Fano riscrive la storia dell’architettura: riemerge la Basilica di Vitruvio descritta nel “De Architectura”
Giuseppe Botti, Fano / Marche
Un ritrovamento destinato a segnare una svolta negli studi sull’architettura romana e sulla figura di Marco Vitruvio Pollione. A Fano, nel cuore del centro urbano, è stata identificata con certezza la Basilica descritta da Vitruvio nel “De Architectura”, l’unico edificio attribuibile in modo inequivocabile al celebre architetto dell’età augustea. La scoperta è avvenuta nel corso degli scavi archeologici legati alla riqualificazione di piazza Andrea Costa, restituendo alla città e alla comunità scientifica un tassello fondamentale della storia antica.
(TurismoItaliaNews) Le indagini hanno portato alla luce i resti di una basilica romana a pianta rettangolare, caratterizzata da un colonnato perimetrale conforme alla descrizione vitruviana: otto colonne sui lati lunghi e quattro su quelli brevi. Un impianto architettonico che fino ad oggi era noto solo attraverso il testo teorico del trattato, considerato uno dei pilastri della cultura architettonica occidentale. La conferma definitiva è giunta con l’ultimo sondaggio archeologico, che ha individuato la quinta colonna d’angolo, permettendo di stabilire con precisione la posizione e l’orientamento dell’edificio tra le due piazze dell’area urbana.
Determinanti sono stati anche i dati dimensionali emersi dagli scavi. Le colonne, con un diametro di circa cinque piedi romani – pari a 147–150 centimetri – e un’altezza stimata intorno ai 15 metri, risultavano addossate a pilastri e paraste portanti, progettate per sostenere un piano superiore. Un sistema costruttivo complesso e monumentale, coerente con il ruolo civico e rappresentativo che la basilica rivestiva nella città romana di Fanum Fortunae.
L’elemento che rende la scoperta eccezionale è la coincidenza quasi perfetta tra il dato archeologico e la descrizione contenuta nel “De Architectura”. La ricostruzione planimetrica dell’edificio, basata sulle indicazioni di Vitruvio, ha trovato una corrispondenza “al centimetro” con quanto emerso dal sottosuolo. Un riscontro rarissimo, che trasforma un testo teorico in una realtà architettonica tangibile e consente di osservare come i principi vitruviani venissero applicati concretamente in un contesto urbano reale.
La Basilica di Vitruvio non è solo una scoperta archeologica di straordinario valore, ma anche una chiave di lettura privilegiata per comprendere l’evoluzione dell’architettura romana e la diffusione del sapere tecnico nell’antichità. Per Fano, il ritrovamento rappresenta un’opportunità unica di valorizzazione culturale e identitaria, capace di proiettare la città al centro del dibattito internazionale sull’eredità classica. Un monumento che, dopo secoli di silenzio, torna a parlare con la voce del suo stesso autore.
L’annuncio ufficiale è arrivato nel corso di una conferenza stampa alla Mediateca Montanari, alla presenza del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli; del sindaco di Fano, Luca Serfilippi; del Soprintendente, Andrea Pessina e con il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenuto in collegamento. "La straordinaria scoperta che oggi presentiamo rappresenta qualcosa di davvero unico - ha affermato il presidente Francesco Acquaroli - cambia la percezione della città di Fano, della nostra regione e, più in generale, del patrimonio culturale e architettonico italiano. È il risultato di decenni di lavoro, di studi e ricerche approfondite e di scelte che hanno permesso di arrivare fino a qui. Arricchisce enormemente il patrimonio che già conoscevamo e, da oggi, vive sotto una luce diversa. In un certo senso, riscrive anche parte della storia di Fano. Dovremo essere bravi, tutti insieme, a trasformare questa scoperta in un motore di sviluppo per la città e per l’intera Regione Marche. Noi ci siamo, e c’è piena consapevolezza del valore che questo patrimonio può portare, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto turistico e culturale. Il coinvolgimento del Ministero e del Governo sarà fondamentale per accompagnare questo percorso e ringrazio il Ministro Alessandro Giuli per aver condiviso questa straordinaria soddisfazione. Questa non è soltanto una grande scoperta archeologica, racconta lo straordinario passato della nostra terra e guarda al futuro solidificando il ruolo delle Marche nelle dinamiche culturali internazionali”.
“Si tratta di un evento straordinario per la città di Fano. La scoperta della Basilica vitruviana nel cuore del nostro centro urbano restituisce alla comunità un frammento di identità storica e culturale di valore universale. Dopo secoli di attese e studi, ciò che per lungo tempo è stato tramandato solo attraverso la parola scritta si è trasformato in una realtà concreta, tangibile e condivisibile”, ha aggiunto il sindaco di Fano, Luca Serfilippi.
“Le scoperte di oggi, con l’identificazione certa della posizione della Basilica Vitruviana, sono di un’importanza straordinaria: non solo per la storia degli studi e per la comunità scientifica, ma anche perché aprono nuove e concrete prospettive sul patrimonio archeologico della città di Fano – ha concluso Andrea Pessina, alla guida della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ancona e Pesaro-Urbino - un patrimonio considerevole, che da tempo attende di essere indagato e valorizzato. E oggi, finalmente, abbiamo una chiave di lettura decisiva anche per interpretare evidenze note da anni, come l’edificio sotto Sant’Agostino, e per mettere in relazione in modo più chiaro tracce, strutture e testimonianze del nostro passato. È l’inizio di una nuova stagione di ricerca: più consapevole, più precisa, più ambiziosa. E Fano, da oggi, ha uno strumento in più per raccontare al mondo la propria storia”.



