Il Carapace, l’unica scultura al mondo diventata cantina

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Eugenio Serlupini, Bevagna / Umbria

C’è un motivo in più per vedere da vicino il Carapace della Tenuta Castelbuono, firmato da Arnaldo Pomodoro per la famiglia Lunelli: la struttura ha ricevuto il premio “La Fabbrica del Paesaggio” “'per il valore artistico e l'attenzione all'ambiente che lo circonda”. Ad assegnare il riconoscimento il Club Unesco di Foligno Valle del Clitunno con il patrocinio della Commissione italiana Unesco, della Regione Umbria e dell'Associazione dei beni italiani patrimonio mondiale Unesco.

 

(TurismoItaliaNews) Tutto è iniziato nel 2001 quando la famiglia Lunelli, da tre generazioni alla guida delle Cantine Ferrari, ha acquistato 30 ettari di terreno tra i Comuni di Bevagna e Montefalco, zona nella quale maturano vini straordinari come il Rosso e il Sagrantino di Montefalco. Una scelta evidentemente non casuale perché, come dicono i Lunelli, “è nella terra che si inizia a svelare la grandezza di un vino”. E da queste parti, in Umbria, c’è una forte tradizione enologica. Oggi più che mai. Basta percorrere la Strada dei Monti Martani o la Provinciale che sale verso Montefalco per rendersi conto dell’estensione dei vigneti che coprono le dolci colline. Un paesaggio emozionante che richiama le opere di pittoriche di Gigi Frappi, uno dei testimonial più avvincenti della bellezza umbra.

Le parole più adatte per spiegare la nascita del Carapace non poteva che trovarle lui, Arnaldo Pomodoro, il fautore dell’opera per la Tenuta Castelbuono di Bevagna, uno dei maggiori artisti contemporanei: “Questo progetto rappresenta per me un’esperienza completamente nuova perché si è trattato di fare un’opera che fosse allo stesso tempo architettonica e sculturale. Da un lato l’esigenza funzionale per la produzione e conservazione del vino e dall’altro quella di ideare una forma di forte impatto visivo per il pubblico che viene a visitare la grande cantina e a degustare il vino.

Il progetto nasce dalla visita e dallo studio dei luoghi: la tenuta è immersa in un ambiente naturale straordinariamente suggestivo che ricorda i paesaggi raffigurati nei quadri degli artisti del Rinascimento, che sono affini ai luoghi del Montefeltro dove io sono nato. Il mio intervento non doveva turbare la dolcezza di queste colline dove protagonisti sono i vigneti; anzi doveva integrarsi perfettamente con l’ambiente. Ho avuto l’idea di una forma che ricorda la tartaruga, simbolo di stabilità e longevità, che con il suo carapace rappresenta l’unione tra terra e cielo”.

Il Sagrantino tra antico e moderno
Un vitigno inconfondibile

E’ un vitigno unico, il Sagrantino, un insieme di moderno e antico allo stesso tempo, inconfondibile per la sua potenza e la sua aromaticità. Scopo degli enologi della Tenuta Castelbuono, guidati da Marcello Lunelli, è stato fin da subito creare vini che coniugassero la forte personalità del vitigno a quell’eleganza che è segno distintivo di tutti i vini del Gruppo Lunelli. Ecco allora l’attento lavoro in campagna – la selezione massale del “Progetto Patriarchi”, la gestione di precisione del vigneto, il processo di conversione al biologico – e le continue sperimentazioni in cantina, in particolare sui tempi di vinificazione e sull’elevazione in legno. Tutto ciò per giungere a vini di grande armonia, che, rispettandone il potenziale aromatico, permettano all’indomita potenza del Sagrantino di raggiungere una morbidezza un tempo impensabile.

Ovviamente l’intervento ha riguardato l’azienda nel suo complesso: sono stati valorizzati i vigneti esistenti e realizzati nuovi impianti mediante un articolato progetto di selezione dei cloni. Nel 2003 ha visto la luce la prima annata di Montefalco Sagrantino, cui ha fatto seguito, l’anno successivo, il Montefalco Rosso. L’obiettivo di questa azienda, tuttavia, è quello di avvicinare al vino anche i turisti, farla ammirare. E così subito dopo l’inaugurazione, il Carapace è rimasto aperto ai visitatori e visitato da migliaia di persone.

 

Ma qual è il significato di questa struttura? “Un elemento sculturale a forma di dardo che si conficca nel terreno sottolinea l’opera nel paesaggio – spiega Arnaldo Pomodoro - è una ‘freccia’ che svetta con valore di riferimento per chi si avvicina alla costruzione e, al tempo stesso, rappresenta l’attività dell’uomo e il legame con la terra. In questo modo la visione esterna dell’opera è di immediata e naturale continuità con l’ambiente, in una perfetta e armonica simbiosi. Mi piace ricordare una frase di Leonardo da Vinci, che sembra pensata apposta per questa splendida terra e i suoi vini: “Et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni…”.

La cantina scultura Carapace della Tenuta Castelbuono ha conquistato il premio ex aequo con i Laboratori artistici Nicoli di Carrara. Il premio va all'imprenditore che “nel costruire o ristrutturare la sede della propria attività ha dimostrato una particolare sensibilità nei confronti dell'ambiente e del paesaggio, mantenendone la storia e la memoria”. A ritirare il riconoscimento è stato Marcello Lunelli, presidente di Castelbuono ed enologo responsabile della produzione di tutti i vini delle Tenute Lunelli.

Come si arriva
alla Tenuta Castelbuono

La Tenuta Castelbuono si trova in provincia di Perugia, nel comune di Bevagna, a Vocabolo Castellaccio 9. Dalla statale 75 imboccare l’uscita Foligno Centro – Bevagna e continuare sempre diritto. Oltrepassare varie rotonde e bivi, sempre seguendo la direzione Bevagna. Giunti all’incrocio in corrispondenza dell’ingresso al centro storico di Bevagna (Porta Foligno), girare a destra in direzione Cantalupo – Cannara – Castelbuono. Al successivo incrocio girare a destra seguendo la strada principale in direzione Cannara – Togliano. Proseguire dritto, superando prima la frazione di Capro, quindi l’abitato di Cantalupo. Pochi metri prima dell’ingresso di una stazione di servizio IP che si trova sul lato sinistro della strada, svoltare a sinistra imboccando Via della Formella (strada sterrata). Proseguire lungo la strada e ai bivi continuare diritto, superando le abitazioni rurali poste ai lati della strada. Dopo poche centinaia di metri, sulla sinistra, si trova l’ingresso della Tenuta Castelbuono.

 

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