In Mente Felicitas, In Corpore Salus: San Biagio, in mezzo all'Appennino umbro un'esperienza di benessere

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Sensazioni, emozioni, profumi, gusto. Un’esperienza di depurazione, rigenerazione e rilassamento, unica e personalizzata. Sono le antiche ricette erboristiche monastiche l’autentico valore aggiunto del Monastero di San Biagio, immerso nel Parco del Monte Subasio, in Umbria, a 750 metri d’altitudine. Qui una quindicina di anni fa è nata la prima birra d’ispirazione monastica, in una cornice che – secondo una naturale evoluzione- è diventata anche un centro antistress oltre che un resort in cui il vero lusso è quello di riuscire a staccare la spina dopo aver trovato il luogo ideale.

 

(TurismoItaliaNews) Dall’acqua di sorgente alle erbe officinali, fino al misticismo evocativo di un luogo nato per essere la fucina della preghiera e della contemplazione. E’ da un migliaio di anni che su queste colline si respira voglia di vivere a pieni polmoni e si apprezza la natura più bella. Fra Assisi e Nocera Umbra, dalle parti di Lanciano, il Monastero di San Biagio - riconvertito in residenza storica impegnata nella valorizzazione dello straordinario patrimonio storico, culturale e paesaggistico - è il primo centro olistico di rilassamento e rigenerazione con antichi rimedi, un centro benessere dove esperienza e ricerca si fondono per riscoprire e riproporre i più antichi ed efficaci metodi e rimedi dedicati al benessere.

I monaci non ci sono più, ma il tempo è come se si fosse fermato. Non è un caso se partendo dal resort e dal birrificio, l’esperienza ha condotto sulla strada della ricerca del ben-essere. Nel Monastero di San Biagio, già dal 1333, uomini sapienti si riunivano in meditazione e per il lavoro in comunità, nel pieno rispetto del territorio affascinante e incontaminato che li circondava. Coltivavano cereali, viti, ulivi, ortaggi e frutta e sviluppavano tecniche sempre migliori per conservare nel tempo questi preziosi tesori di Madre Terra. Fortunatamente, seppur senza i monaci, ancora oggi il monastero vive circondato dai soliti boschi, con un paesaggio che solo in minima parte è stato contaminato dall’urbanizzazione della civiltà moderna. In questo luogo appartato ma al contempo facile da raggiungere, pochi uomini hanno realizzato il sogno di molti: un luogo dedicato alla ricerca e selezione, delle eccellenze dei sapori e dei saperi del territorio, ma anche un luogo in cui è possibile vivere giornate di grande relax dedicandosi alla cura del proprio corpo, alla meditazione e al mangiar bene e sano, fra gli odori del bosco, in un’atmosfera calda e rilassante.

Sono tradizioni antichissime quelle che si tramandano, in una fusion straordinaria tra Oriente e Occidente. “L’educazione e i trattamenti del corpo con basamento di erbe officinali provenienti da antiche tradizioni e culture monastiche – spiegano a San Biagio - contribuiscono ad un miglioramento immediato del benessere fisico, intellettuale ma soprattutto interiore. Questa è la nostra missione, in una sintesi unica di natura, storia, meditazione alla ricerca del proprio equilibrio”. L’obiettivo è dunque quello di fornire alla persona un metodo di prevenzione e di recupero del benessere psicofisico: “Il nostro ospite viene seguito costantemente durante il percorso fitoterapeutico - nutrizionale - motorio, per il raggiungimento dei suoi personali parametri di benessere (valori, Mus, che consiste in una valutazione vaga ed aspecifica come stanchezza cronica, insonnia, stress, ansia, disturbi dell’umore...) e il metodo è quello che considera come centrali nel percorso di riordino dello stile di vita dell’uomo 5 pilastri: erbe, acqua, movimento, aria, alimentazione. E dunque con tecniche di meditazione e riequilibrio, rilassamento con cromoterapia, applicazioni di erbe officinali in idroterapia, oppure calde in bagni di fiori di fieno, idrogetti e fasciature alle erbe personalizzate, applicazione di erbe o derivati in olio sul corpo, rimineralizzazione e reidratazione con tisane e centrifughe fresche.

Un ritiro rigenerante di tre giorni sulla Via delle Erbe
Il concetto è quello de riequilibrio termico, che prevede una profonda attenzione al corpo per liberarlo dalle tossine che naturalmente si accumulano a causa di ritmi di vita irregolari. Il programma include trattamenti idroterapici, energetici, cromatici e aromaterapici attraverso l’uso di erbe officinali, acque, oli e argille raccolte e trasformate nel Monastero e sessioni di rilassamento guidato. A chi è dedicato? A chi ha problemi di stress e disturbi correlati; a chi cerca un luogo in armonia con il naturale flusso della vita; a chi vuole rilassarsi e depurarsi, meditare e trovare nuove strumenti per vivere meglio. In definitiva chiunque voglia ritrovare un buon livello di energia e vitalità. Come non farsi tentare?

Un esempio? Spazzolatura e fregagioni, ovvero erbe essiccate o pezze imbevute di decotti di erbe sfregati sul corpo o il viso. Si abbina al massaggio con oleoliti o al lavaggio del corpo o al percorso idroterapico. La spazzolatura con polvere di equiseto, farina di ceci e curcuma stimola il drenaggio dei liquidi e il nutrimento del corpo. La fregagione di acqua di crusca e farina di fieno greco è consigliata per il riequilibrio della pelle.

Insomma se cercate un luogo in cui rigenerarvi l’Antico Monastero di San Biagio è quello che può fare per voi. Perché da queste parti è la Natura la prima alleata: da ricettari ed erbari di Castore Durante da Gualdo Tadino (botanico vissuto tra il 1529 e il 1590, medico di Papa Sisto V, studioso di rimedi di medicina popolare, con regole pratiche di igiene e suggerimenti dietetici) e grazie ad eccellenti materie prime come l’acqua minerale di Nocera Umbra, le erbe officinali del Parco del Subasio e le argille alcaline, nascono preparazioni per trattamenti e applicazioni di particolare efficacia. Basti pensare all’olio di iperico (Hypericum perforatum), impiegato fin dall’antichità per le sue proprietà cicatrizzanti ed emollienti, capaci di stimolare la rigenerazione cellulare.

Per questo il motivo è usato da sempre contro le ustioni, l’eritema solare, in caso di macchie della pelle, psoriasi, secchezza della cute del viso e del corpo, invecchiamento cutaneo, piaghe da decubito, smagliature, cicatrici, e segni provocati dall’acne. Di fatto è ritenuto uno degli antirughe e anti-invecchiamento più potenti ed efficaci che esista in natura; svolge persino un’azione analgesica su dolori articolari, cervicali, dolori lombari e in generale sulle contratture muscolari e le infiammazioni ai tendini.

E poi c’è la birra. Da una ricerca storica sulla vita dei monasteri, è nata una bevanda che ne rispecchia la natura mistica e produttiva e che, come un tempo, ancora oggi vuol essere nutrimento e ristoro. Rispettando la tradizione brassicola, dopo la prima fermentazione in vasche aperte, viene imbottigliata e posta a rifermentare. Questo processo unito al dosaggio di luppoli e piante aromatiche (come l’alloro) conferisce le caratteristiche peculiari espresse da colori, profumi e gusti unici. “Poniamo estrema attenzione nella scelta delle materie prime – ci spiegano nel Birrificio -orzo distico primaverile coltivato tra le colline umbre e l’acqua di Nocera Umbra, dalle proprietà uniche e terapeutiche; unitamente a luppoli delle migliori varietà e lieviti selezionati”.

Suggestivi i nomi, come la “Monasta”, dalla schiuma compatta, cremosa ed aderente. Il colore nocciola, leggermente velato con riflessi rossastri; l’aroma è intenso, spicca il profumo di alloro. Al palato una frizzantezza moderata con un corpo strutturato. Piacevole la nota di miele. In evoluzione si percepiscono note floreali e speziate. Oppure la “Verbum”, birra dal colore chiaro invaso da lieviti che la rendono quasi bianca con riflessi verdastri; la schiuma si presenta molto densa e permane a lungo, al naso profumi di lievito e frutta, banana e in evoluzione vaniglia. Al palato la frizzantezza decisa e la quasi assenza di amaro la rendono molto fresca. O ancora la “Gaudens”, birra dalla schiuma fine; il colore è chiaro con riflessi d’ambra. Al palato si percepisce una buona frizzantezza, con un corpo leggero e amaro moderato. E la “Ambar”, la cui schiuma è compatta, cremosa ed aderente. Il colore è scuro definibile come tonaca di frate. Nell’aroma scopriamo toni caldi: caffè su tutti e caramello. Piacevole al palato. Il corpo leggero è ben bilanciato tra frizzantezza moderata ed amaro. Per gli appassionati di birra artigianale, prodotti tutti da scoprire nella buona Umbria.

Per saperne di più
Azienda Agrobiologica Monastero di San Biagio
Loc. Lanciano, 42 - Nocera Umbra (Pg)
tel. +39 0742 - 813515
www.sanbiagio.biz
www.birrasanbiagio.com

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