Coronavirus, Terme di Abano e Montegrotto: "Danni economici molto seri ma noi siamo pronti ad accogliere turisti"

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Nella zona delle Terme e dei Colli Euganei il danno stimato per il comparto alberghiero per il solo mese di marzo supererà abbondantemente i 20 milioni di euro. Che il comparto del turismo sia tra i più colpiti dalle notizie allarmanti sulla diffusione del Coronavirus in Veneto è stato ribadito da tutte le categorie economiche. C’è però voglia di ripartire, nonostante lo stop inatteso, e ci sono anche le condizioni per farlo.

 

(TurismoItaliaNews) “E’ prematuro fare una stima definitiva per quanto riguarda le perdite, ma sarà un danno che peserà – commenta Umberto Carraro, presidente del Consorzio Terme Colli, ente unico di marketing territoriale della zona delle Terme Euganee - stiamo ricevendo disdette che definirei emotive, che arrivano sull’onda lunga provocata da questa emergenza e che purtroppo vanno anche in là nel tempo. Ma noi non ci fermiamo, tutto il comparto turistico è pronto ad accogliere chi vorrà trascorrere le vacanze da noi, anche perché il nostro sistema turistico termale sanitario presenta delle garanzie che altri non possono assicurare”.

“Anzitutto – spiega Carraro - Abano Terme e Montegrotto non sono in zona rossa e non ci sono limitazioni. Da giorni forniamo tutte le informazioni per mettere gli utenti nelle condizioni di conoscere la situazione e decidere come comportarsi per le vacanze senza allarmismi e in piena consapevolezza. Siamo un unicum – prosegue – perché le strutture che propongono le cure, con acqua ipertermale che sgorga a 87°, sono accreditate presso il Servizio Sanitario Nazionale e devono rispondere a determinati requisiti sanitari e ospedalieri. Ogni hotel ha un direttore sanitario e medici visitatori che sottopongono gli ospiti che vogliono o devono fare le cure termali a una specifica visita di ammissione in cui si valutano le condizioni di salute, e dunque permettono di identificare già all’ingresso in struttura eventuali patologie o casi sospetti”.

Coronavirus, Terme di Abano e Montegrotto: "Danni economici molto seri ma noi siamo pronti ad accogliere turisti"

“Quella che offriamo sul nostro territorio tra terme e colli è una vacanza immersa nella natura e dove non ci sono grandi folle e assembramenti di persone», conclude Carraro. Le Terme di Abano, Montegrotto, Galzignano, Battaglia e Teolo sono la più grande area termale d’Europa. 107 alberghi che fanno delle terme e delle cure specializzate in fangobalneoterapia la propria eccellenza. L’offerta complessiva delle Terme Euganee è di circa 11 mila camere d’albergo per un totale di circa 18 mila posti letto. Il numero di dipendenti impiegati nel totale degli hotel termali è di circa 5 mila persone. Il fatturato totale annuo delle imprese alberghiere delle terme euganee è di circa € 350 milioni, cifra che rende l’intero bacino, nel suo complesso, una tra le più grandi realtà imprenditoriali della Provincia di Padova in grado di registrare circa 3.200.000 presenze l'anno. La permanenza media negli hotel è di 4 giorni.

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