelte che rendono riconoscibile un gelato di qualità.

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Il gelato incontra la scienza: una nuova alleanza internazionale

Una delle novità più significative riguarda il rafforzamento della collaborazione tra il mondo della gelateria artigianale e quello della ricerca. Sherbeth avvia un Programma Scientifico Internazionale attraverso il progetto Progeas – Promozione del Gelato Artigianale Sherbeth, sviluppato con il Cnr-Ibe, Istituto per la Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e amplia questa prospettiva grazie a un Memorandum of Understanding con la Massey University della Nuova Zelanda. L'obiettivo è costruire un dialogo continuativo tra conoscenze scientifiche ed esperienza artigianale, affrontando questioni sempre più importanti per il settore: analisi sensoriale, nutrizione, sicurezza alimentare, qualità degli ingredienti, sostenibilità, innovazione tecnologica e comportamento dei consumatori.

Al progetto contribuiscono Stefano Predieri e Massimiliano Magli del CNR-IBE e Amanda Dupas de Matos, Senior Research Officer del Feast – Food Experience and Sensory Testing Laboratory della Massey University. La ricerca entra così nel laboratorio del gelatiere per approfondire caratteristiche delle materie prime, equilibri delle ricette, tecniche produttive e possibili applicazioni gastronomiche. Una collaborazione che punta a fornire strumenti concreti ai professionisti e a rendere il pubblico maggiormente consapevole di ciò che assaggia. A garantire la coerenza tecnica e culturale della manifestazione sarà il Direttivo composto da Arnaldo Conforto, Giovanna Musumeci, Vittorio Pasquetti e Ruben Pili. A loro spettano la selezione dei maestri gelatieri e il presidio dei principi che caratterizzano Sherbeth: rispetto delle materie prime, competenza, credibilità professionale e autenticità della produzione artigianale.

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Palermo si racconta attraverso il gusto

Il festival rappresenta anche un'occasione di promozione turistica per Palermo. La gastronomia, espressione di secoli di incontri e contaminazioni, diventa il punto di partenza per esplorare la città, conoscere le sue produzioni e avvicinarsi alle tradizioni locali. L'Officina Culturale in Piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo, sarà il principale riferimento per gli incontri e gli approfondimenti, mentre il Teatro Politeama Garibaldi ospiterà la cerimonia conclusiva. Il programma intreccia esperienze gastronomiche, approfondimenti culturali e divulgazione, mettendo in relazione il gelato con il turismo, la letteratura, la sostenibilità, la ristorazione e perfino la geopolitica.

Il debutto tra identità, viaggi e valore sociale

La giornata inaugurale di venerdì 13 novembre prenderà il via alle 10.30 con la presentazione della nuova visione del gelato artigianale contemporaneo. Alle 12.30 il rapporto tra gastronomia e destinazioni turistiche sarà protagonista dell'incontro dedicato al territorio come racconto, con Viviana Buscemi, Helena Attlee, Fabrizia Lanza e Francesco Fisotti, moderati da Danilo Giaffreda. Alle 15 il confronto si sposterà sulla percezione internazionale della cucina italiana. Federico Geremei dialogherà con Faith Willinger, Vanja van der Leeden, Erica Firpo, Giuseppe Grasso, Cristian Bonacina e Biagio Di Fiore per approfondire il modo in cui autori e giornalisti stranieri raccontano l'Italia attraverso il cibo. Il gelato sarà anche occasione per affrontare questioni sociali. Alle 18, un incontro dedicato a lavoro, legalità e inclusione vedrà intervenire Lucia Lauro, Giovanna Musumeci, Carmelo Pollichino, Maria Riccobono per Cotti in Fragranza e Patrick Andreoli, con la moderazione di Tania Mauri. Alle 19.30, spazio alla memoria con Storie di Gelato, un percorso che ripercorrerà l'evoluzione di questa tradizione gastronomica da Procopio Cutò a Luca Caviezel, intrecciando storia, scienza e capacità di innovare.

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Dal cocktail all'alta cucina: il gelato esplora nuove frontiere

Sabato 14 novembre sarà la giornata delle sperimentazioni gastronomiche. Alle 10.30 il gelato incontrerà la mixology attraverso un confronto tra Paola Mencarelli, Fabrizio Candino di Sartoria e Cinzia Otri, moderato da Chiara Buzzi. Temperature, consistenze e aromi diventeranno gli elementi di un dialogo dedicato agli abbinamenti con i cocktail. Alle 12 l'attenzione si concentrerà sull'imprenditoria del settore, con Alessandro Trezza, Simone De Feo e Antonio Luzi, moderati da Carlo Ottaviano. Identità aziendale, organizzazione e scelte produttive saranno al centro del confronto. Le nuove occasioni di consumo verranno approfondite alle 15.30 da Edoardo Cavagnino, Andrea Fassi e Simone De Feo.

Alle 17 sarà la volta dell'alta ristorazione, con Paolo Griffa e Gian Paolo Capaldo, moderati da Chiara Cavalleris, per esplorare le possibilità del gelato all'interno della cucina contemporanea. La giornata si concluderà alle 20 con un appuntamento dedicato alla chimica del gelato. Davide Cassi, Stefano Guizzetti e Arnaldo Conforto, insieme a Bruno Petronilli, approfondiranno il rapporto tra ricerca scientifica, tecnica e creatività. Prevista anche una degustazione curata da Guizzetti.

Un manifesto per il futuro, tra sostenibilità e culture gastronomiche

Domenica 15 novembre Sherbeth porterà al centro del dibattito il valore culturale del gelato e le prospettive della filiera. Alle 10.30 Maddalena Fossati Dondero, Giovanni Ruggieri e Antonio Russo, moderati da Danilo Poggio, discuteranno del gelato come patrimonio della cucina italiana. Alle 12 si parlerà invece della filiera del futuro, con particolare attenzione al recupero delle materie prime e all'impiego di ingredienti provenienti da modelli agricoli rigenerativi. Uno dei momenti più significativi arriverà alle 15.30 con Contemporary Artisanal Gelato: la rivoluzione possibile, incontro dedicato al manifesto del gelato artigianale contemporaneo. Interverranno Davide Alamia, Pina Sozio, Amanda Dupas de Matos e Luca Gamba, con la moderazione di Martina Liverani.

Alle 17 il confronto assumerà una dimensione internazionale con Gelato senza confini. Gianni Riotta, Francesca Cavallo, Sylvia Chao e Giovanna Musumeci, moderati da Danilo Poggio, affronteranno i rapporti tra geopolitica, mercati e cultura gastronomica. Ad accompagnare l'incontro sarà una degustazione proposta da Sylvia Chao, vincitrice del Premio Francesco Procopio Cutò 2025. Il programma proseguirà alle 18.30 con un approfondimento sul ruolo del gelato nella ristorazione contemporanea, nel dessert e nella costruzione dei menù. Con Bruno Petronilli interverranno Annalisa Leopolda Cavaleri, Alberto Cauzzi, Stefano Guizzetti, Davide Guidara, Carlo Passera, Annalisa Zordan, Martina Caruso e Alex Erioldi. Alle 20 Giuseppe Raciti e Chiara Saffioti offriranno ulteriori interpretazioni attraverso il punto di vista degli chef.

La sfida dei maestri gelatieri e la grande Notte del Gelato

Il momento più atteso della manifestazione arriverà lunedì 16 novembre, con il Concorso Internazionale Francesco Procopio Cutò, in programma dalle 10. Il riconoscimento porta il nome del siciliano che contribuì alla diffusione del gelato a Parigi, figura emblematica della capacità di questa tradizione gastronomica di attraversare confini e conquistare nuovi pubblici. La giuria tecnica sarà presieduta da Amanda Dupas de Matos, con Sylvia Chao presidente onoraria, affiancate da Stefano Predieri, Massimiliano Magli, Stella Lignou e Maya Warren. La giuria critica sarà composta da Bruno Petronilli, Erica Firpo, Pina Sozio ed Eleonora Cozzella. La premiazione si svolgerà alle 20.30 al Teatro Politeama Garibaldi, protagonista della Notte del Gelato 2026. A condurre la serata saranno Maddalena Fossati e Danilo Poggio. Il palcoscenico dello storico teatro palermitano diventerà così il luogo della celebrazione dei maestri gelatieri, delle loro competenze e di un sapere artigianale che continua a rappresentare l'Italia nel mondo.

Laboratori per bambini, visite e una mostra dedicata alla memoria del gelato

Sherbeth non si rivolge soltanto agli addetti ai lavori. Il programma comprende degustazioni, visite alla fabbrica del gelato e tour guidati pensati per bambini, adulti e giornalisti. Particolare attenzione sarà dedicata ai più piccoli attraverso Sherbeth Young, laboratorio didattico curato dal maestro Angelo Grasso, ideato per avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza degli ingredienti e della lavorazione artigianale. La mostra fotografica Sorbetti, granite e dintorni (Luca Caviezel), curata da Salvatore Farina, proporrà invece un percorso tra memoria, immagini e cultura gastronomica. Anche dopo la conclusione ufficiale del festival resterà spazio per approfondire. Martedì 17 novembre, alle 10.30, è previsto un appuntamento di formazione e degustazione dei gusti del concorso con Marlena Buscemi, Arnaldo Conforto e la giuria tecnica.

Sherbeth 2026 si presenta dunque come qualcosa di più di una grande festa del gelato. È un progetto che mette in relazione artigiani e scienziati, chef e ricercatori, territori e mercati internazionali. Un'occasione per riflettere sul valore di una tradizione gastronomica italiana capace di evolversi, senza perdere il legame con le proprie origini. E per Palermo, dal 13 al 16 novembre, anche un invito al viaggio: quattro giorni per lasciarsi conquistare dai sapori, incontrare chi li crea e scoprire quanta cultura possa racchiudersi in un gelato.

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