Leonardo e Vitruvio, oltre il cerchio e il quadrato: a Fano alla ricerca dell’armonia nella mostra interattiva

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Giovanni Bosi, Fano / Marche

Ben più di una mostra, piuttosto un vero e proprio viaggio nell’essenza del genio di Leonardo e delle intuizioni del grande architetto romano, Vitruvio. Splendidi i documenti esposti, ma soprattutto più che ottima la modalità espositiva perché grazie alla realtà aumentata e alle proiezioni in grande formato dei capolavori grafici e pittorici dell’artista, chi arriva a Fano ha garantita un’esperienza immersiva a tutto tondo. E’ la mostra “Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell’armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico – Fano”.

 

(TurismoItaliaNews) L’evento espositivo - proposto nell’ambito delle iniziative per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci – a Fano ha trovato più che mai una legittima chiave di lettura, rapportando il “genio universale” del Rinascimento al genio di Fanum Fortunae, Vitruvio. Così qui si “racconta al pubblico, per la prima volta, la battaglia tra un uomo e un libro, tra Leonardo e Vitruvio – spiegano i curatori Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini - lo fa nella città del grande architetto romano, luogo della leggendaria basilica oggetto di recenti indagini archeologiche e su cui si sono misurate intere generazioni di architetti, dal Rinascimento in avanti, da Fra Giocondo ad Andrea Palladio a Claude Perrault”.

Leonardo e Vitruvio, oltre il cerchio e il quadrato: a Fano alla ricerca dell’armonia nella mostra interattiva

Leonardo e Vitruvio, oltre il cerchio e il quadrato: a Fano alla ricerca dell’armonia nella mostra interattiva (foto Luigi Angelucci)

Entrando nella Sala Morganti del Palazzo Malatestiano (sede di Museo Archeologico e Pinacoteca, inseriti nel circuito della mostra) la semi-oscurità catapulta il visitatore in un’altra dimensione, quasi onirica, quasi a trovarsi nella mente di un Leonardo impegnato nello studio dell’unico trattato sopravvissuto sull’arte del costruire. Lo spiegano bene i curatori nella prefazione che ci accoglie: “Vitruvio è un avversario – padre – altore con cui Leonardo si confronta a fondo. Negli stessi anni, anche gli architetti cercano Vitruvio: lo copiano, lo annotano, lo illustrano, lo traducono. Ma mentre tutti sono interessati alle forme di templi e capitelli, Leonardo usa Vitruvio come una enciclopedia del sapere degli antichi Greci e Romani. Questa mostra racconta la cronaca della contesa tra i due, registrata su cinque fogli sublimi, da guardare con calma e con cura: come raccomandava Leonardo, sui fogli i nostri occhi diventino cani da caccia”.

I cinque “fogli sublimi” sono i disegni originali di Leonardo dal leggendario Codice Atlantico conservato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano. Per la prima volta nella storia recente preziosi fogli autografi di Leonardo vengono esposti sulla sponda centro-adriatica d’Italia: la selezione dei disegni in mostra copre l’intero periodo d’attività dell’artista, dagli ultimi decenni del Quattrocento ai primi del Cinquecento, spaziando da progetti per macchine militari (la balestra gigante), per la misurazione del tempo (l’orologio idraulico) e della distanza (l’odometro), fino a fogli di soggetto architettonico (la sezione del tiburio della cattedrale di Milano) e geometrico (le “lunule”, gli esercizi per la quadratura del cerchio). Accanto a questi cinque “protagonisti” vengono affiancate le principali edizioni cinquecentesche del trattato di Vitruvio: i testi che Leonardo potrebbe aver conosciuto e sfogliato.

Leonardo e Vitruvio, oltre il cerchio e il quadrato: a Fano alla ricerca dell’armonia nella mostra interattiva (foto Luigi Angelucci)Leonardo e Vitruvio, oltre il cerchio e il quadrato: a Fano alla ricerca dell’armonia nella mostra interattiva (foto Luigi Angelucci)

Leonardo e Vitruvio, oltre il cerchio e il quadrato: a Fano alla ricerca dell’armonia nella mostra interattiva (foto Luigi Angelucci)

Al trattato Leonardo attinge dunque per questioni di idraulica e meteorologia, geometria e ottica, materiali e tecniche pittoriche, strumenti di misurazione, o anche solo come un repertorio di metafore e leggende, aneddoti su architetti e ingegneri dell’antichità, macchine prodigiose: per confrontarsi insomma con l’autorità di una fonte antica da ammirare, imitare e sfidare. L’interesse di Leonardo per Vitruvio è molto più presente di quanto si fosse immaginato, e va ben oltre l’Uomo vitruviano e la teoria delle proporzioni, l’argomento che però sino ad ora aveva preso il sopravvento in ogni discussione dell’interesse leonardiano per Vitruvio.

Alla visione ravvicinata delle opere si contrappone l’esperienza immersiva delle proiezioni in grande formato dei capolavori grafici e pittorici dell’artista. Con il video “Leonardo ed io” i visitatori potranno entrare per zoom successivi in alcuni dei fogli più spettacolari di Leonardo provenienti dalle collezioni reali inglesi, spaziando dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, dal macrocosmo – astri celesti, cieli tempestosi, mari in burrasca, scontri di eserciti – al microcosmo – gli organi del corpo umano, insetti, fiori.

Leonardo e Vitruvio, oltre il cerchio e il quadrato: a Fano alla ricerca dell’armonia nella mostra interattiva (foto Luigi Angelucci)

Leonardo e Vitruvio, oltre il cerchio e il quadrato: a Fano alla ricerca dell’armonia nella mostra interattiva (foto Luigi Angelucci)

Leonardo e Vitruvio, oltre il cerchio e il quadrato: a Fano alla ricerca dell’armonia nella mostra interattiva (foto Luigi Angelucci)Leonardo e Vitruvio, oltre il cerchio e il quadrato: a Fano alla ricerca dell’armonia nella mostra interattiva (foto Luigi Angelucci)

E spostandosi al primo piano, il visitatore diventa protagonista: il mirroring dell’Uomo vitruviano è una proiezione interattiva che permette ai visitatori di ogni età di sovrapporre il proprio corpo al celeberrimo modello (quello che c’è anche sulla moneta da 1 euro, per intenderci…) confrontandosi con le proporzioni “perfette” dettate da Vitruvio. Irrinunciabile scoprire qual è la classificazione del proprio corpo… Un innovativo laboratorio digitale allestito in una sezione dedicata permette inoltre ai visitatori, tramite una app in realtà aumentata, di esplorare in alta definizione i disegni di macchine di Leonardo. In un grande imagewall a parete è possibile interagire con le macchine ricostruite digitalmente attraverso libere interazioni gestuali, permettendo ai visitatori di scomporne e ricomporne i meccanismi per comprenderne meglio il funzionamento e di metterle in azione, lanciando ad esempio un dardo con la balestra gigante, o misurando una distanza con l’odometro.

Gli altri eventi delle Marche
Quella del 2019 si è rivelata un’estate di grande successo per le mostre dedicate a Leonardo e a Raffaello a Fano, Pesaro e Urbino, che stanno registrando ogni giorno un significativo aumento di visitatori, con migliaia di presenze che testimoniano il forte interesse di questo evento che racconta due geni del Rinascimento italiano. Dai disegni di Leonardo al De Architectura di Vitruvio, dalla delicatezza di Raffaellino del Colle alle visioni oniriche di Agostino Iacurci. Le tre mostre, che terminano il 13 ottobre, sono un racconto straordinario nell’arte e nella storia. A Pesaro Marcello Smarrelli porta a Palazzo Mosca - Musei Civici “Agostino Iacurci Tracing Vitruvio. Viaggio onirico tra le pagine del De Architectura”. Vittorio Sgarbi anticipa al Palazzo Ducale di Urbino, nella Sala del Castellare, i festeggiamenti di Raffaello con “Da Raffaello. Raffaellino del Colle”, omaggio ad uno dei suoi più fedeli seguaci.

Fano, ricostruzione della Basilica di Vitruvio (courtesy Centro Studi Vitruviani)

Leonardo e Vitruvio, oltre il cerchio e il quadrato: a Fano alla ricerca dell’armonia nella mostra interattiva (foto Luigi Angelucci)

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