A Urbania una mostra su Federico Barocci
Urbania, l’antica Casteldurante, ospita da sabato 31 marzo 2012 e fino al 31 ottobre, una nuova e preziosa mostra per proseguire la sua tradizione più che decennale di esposizioni e di studi ospitati nel prestigioso Palazzo Ducale. E’ in occasione del quarto centenario della morte di Federico Barocci (1535 – 1612) che l’assessorato alla cultura del Comune di Urbania in collaborazione con il Gabinetto di disegni e stampe degli Uffizi di Firenze e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, presenta “La Madonna della neve” di Federico Barocci. La tradizione, la critica” dedicandola al genio di uno dei maestri la cui fama fu pari, nel corso del Cinquecento, a quella di Raffaello e Michelangelo, di Tiziano e Correggio.
(TurismoItaliaNews) L’esposizione di Urbania, in provincia di Pesaro, è ricca di stimoli e di suggestioni e nasce dall’intento di valorizzare l’opera “Madonna della neve” (olio su tela, 175 x 113 centimetri), conservata nella Chiesa dell’Ospedale di Urbania e per sottolineare lo speciale rapporto di committenza tra il duca Francesco Maria II della Rovere, mecenate e protettore del pittore urbinate dalla raffinata pittura cromatica e vena sentimentale e dal carattere melanconico, schivo e insofferente.
La mostra di Urbania propone insieme al famoso dipinto, noto anche come “La Vergine col bambino”, una selezione di disegni e schizzi preparatori strettamente collegati alla Madonna della neve, prestati dal Gabinetto delle Stampe degli Uffizi di Firenze (tra i quali gli Studio per la Vergine col Bambino, Studio per il Bambino, Studio di nudo per la Vergine) arricchita da altre opere e disegni provenienti da collezioni private (tra queste la maiolica dell’artista Ippolito Rombaldoni del 1660, prima incisione della Madonnella delle nubi) e del Museo Diocesano e di Palazzo Ducale, dove l’ultimo duca Francesco Maria II Della Rovere amava vivere.
Federico Barocci esordì a Roma tra il 1561 ed il 1563 con gli affreschi del Casino di Pio IV in Vaticano, per poi rifugiarsi precipitosamente ad Urbino, ove si chiuse in un ipocondriaco isolamento. Pittore religioso per eccellenza, la sua opera è una perfetta interpretazione della Controriforma. In linea con lo spirito cristiano e caritatevole che pervade, nella II metà del 1500, gran parte del territorio marchigiano (anche grazie alla diffusione dei nuovi Ordini Religiosi), Barocci non rappresenta in modo aulico i fasti della Chiesa, ma tocca direttamente l’animo dei fedeli, suscitando una commozione tale che diviene devozione.

Insieme alla mostra sarà possibile visitare il complesso architettonico di Palazzo Ducale progettato da Francesco Di Giorgio Martini nel 1470 con la committenza dei Montefeltro quindi dei Della Rovere, e successivamente completato dal geniale architetto Girolamo Genga.
Tra i tesori da scoprire al suo interno, le collezioni e la biblioteca con 40.000 volumi preziosi, dipinti, raccolte di ceramiche e terrecotte, le incisioni come la stampa del Trionfo di Carlo V ; una Commedia di Dante Alighieri edita nel 1491; un volume del 1528 del Cortegiano di Baldassar Castiglione; i Sonetti di Torquato Tasso del 1583 e il Testamento dell’ultimo Duca di Urbino Francesco Maria II Della Rovere, morto a Casteldurante nel 1631 e ancora collezioni di grafica del ‘900 ei due famosi globi di inestimabile valore del 1541 e 1551, del fiammingo Gerhard Kremer detto Mercatore, inventore del sistema moderno delle carte nautiche.
Visitare il museo permette di scoprire, lungo un percorso di grande effetto, tutto il palazzo, dalle torri con la panoramica loggia sul fiume Metauro fino alla rampa elicoidale che collega i suggestivi sotterranei, sede del Museo di Storia dell’agricoltura.

Palazzo Ducale
Orario: 10.00-12.30 / 15.00-18.00 – Chiuso il lunedì
Ingresso biglietti: intero 4 euro/ ridotto 2 euro
Palazzo Ducale – Biblioteca Comunale e Museo Civico
Museo di Storia dell’agricoltura e artigianato
Corso Vittorio Emanuele, 23 – Urbania
Tel.: 0722/313151
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