Francia, ViaRhôna cresce in Savoia: inaugurati 5,4 chilometri tra natura, turismo e mobilità sostenibile

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di Giovanni Bosi, Chanaz / Francia

In Chautagne prende forma un nuovo tassello della grande ciclovia europea che collega il Lago di Ginevra al Mediterraneo. Un investimento da quattro milioni di euro rafforza la rete ciclabile savoiarda e punta a rendere sempre più sicuri e attrattivi gli spostamenti sulle due ruote. La ViaRhôna continua così a disegnare il suo percorso lungo il Rodano e aggiunge un nuovo importante tassello: tra Motz e Serrières-en-Chautagne sono stati inaugurati 5,4 chilometri di pista ciclabile che consentono di percorrere uno dei tratti più suggestivi della Chautagne in totale sicurezza, lontano dal traffico automobilistico della strada dipartimentale Rd 991.

 

(TurismoItaliaNews) Dal Lago di Ginevra al Mediterraneo, al ritmo che piace di più. La ViaRhôna ha una grande ambizione: accompagnare gli appassionati della bicicletta lungo le rive del Rodano attraverso un itinerario ciclabile di 815 chilometri, ancora in fase di completamento. Dai panorami alpini alle spiagge della Camargue, i cicloturisti attraversano paesaggi iconici come i vigneti delle Côtes du Rhône e quelli della Provenza meridionale. Lungo il percorso si susseguono borghi arroccati, campi di lavanda e uliveti, offrendo anche straordinarie esperienze enogastronomiche. Di fatto, la ViaRhôna permette di scoprire oltre 2.000 anni di storia e un patrimonio culturale di grande valore, alternando piste ciclabili protette e tratti su strade condivise, in un viaggio che unisce natura, cultura e tradizioni. L'intervento, completato dopo un lungo percorso di lavori avviati nell'autunno del 2023 e conclusi nel settembre 2025, rappresenta un nuovo passo avanti nello sviluppo della celebre ciclovia che collega il Lago di Ginevra alle coste del Mediterraneo, attraversando alcuni dei paesaggi più affascinanti della Francia. Il nuovo segmento si snoda tra il Rodano e la Route des Îles, risalendo verso Châteaufort con un percorso ombreggiato e caratterizzato da continui saliscendi che ricordano il profilo di montagne russe immerse nella natura. I ciclisti possono ora pedalare lungo una corsia ampia e separata dalla carreggiata principale, su un manto stradale di nuova generazione realizzato con materiali a basso impatto ambientale.

Francia, ViaRhôna cresce in Savoia: inaugurati 5,4 chilometri tra natura, turismo e mobilità sostenibile

Francia, ViaRhôna cresce in Savoia: inaugurati 5,4 chilometri tra natura, turismo e mobilità sostenibile

L'opera assume un valore strategico non soltanto per il turismo lento, ma anche per la mobilità quotidiana. Il nuovo tracciato permette infatti di raggiungere agevolmente la base ricreativa di Motz senza dover transitare sulla strada dipartimentale, migliorando sensibilmente le condizioni di sicurezza per residenti e visitatori. “Il Consiglio dipartimentale della Savoia è stato un pioniere nella mobilità ciclabile - ha sottolineato il presidente del Dipartimento, Hervé Gaymard - abbiamo compreso molto presto quanto fosse importante investire nelle infrastrutture per le biciclette, sia per favorire gli spostamenti quotidiani sia per aumentare l'attrattività turistica del territorio. Per questo continuiamo a intervenire sulla nostra rete stradale e a realizzare i collegamenti che ancora mancano”.

Per completare questa connessione tra Motz e Serrières-en-Chautagne sono stati investiti circa quattro milioni di euro. Un progetto sostenuto non solo dal Dipartimento della Savoia, ma anche dall'Unione Europea, dalla Compagnia Nazionale del Rodano (Cnr), nell'ambito delle sue missioni di interesse generale, e dalla Regione Auvergne-Rhône-Alpes.

Chanaz, lungo il Rodano

L'infrastruttura comprende inoltre circa seicento metri immersi nel bosco, offrendo ai cicloturisti un'esperienza particolarmente suggestiva a contatto con la natura. Un valore aggiunto che si inserisce perfettamente nella filosofia della ViaRhôna, diventata negli ultimi anni una delle principali direttrici europee dedicate al cicloturismo. Secondo Florian Maître, vicepresidente del Dipartimento con delega alla mobilità, il nuovo tratto conferma la vocazione della Chautagne come territorio modello per la mobilità dolce: “Bisogna riconoscere che la Chautagne è oggi particolarmente ben servita in materia di piste ciclabili e vie verdi - ha sottolineato - accanto alla ViaRhôna si aggiungono i numerosi interventi realizzati dall'agglomerazione Grand Lac per migliorare i collegamenti verso la stazione ferroviaria, il centro di Chindrieux e Ruffieux. Siamo riusciti a creare un equilibrio tra sviluppo turistico e mobilità quotidiana. D'altronde l'esperienza dimostra che più infrastrutture vengono costruite, più aumentano i ciclisti”.

Una considerazione che riflette una tendenza ormai evidente in molte regioni europee: la crescita della rete ciclabile genera nuova domanda e incentiva un utilizzo sempre più frequente della bicicletta, sia per il tempo libero sia per gli spostamenti di tutti i giorni. Il Dipartimento guarda già al futuro. Entro l'autunno sarà infatti completato un ulteriore collegamento di circa 150 metri all'ingresso di Châteaufort, mentre resta aperta la questione del tratto danneggiato dalla piena del Rodano nel febbraio 2021 tra Serrières-en-Chautagne e Ruffieux. Tra i borghi attraversati c'è Chanaz, la piccola Venezia della Savoia: adagiata lungo le rive del suggestivo canale della Savière, questo villaggio sembra uscito da una cartolina d’altri tempi. 

Chanaz, lungo il Rodano

Proprio quell'evento meteorologico aveva interrotto la continuità della ViaRhôna in territorio savoiardo, impedendo il completamento dell'intero itinerario locale lungo circa trenta chilometri. Oggi una soluzione tecnica è in fase di definizione e l'obiettivo è ripristinare il collegamento entro il 2027. Quando anche quest'ultimo tassello sarà completato, la Savoia potrà contare su un tratto integralmente percorribile della ViaRhôna, rafforzando ulteriormente il proprio ruolo all'interno di uno dei più importanti itinerari cicloturistici d'Europa. Un investimento che guarda oltre il semplice turismo e che punta a trasformare la bicicletta in un vero strumento di sviluppo territoriale, capace di coniugare sostenibilità ambientale, qualità della vita e valorizzazione del paesaggio. Una direzione che la Chautagne sembra aver imboccato con decisione, pedalando verso un futuro sempre più verde.

Per saperne di più
en.viarhona.com
www.explore-savoie.com
www.chamberymontagnes.com
www.france.fr/it 

Chanaz, lungo il Rodano

 

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