Quando Torino era una fortezza: il castello che riemerge sotto Palazzo Madama (dall’età romana al medioevo)

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Prima di diventare simbolo del potere dinastico e residenza delle Madame Reali, prima ancora di essere trasformato dall’eleganza barocca di Juvarra, Palazzo Madama custodiva un’identità diversa, più aspra e stratificata: quella di castello. Una storia lunga quasi duemila anni, rimasta a lungo ai margini del racconto ufficiale della città, che oggi riaffiora grazie alla mostra “Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo”. Allestita nella Corte Medievale e visitabile fino al 23 marzo, l’esposizione accompagna il pubblico in un viaggio alle origini di Torino, quando l’edificio si innestava sulla Porta Decumana di Augusta Taurinorum e segnava un punto nevralgico tra difesa, potere e vita urbana.

 

(TurismoItaliaNews) Reperti archeologici, ricostruzioni e apparati narrativi restituiscono spessore a una vicenda complessa, mostrando come sotto le forme celebri del palazzo si celi un palinsesto di epoche, funzioni e trasformazioni che raccontano, in controluce, la nascita stessa della città. Realizzata in collaborazione con l'Università degli Studi di Bergamo nell'ambito del progetto Pnrr Changes (Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society), finanziato dall'Unione Europea-NextGenerationEu, l'esposizione restituisce al pubblico l’aspetto originario di parti di questo edificio straordinario, troppo spesso identificato solo con le regine sabaude che gli diedero il nome.

Quando Torino era una fortezza: il castello che riemerge sotto Palazzo Madama (dall’età romana al medioevo)

Quando Torino era una fortezza: il castello che riemerge sotto Palazzo Madama (dall’età romana al medioevo)

La Corte Medievale è stata oggetto di un nuovo allestimento scenografico che propone una ricostruzione del perduto porticato trecentesco sul lato ovest e una valorizzazione dello spazio connesso alla porta romana, arricchito da reperti di età romana e tardoantica. Il percorso espositivo accompagna i visitatori in un affascinante viaggio nel tempo, partendo dall'età romana con la Porta Decumana – di cui si conservano ancora oggi testimonianze materiali – per attraversare l'alto Medioevo e giungere al Quattrocento, quando il castrum di Porta Fibellona era residenza dei principi di Savoia-Acaia.

La mostra è costruita attorno a un innovativo studio scientifico condotto su fonti documentarie quattrocentesche – tra cui preziosi inventari in latino e francese conservati presso l'Archivio di Stato di Torino – e sull'analisi dei resti materiali medievali ancora visibili nell'edificio. Grazie a tecnologie di ricostruzione 3D e 2D painting, sarà possibile "immergersi" negli ambienti del castello medievale, scoprendo come vivevano i suoi abitanti: non solo il principe e la sua famiglia, ma anche la corte di nobili e ufficiali, il personale di servizio, le guardie, gli ospiti e gli ambasciatori. Dodici postazioni tematiche accompagnano il visitatore alla scoperta della vita quotidiana nel castello quattrocentesco: le tecniche costruttive, gli spazi della devozione, l'arte e gli artisti di corte, lo svago e il lusso, l'alimentazione.

Quando Torino era una fortezza: il castello che riemerge sotto Palazzo Madama (dall’età romana al medioevo)

Quando Torino era una fortezza: il castello che riemerge sotto Palazzo Madama (dall’età romana al medioevo)

Tra i capolavori esposti, testimonianze dell'oreficeria ostrogota dal Tesoro di Desana, il Trittico degli Embriachi, il prezioso Libro d'ore Deloche del Maestro del Principe di Piemonte, oggetti di uso quotidiano emersi dagli scavi, oltre ad altre opere provenienti dalle collezioni di Palazzo Madama e in prestito dal Museo di Antichità. Quattro video con ricostruzioni virtuali permetteranno di compiere una visita virtuale negli ambienti del castello: il cortile, la sala grande inferiore (l’odierna sala Acaia), la cucina e la camera del principe di Piemonte, restituendo atmosfere e funzioni di questi spazi ormai profondamente trasformati nell’aspetto e nella destinazione d’uso.

Alla chiusura dell’esposizione, i contenuti digitali saranno integrati nel percorso di visita permanente del monumento, mentre due pubblicazioni scientifiche – il catalogo della mostra e l'edizione critica delle fonti documentarie – metteranno a disposizione degli studiosi i risultati della approfondita ricerca condotta dai conservatori di Palazzo Madama e dall’Università di Bergamo. Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall'età romana al medioevo è un invito a riscoprire le radici profonde di uno dei monumenti simbolo di Torino, restituendo dignità e visibilità a quella lunga storia che precede – e rende possibile – lo splendore barocco che tutti ammiriamo.

Ingresso incluso nel biglietto delle collezioni.

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