Vaduz, il museo a cielo aperto del Liechtenstein: passeggiare sulla Das Städtle a tu per tu con le opere d'arte (e non solo)
Giovanni Bosi, Vaduz / Liechtenstein
Il salotto buono in cui ritrovarsi è irrinunciabile, anche perché le attrazioni sono tante e ti fanno sentire in una perfetta capitale mittleuropea. Shopping, gusto, cultura: c'è davvero di tutto. Anzi, si dice che in questa città c'è un museo per ogni interesse. E non solo al chiuso... La Das Städtle, il cuore di Vaduz, la capitale del Principato del Liechtenstein, è il luogo ideale per un approccio a tutto tondo con questa gemma europea a due passi dal Bodensee, il Lago di Costanza, destinazione internazionale da vedere in ogni stagione dell'anno. Ecco cosa non bisogna perdersi.
(TurismoItaliaNews) Non solo al chiuso perché il centro di Vaduz è un vero e proprio museo all'aperto. Basta farsi una bella passeggiata per rendersene conto, scoprendo le opere di artisti famosissimi collocate in punti diversi, creando scorci che per gli amanti di Instagram sono imperdibili. Selfie o non selfie, questi capolavori si fanno ammirare ed amare senza filtri.
Come la Ruhende Frau di Fernando Botero realizzata nel 1993, uscita dalla Fonderia Mariani di Pietrasanta. Le classiche forme voluttuose di questa donna distesa firmata dal pittore, scultore e disegnatore colombiano, ti attraggono subito. Fa pendant con tutto quello che c'è intorno, perché a ben guardare sulla Das Städtle si affacciano edifici dai più differenti stili architettonici, espressione dei periodi in cui sono stati realizzati. E qui del resto c'è anche anche il quartiere governativo e il municipio.
Altrettanto ammaliante è il gigantesco “Re africano”, bronzo di Gunther Stilling. La maggior parte delle opere di Stilling è incentrata sullo studio della testa umana, come questa di Vaduz: per lui i richiami all'arte greca e romana e al Rinascimento italiano, al pari del Manierismo e del Barocco, sono naturali, le contaminazioni sono evidenti. Altrettanto affascinanti sono i Tre Cavalli di Nag Arnoldi, scultura a grandezza naturale che raffigurana un cavallo in tre differenti pose. Ma c'è anche molto di più ed è tutto da scoprire.
Per una visione organica della raccolta artistica del Liechtenstein, c'è quello che è a sua volta “museo” di se stesso, dato che è un capolavoro di architettura, inconfondibile blocco monolitico di forma cubica in cemento liscio ricoperto di basalto nero: il Kunstmuseum Liechtenstein, nato dal progetto degli architetti svizzeri Morger, Degelo e Kerez. E' qui che viene conservata la collezione d'arte moderna e contemporanea del Principato, opere che vanno dal XIX secolo alla contemporaneità – da Gustave Courbet a, Marcel Duchamps, da Meret Oppenheim a Kurt Schwitters, da Arnold Schönberg a Joseph Beuys e Jean Tinguely, inclusa una sezione riservata agli esponenti dell'arte povera.
Nelle intenzioni dei suoi progettisti, il Kunstmuseum vuole contrapporsi al castello medievale del Principe che sovrasta Vaduz. Sempre in tema di architettura, non meno interessante è il complesso sulla Peter-Kaiser Platz progettato dall'architetto tedesco-americano Hansjörg Göritz, in cui ha sede il Landtag del Liechtenstein, l'organo collegiale legislativo del piccolo principato sul riva del Reno. Proprio davanti c'è una scultura in bronzo di Henry Moore “Figure in a Shelter”.
“Dalla storia del Liechtenstein alle antiche tradizioni e usanze, alla cultura del popolo Walser, al collezionismo di francobolli, al Reno e alla storia dei singoli villaggi: qualunque cosa ti interessi, il Liechtenstein ha un museo per te” chiosa la nostra guida.
Per conoscere meglio Vaduz, quando si arriva si può cominciare salendo sul Citytrain, il trenino che propone tour differenziati in città: da quello dedicato alla famiglia reale dando un'occhiata dietro le quinte del castello nel Cinema principesco, al giro dei vigneti, con una sosta ai vigneti reali dove saperne di più sulla viticoltura (inclusa la degustazione di un bicchiere di vino bianco e un bicchiere di vino rosso). Come è facile intuire, Vaduz con la sua intrigante storia incentrata sulla famiglia principesca, ha molto da offrire, facendo scoprire risvolto inaspettati...
Per saperne di più
tourismus.li
www.citytrain.li
www.lagodicostanza.eu
www.bodensee.eu
Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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